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Recensione

Piotta, tra sogni e incubi di ‘na notte infame

Piotta

Piotta è uno dei precursori del rap italiano che ha sempre diviso il pubblico a causa delle sue scelte. L’artista ha mosso i primi passi nell’hip hop nostrano portando a compimento la creazione del gruppo Taverna VIII Colle insieme a Danno, Masito, Ice One, Julie P. e Dj Phella. Dopo svariati live ed essere stato premiato da Aelle come migliore rapper italiano del 1998, pubblica il suo primo album solista Comunque vada sarà un successo.

Il singolo Supercafone ha scalato classifiche e ancora oggi è riconosciuto come il maggior successo commerciale dell’artista romano. Successivamente, l’artista conduce un programma sulla Rai e recita in un film, oltre ad occuparsi del suo secondo album in studio. Piotta nel 2004 decide di partecipare al Festival di Sanremo e negli anni seguenti si dedica alla stesura di nuovi album.

L’artista, ottiene importanti riconoscimenti in live e si esibisce in città come Tokyo e Sarajevo ma soprattutto è l’unico italiano a partecipare al Warped Tour del 2008 con cui gira gli Stati Uniti da una costa all’altra. A seguito del Warped Tour, Piotta incide il suo sesto album S(u)ono diverso, aprendosi a nuovi scenari musicali che mescolano rock e rap.

Negli anni a venire, Piotta continua a pubblicare progetti e ottenere buoni riconoscimenti, tra cui il Premio Cultura contro le Mafie per il brano 7 vizi capitale che finisce anche per essere utilizzato come sigla finale per Suburra. Piotta, in questo frangente, collabora con un artista del calibro di Afrika Bambaataa, inserendo l’artista statunitense nel suo ottavo album solista Nemici.

Piotta è tornato sulla scena il 29 febbraio 2024 con un album estremamente personale:  na notte infame, che nasce principalmente come una dedica al fratello scomparso prematuramente e difatti il titolo è un richiamo a ‘Na botta infame, libro di Fabio.

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‘na notte infame è stato scritto con la collaborazione del fratello scomparso che era scrittore e saggista. Molti testi sono stati concepiti dai due artisti. Il concept di ‘na notte infame si base sulla fratellanza. Le collaborazioni presenti all’interno del progetto sono di Federico Zampaglione (Tiromancino), Assalti Frontali, Ginko e dei compianti Primo e Fabio, fratello di Piotta che recita una poesia all’interno del progetto.

Piotta, ‘na notte infame

Testi

 ‘na notte infame esplora la poesia sia attraverso gli estratti di Fabio in Lode a Dio e Ode romana che nelle strofe di Piotta in Lode a Dio. L’estetica e il contenuto della poetica dei Zanello Bros non abbandona mai quel tocco di randagismo che pervade una scrittura vicina ai contesti popolari.

Lode a voi figli di Villa Ada/cani per strada come il pezzo di De Gregori

Piotta – Tratto da: Lode a Dio

Punta dell’iceberg di questo rinnovamento lirico è senza dubbio Lella…e poi, canzone già edita da Piotta nel 2021 che rivisita in salsa rap il classico di Edoardo De Angelis, manifesto della tradizione romanesca.

La dedica dell’artista al fratello trova il suo culmine esplicito in Professore, brano eseguito egregiamente da Piotta. Lo storytelling presente in ‘na notte infame si sofferma prevalentemente su racconti di vita vissuta: Serpico si riferisce alla giornata in cui un Piotta studente, nel pieno degli anni di piombo, assiste all’ omicidio compiuto dai neofascisti nei confronti di Francesco Evangelista, poliziotto romano.

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Militant A nella title track ‘na notte infame, firma una strofa dal sapore retrò molto ben congegnata. C’è spazio per le critiche sociali in Io non ho paura e Ognuno con un sé – 2024 vrs, splendido brano old school presente nell’album Democrazia del microfono, arricchito dalla collaborazione del compianto Primo.

Ritratti intimisti e riflessioni profonde permeano Figli di un temporale e L’Amore cos’è?. In ‘na notte infame non c’ è un ritornello che stecca e tutte le collaborazioni apportano un significativo contributo al progetto. La penna di Piotta non è eccelsa ma cattura l’attenzione dell’ascoltatore poiché gli è vicino energeticamente. L’artista parla più col cuore che con la testa.

Na notte infame
Copertina del disco

Strumentali

Piotta ha curato tutte le strumentali di ‘na notte infame, affiancato dal fido Francesco Santalucia che si è occupato anche dell’arrangiamento del progetto. Un soave piano, accompagnato dal flebile rumore di una macchina da scrivere, fa da sottofondo all’Ode romana, poesia di Fabio che funge da spartiacque nel progetto.

‘na notte infame è permeato da tappeti musicali che offrono atmosfere semplici, mai invasive e costituite da una spiccata varietà di strumenti tra cui piano, tastiere, chitarre e batterie. Si percepisce la voglia di Piotta di costruirsi un habitat ideale al flusso poetico.

Alcune canzoni di ‘na notte infame faranno parte della songbook del romanzo in arrivo di Piotta. È chiaro che l’ aspetto musicale sia stato influenzato anche da questo.

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Stile

 ‘na notte infame nasce come un’ esigenza liberatoria nei confronti del trauma vissuto da Piotta a causa della morte del fratello Fabio. L’album è una dedica non solo sul piano personale ma anche concettuale: Fabio era un intellettuale appassionato di poesia, molto vicino alla sapienza orientale.

Piotta, nello strutturare ‘na notte infame è ripartito dalle radici, non solo per donare al progetto quel sapore retrò idoneo al ricordo del fratello ma anche per identificare la propria opera e renderla estranea da qualunque calcolo numerico. ‘na notte infame è un progetto che prende vita dal cuore di Piotta. L’ artista utilizza l’album come un espediente catartico.

Stilisticamente è un lavoro pulito, nel senso che prova a scrollarsi di dosso il peso di una società che tende molto spesso a macchiare i sentimenti. Non a caso, lo stesso Piotta ha definito ‘na notte infame un manifesto di fratellanza, sia in senso intimo che universale. A tal proposito, la frase più rappresentativa del progetto, contenuta in L’ Amore cos’è? recita:

Lontano da chi sputa su tastiera l’anima più nera/Mentre io bevo questa luce: sette della sera

Piotta – Tratto da: L’ Amore cos’è?
Piotta, video di Lode a Dio
7.5

Piotta -'na notte infame

Piotta in 'na notte infame raggiunge una maturità artistica che esula da definizioni. Tommaso si destreggia alla grande tra rap e cantautorato, portando a compimento un progetto che scruta nell'animo umano attraverso una poetica di borgata improntata su un concept che non ha alcun interesse ad ottenere riconoscimenti in classifica. Non gridiamo al capolavoro, ma certamente 'na notte infame è un album di spessore che merita l' attenzione di pubblico e critica.

Testi

7.0

Strumentali

8.0

Stile

7.5

Pro

  • Equilibrio nella scelta degli arrangiamenti
  • Collaborazioni che impreziosiscono il disco
  • Concept ben definito

Contro

  • Testi poco strutturati e ricercati
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