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Recensione

Blo/B, “L’Elefante Nella Stanza”: un album già culto?

Blo/b

Blo/B è un rapper originario di Bresso. L’artista è anche un grafico e fa parte della crew dei Drammachine. Tra i primi progetti di Blo/B troviamo T. I. L. T. interamente prodotto da Mace e datato 2007. Età Dell’Oro, primo album del rapper è stato pubblicato nel 2016. Blo/B cura graficamente il progetto Make Rap Great Again e nel 2018 pubblica MOMA, interamente prodotto da Gionni Gioielli.

Blo/B nel 2020 ha pubblicato Drammachine 2 e B movie per poi focalizzarsi su due concept album usciti per MxRxGxA: Woodstock e Newport, il primo ispirato al famoso Festival mentre il secondo ricalca le atmosfere dei Jazz club, le quali culminano nel Newport Jazz Festival che si tiene annualmente nella città statunitense.

Blo/B torna con L’Elefante Nella Stanza, pubblicato il 9 Febbraio 2024. L’album contiene 10 canzoni e offre le collaborazioni di Armani Doc, RollzRois, Toni Zeno, Squito Babe, Mera e Pessimo 17. L’album è stato interamente prodotto da Tosses.

Blo/B, L’Elefante Nella Stanza

Testi

L’Elefante Nella Stanza è un album che presenta una scrittura ricca di figure retoriche, riferimenti cinematografici e letterari. Esempio lampante di quanto appena detto è N. 121 Rouge D’enfer: la canzone – utilizzando metafore e similitudini – spazia tra cinema, letteratura, arte, poesia, politica, moda e citazioni culturali.

Faccio grimy shit, materialista come Gramsci
La donna del boss canta col culo, Grelmos
Porta la taglia quaranta, fa la dieta di Kate Moss
Primo appuntamento fleurs du mal, Blo Baudelaire
Labbra di Guerlain 121 Rouge d’Enfer
Belve à la Matisse sul letto, andiamo a cena fuori
Che poi ci svegliamo con i tagli in faccia come Jorit
Io ci sto bene in ‘sta città del male, Banshee
Che parla d’alta moda conciata come Tekashi
Fake nasty pagano corse su Fake Taxi
Io punto a essere Rax E, non un cazzo di fake Banksy 

Blo/B – Tratto da: N.121 Rouge D’Enfer

Gli incastri e i giochi di parole – alle volte ridondanti – catturano l’attenzione di un ascoltatore che ama approfondire i testi e le metriche del rap. La pecca più evidente de L’Elefante Nella Stanza è la poca variazione nei contenuti rispetto ai lavori precedenti dell’artista.

Blo/B
Blo/B

L’album è un ottimo esercizio di stile, eseguito più che discretamente, ma non riesce a brillare per novità. Il controaltare di questo è che, nonostante non sia presente alcuna innovazione, la penna di Blo/B mantiene uno standard alto con rime e punchline che strappano il sorriso (Ho shit stupefacente che ti cracka Spotify/No bad vibes, pinte di birra Irish/Vuole un bad guy, le lascio le mèches: Billie Eilish/Ne chiudo una, lascio in faccia un high five/Parrucca rossa, lascia il mic e datti al twerk: Ice SpiceL’Elefante Nella Stanza si conclude con un ritratto conscious che nel titolo riprende “A cavallo della tigre“, film di Luigi Comencini del 1961.

Leggi anche:  Ascolta Aletheia il nuovo progetto discografico di Izi

Strumentali

Tosses cuce un abito di pregio che non sfocia nell’eleganza dell’alta moda ma è rifinito da materiali che sanno resistere alle intemperie. L’introduzione notturna e dark di N. 121 Rouge D’enfer è seguita dal tappeto sonoro in stile western di Black Dahlia Exotica Club, molto suggestivo. Nell’album c’è spazio per sfumature rock perfettamente integrate al taglio hardcore, filo rosso dell’intero progetto.

Blo/b
Blo/B e Tosses

Lex Luger in Paradiso propone un suono softcore che rievoca vari capitoli di MxRxGxA e soprattutto Mediterraneo di Gionni Gioielli e Montenero . Collage di Libera Violenza è la perfetta continuazione del beat di N. 121 Rouge D’enfer: le due strumentali viaggiano sulle stesse melodie.

I campionamenti non si soffermano solo sull’aspetto musicale ma pescano da aneddoti televisivi e film come nel caso dell’outro di 10g di Polvere di Stelle che riprende il monologo di Carmelo Bene sull’arte o Monika Sport alla MFW e Rettangoli Viola su Marmo di Candoglia che si soffermano su alcune televendite.

L’album si conclude con un sound a tinte blues: Autoritratto a Cavallo della Tigre propone il sofisticato e ricercatissimo sample di We Are in Need di James Bynum.

L’Elefante Nella Stanza è musicalmente vario e offre spaccature diversificate che incrementano il valore del progetto.

Stile

L’Elefante Nella Stanza presenta una cover che rievoca non solo Basquiat ma anche la pittura rupestre. Blo/B, graficamente, ha svolto un lavoro molto interessante. Il flow e la tecnica sono elementi cardine per Blo/B, imprescindibili per il tipo di rap che l’artista propone.

Pittura-Rupestre
Esempio di Pittura Rupestre

Stonano i troppi featuring, che finiscono per lasciarsi dietro una scia di monotonia che non aiuta ad apprezzare in toto il progetto. Se l’alternativa tende ad omologare il suo habitat, a patirne le conseguenze è l’originalità. Le troppe ripetizioni contenutistiche e le incessanti collaborazioni già sentite in altri lavori del roster MxRxGxA rappresentano un malus che non favorisce un quid a livello di novità.

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7.2

Blo/B - L'Elefante Nella Stanza

"L'Elefante Nella Stanza" è un album che tiene fede al credo di Blo/B: tante punchline, flow di spessore e tanto stile. Il progetto non brilla per innovazione, certo, ma rimane un prodotto che riesce a differenziarsi nel marasma di pubblicazioni che ci travolgono settimanalmente.

Testi

7.0

Strumentali

7.5

Stile

7.0

Pro

  • Testi tecnicamente ineccepibili, ricchi di figure retoriche
  • Sound diversificato e ricercato
  • Uno stile fuori dal comune
  • Artwork e lavoro grafico

Contro

  • Manca un po' la voglia di osare, sia nei featuring che nei contenuti proposti
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Blo/B e Tosses, L'Elefante nella Stanza

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