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Intervista

DJ Shocca: “Quando suono tutto il resto scompare”. L’intervista

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A tu per tu con il Maestro Bernacchi, ovvero DJ Shocca. 20 minuti, 6 parole e tantissime riflessioni. Durante questa breve – ma intensissima – chiacchierata con Roc Beats abbiamo rivissuto un percorso lungo vent’anni, o qualcosa in più. Un percorso appunto in cui riecheggiano esperienza, consapevolezza, ricerca e amore incondizionato per questa cultura.

Da poco si è concluso il “Sacrosanto Tour” che abbiamo seguito in più tappe (segui la nostra pagina Instagram per questo ed altri concerti) e ne siamo rimasti affascinati. Vuoi perché tutto profumava di autenticità, vuoi perché le atmosfere che riesce a creare Shocca quando è sul palco sono assolutamente irripetibili.. Insomma, ogni secondo dei live è stato memorabile.

Abbiamo condensato la sua esperienza in pillole, attraverso una serie di parole che rappresentano in modo soddisfacente il suo percorso: per creare qualcosa di così forte ed impattante a livello musicale e comunicativo – ricordiamolo, siamo nel 2024 in cui i dischi si consumano in una settimana – Shocca è in grado di creare un suono senza-tempo. Classico, ma contemporaneo. Tutto questo è DJ Shocca e l’intervista che segue racconta la sua storia: una favola bellissima che dura da tempo e ci fa innamorare ogni secondo a colpi di boom-bap.

Per chiunque voglia approfondire ultieriormente oggi, 25 gennaio 2024, sarà disponibile dalle 18:00 il primo episodio di SACROSANTALK: il nuovo format condotto dallo stesso DJ Shocca.

Comiciamo con la parolaEsperienza”. Questo tour è il risultato di un lungo lavoro. Tantissimi ospiti, tantissime vibes. Ora che il rap è di tutti quanto conta la tua esperienza come produttore e quanto impatta durante i live?

L’esperienza e il mio percorso ha dato quel qualcosa in più ai live sicuramente, quella saggezza, quel bagaglio di know-how.

E anche per il pubblico, di chi è venuto ad assaporare una delle date del tour, ha rappresentato un’esperienza diversa, anche un po’ rara se vogliamo, soprattutto considerando che i tempi e il linguaggio cambia rapidamente, e con loro tutte le dinamiche del rapgame.

Il successo del tour è data in grossa parte dall’esperienza e da quel know-how acquisito in questi anni; l’altro cinquanta per cento, e ne sono mega contento, grato e felice dal pubblico. E sono contento che questa possa essere stata una super esperienza per chi sia venuto a sentirci.

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DJ Shocca. ©️ PH. Tha CLKRS (su Instagram @tha_clkrs)

Senti la pressione delle aspettative?

Si, in un certo senso si. Penso che maggiori siano le aspettative, maggiore le pressioni e le responsabilità. A volte, ma non sempre (ride, ndr), sento di dover mantenere un certo benchmark. Non parlo di sentire un peso, però sento di avere delle responsabilità.

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Posso sentire una certa pressione, ma quando salgo in console scompare ogni preoccupazione.

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DJ Shocca

“Essenza”. Sacrosanto racchiude l’essenza di ciò che ci ha fatto innamorare del rap. Attitudine, ricerca del suono e tante collaborazioni. Non dev’essere stato facile lavorare con 3 generazioni di rapper – vedi Emis Killa, Kaos, Ele A.

Non avendo mai pensato a risvolti di business, una delle uniche motivazioni che mi ha spinto a raggiungere un certo tipo di risultare è stato il voler risalire all’essenza di questa cosa, di questa cultura e di questo suono. Cercando di scavare a fondo ciò che voglio proporre, ciò che voglio esprimere, di questo sound e cultura.

Unire tre generazioni, dici giusto, è stato apparentemente traumatico, ma siccome sono tre generazioni di personaggi e artisti con cui condividiamo la stessa visione, dopo il primo momento in cui abbiamo detto “osiamo”.. Quando l’abbiamo messi in pratica, tutto è andato in automatico, le tessere del puzzle si sono posizionate da sole.

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DJ Shocca

Terza parola: “Equilibrio”. Riesci ad addattarti alle potenzialità di tutti, senza dover modificare il tuo stile. È questo il segreto per creare un suono senza-tempo?

L’equilibrio è fondamentale in questo tipo di progetti. È vero che ho saputo dosare i vari ingredienti, come quando cucini un buon piatto. Ma una ricetta è speciale quando è proporzionata e contiene al suo interno dei contrasti.

Questa è la chiave. Il segreto – ed è una cosa che mi riesce in automatico – è, si, pianificare e pensare ad un determinato artista, ma anche non concentrarsi troppo sulla cosa. Se ti concentri troppo rischi di fare una cosa troppo pensata, che inevitabilmente perde quella bellezza spontanea dell’arte e di chi fa musica.

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DJ Shocca

Miro all’obbiettivo, ma subito dopo cerco di dimenticarmene: lascio parlare le emozioni, la musica, i sample. In questo modo posso unire varie generazioni e posso essere contestuale a determinati artisti, pur rimanendo autentico: io col mio suono. Solo così riesco creare una fotografia di un dato momento musicale, ma allo stesso tempo qualcosa di timeless.

E questo è bellissimo perché in questo modo posso creare un disdo che può essere ascoltato anche molto dopo (la sua pubblicazione, ndr) e rimarrà sempre attuale.

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DJ Shocca

“60Hz vs Sacrosanto”: all’annuncio il pubblico ha messo a confronto i due progetti. Cosa piuttosto prevedibile, ma inutile, soprattutto considerando l’evoluzione del tuo percorso.

Sebbene i due lavori si basino sulla stessa formula essendo due producer album, il gioco, il linguaggio, la nostra epoca – e la musica dunque – sono profondamente cambiati rispetto a quando creai 60Hz: sono cose diverse proprio in funzione delle combo che abbiamo fatto e abbiamo deciso di proporre.

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Di quel periodo però conservo un bel ricordo, avendo vissuto le gioie, ma anche le parti brutte: tutto era una mega nicchia e l’attenzione era praticamente zero. Posso fare una somma, chiamiamola così, e il risultato è chr rivivrei ogni singolo istante di quel periodo.

Chiaramente il tutto con un attitude e una consapevolezza completamente diversa. Sarebbe grave il contrario, se non fossi cresciuto umanamente a distanza di vent’anni fa (ride, ndr).

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DJ Shocca

Altra parola. “Pausa”: prima di “Sacrosanto” e di “Quattro Mani” ti sei preso una lunga pausa. È necessario riordinare le idee per poter trovare la quadra per un nuovo progetto. Non avevi paura che lo stare fermi potesse rappresentare un limite?

Se fossi un artista arrivato nel recente periodo, o se fossi schiavo dell’hype e dei social, probabilmente è un pensiero che mi sarei fatto. Ma visto che le mie motivazioni trascendono tutto questo, in certi momenti semplicemente ho pensato “c’è un linguaggio, c’è un sound; questo mi appartiene, quest’altro no. Cosa voglio fare? Voglio violentarmi provando ad essere qualcosa che non sono?”.

No, non lo volevo all’epoca e non lo voglio tutt’ora. Ho deciso che sarei tornato con grande naturalezza quando avrei intuito a sensazione, attraverso le vibes del momento, quale sarebbe stato il momento giusto. E credo che i fatti mi abbiano dato ragione.

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Cosa consigli ai più giovani che invece sono sottoposti a questo tipo di pressioni?

Semplice: di sbattersene completamente. Di fregarsene di ogni tipo di pressione esterna o hype, di non concentrarsi sui numeri ma su ciò che li fa star bene. Questo ti permette di essere timeless.

Un’altra parola che mi viene in mente pensando a DJ Shocca è “Colossal”. La tua musica ha settato negli anni nuovi standard. Ora che sei più consapevole del tuo ruolo nel rapgame, c’è qualcosa che cambieresti?

Rifarei tutto allo stesso identico modo. Forse, l’unica cosa, è che in certi momenti avendo un imprinting un po’ wild, da randagio, ho assunto quell’atteggiamento di personaggio controcorrente, di antagonista. Poi quando le cose si sono movimentate e il rap è esploso, io ho mantenuto la mia linea e la mia attitudine originale.

Avrei potuto essere più morbido. Ma sai cosa sto pensando ora, mentre te lo sto dicendo? Fuck that. Non occore. Va bene così com’è.

Shocca
DJ Shocca

E nel rapporto con gli artisti senti il peso delle aspettative?

Per quanto riguarda gli artisi siamo talmente abituati gli uni con gli altri ad avere aspettative che è una sensazione alla quale sono abituato.

Invece, sui numeri e sulla fanbase del pubblico, è chiaro che più aumentano le aspettative più aumenta la pressione. Però cresce anche la sicurezza nel sapere di riuscire ad accontentare chi cerca e ama il tuo sound.

Ultima parola: “Fine”. Ogni fine è un nuovo inizio. Ora che hai finito il tour di Sacrosanto ci sono nuovi progetti all’orizzonte?

Fine, alpha, omega: intesa come inizio, dici giusto, queste nuove “bombe atomiche” non sono soltanto nella mia mente ma si stanno producendo e alimentando. Non posso dire di più. Nel 2024 ci saranno delle grandi, grandi novità attese da molto. E questo è l’unico spoiler che vi posso fare (ride, ndr).

Dj Shocca
DJ Shocca
Conosci meglio

Direttore e Caporedattore di questo fantastico portale. Classe '96. La musica mi accompagna sin dall'infanzia. Ho studiato la musica classica e lavorato sull'elettronica. Ogni suono è un colore sulla tela della quotidianità: "una vita senza musica non è vita."
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