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Recensione

DJ Fastcut si laurea con Dead Poets 4 – Ad Honorem

Dj-Fastcut

Dj Fastcut è un produttore romano che si avvicina all’hip hop da giovanissimo. Dopo intense esperienze nel settore, nel 2015 firma per Glory Hole Records e l’anno successivo decide di portare alla luce un concept album ispirato al film L’attimo fuggente( Dead Poets Society).

Il progetto, incentrato sulla pellicola di Peter Weir, trasferisce  in un contesto rap, i concetti espressi in Dead Poets Society. La Setta dei Poeti Estinti è un’organizzazione clandestina dedita alla ribellione che prova a scardinare il conformismo vigente nella società.

DJ Fastcut, partendo da questo presupposto, ha ideato dei suoni prettamente hip hop, che traggono ispirazione dalla scena underground. Dead Poets 4- Ad Honorem rappresenta un continuum nella saga ideata dal produttore romano.

Uscito il 22 Dicembre 2023, l’album presenta le collaborazioni di Claver Gold, Bruno Bug, Los Migol, NoWordz, Binario 4, Murubutu, Djomi, Nyvek, Vashish, Royal Damn, Sgravo, Suarez, Kappa-O, Mac Myc, Tundra, Pacman XII, Panz PDA, White Boy, William Pascal, Trasgy Killa, Virux, Vashish, VinzUlto, Prodest, Buster Quito, Lanz Khan, Sace, Bobbie Sole, Deco, Gabrix, Wiser Keegan, KLAUS NOIR, Gimmy Lo, Keitho, Omega Riot, DogonNogoDNor Psycohead.

Dj Fastcut, Dead Poets 4 – Ad Honorem

Testi

Così come i capitoli precedenti, Dead Poets 4 – Ad Honorem segue una linea totalmente integrata nel concept ideato da Dj Fastcut. Difatti, la saga di Dead Poets, poggia su due valori essenziali: opporsi al conformismo vigente e salvaguardare la cultura hip hop.

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I rapper chiamati in causa, rispettano questi dettami e scelgono di esibirsi in tutta una serie di esercizi di stile e giochi metrici, senza soffermarsi eccessivamente su dei contenuti prestabiliti. La scrittura segue un modus operandi da freestyle studio e i rapper meno noti al pubblico affilano il microfono per mettere in mostra le proprie skills.

Discorso a parte merita la strofa di Lanz Khan presente in Un’altra gemma nelle tasche: l’artista milanese, molto dedito a creare dei testi complessi e ricchi di figure retoriche, sfoggia una performance degna di nota, arricchendo il progetto con uno storytelling  estremamente curato e dal lessico ricercato.

Dj-Fastcut
Cover di Dead Poets 4 – Ad Honorem

Se dovessimo soffermarci sugli argomenti trattati, il fil rouge che lega i 14 brani è rappresentato dalle critiche espresse nei confronti della nuova scena odierna e del mainstream. Molte punchline vertono su narrazioni tipiche del fight rap ma non tutti gli artisti riescono ad imporsi qualitativamente parlando.

Strumentali

Ecco, in questa classe potete chiamarmi Fastcut o se siete un po’ più audaci :O Capitano, mio Capitano

È con questa citazione di Dead Poets Society che comincia il viaggio del quarto capitolo della saga di Dj Fastcut. Il capitano della ciurma dei Poeti Estinti prosegue sullo stesso orientamento dei capitoli precedenti e dunque all’interno di Dead Poets 4 – Ad Honorem non vi è alcuna possibilità di ascoltare suoni estivi, pop o eccessivamente melodici.

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DJ Fastcut

Appare chiaro che il focus principale del producer romano è esaltare le capacità liriche degli ospiti invitati. I tappeti musicali hanno un’impronta hip hop ben definita. DJ Fastcut sceglie di energizzare le basi con una buona dose di elettronica come in Linguaggi nascosti.

A livello concettuale, DJ Fastcut  non ha sperimentato nulla, poiché i suoni dell’album restano fedeli alle origini e dunque non vi è alcuna apertura verso declinazioni maggiormente mainstream. La già citata Un’altra gemma nelle tasche, viene impreziosita da un beat cupo e dalle atmosfere notturne, letteralmente da brividi.

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Stile

La cover proposta da Dj Fastcut, raffigurante la Setta dei Poeti Estinti è già un plus significativo che certifica la qualità del progetto. I flow e le tecniche degli artisti chiamati in causa, solidificano il progetto, rendendo Dead Poets 4 -Ad Honorem stilisticamente intrigante.

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DJ Fastcut

Il concept proposto rappresenta un unicum nel panorama rap italiano. Le barre hardcore e i suoni hip hop offrono un mood randagio che si discosta dagli schemi prestabiliti dell’industria musicale odierna.

La scelta di revisionare gran parte del roster chiarisce che Dj Fastcut non ha alcun bisogno di fossilizzarsi in una zona di comfort prestabilita. La volontà di offrire la possibilità di esprimersi a tanti rapper sconosciuti al pubblico è una decisione interessante che racchiude l’essenza dell’intento di Dj Fastcut.

7.5

DJ Fastcut - Dead Poets 4 - Ad Honorem

Dead Poets 4 - Ad Honorem è un prodotto di nicchia che prosegue sulla strada tracciata dai capitoli precedenti. La Setta dei Poeti Estinti si arma di nuove spade ed esce dai tombini per combattere lo status quo. L'unica legge da rispettare è proteggere la compagnia e difendere la cultura maledetta, come specificato nell'Intro.

Testi

7.0

Strumentali

8.0

Stile

7.5

Pro

  • Suoni curati
  • Concept ben definito
  • Delivery impeccabile
  • Consistency rispetto ai dischi precedenti

Contro

  • Dislivello nella scelta dei rapper
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