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Approfondimento

Con “BALORDO” Sacky abbatte i pregiudizi, musicali e non

sacky

Se si cerca il termine balordo sul dizionario, ci si troverà davanti ad una connotazione non di certo positiva di qualcuno. Il balordo è infatti un “malvivente, sbandato, emarginato”, colui che, dunque, compie delle scorrettezze sia a livello etico che morale. Dello stesso avviso non è Sacky, rapper del collettivo Seven 7oo cresciuto nel quartiere popolare di San Siro che ha intitolato proprio con questa parola il suo primo album ufficiale, BALORDO, pubblicato l’8 marzo 2024 per Warner Music Italy.

Balordo, nell’immaginario di Sacky, ha un significato praticamente opposto a quello letterale, che nasce dallo slang condiviso con gli amici del quartiere e indica qualcosa di figo quando ci si riferisce a un oggetto e qualcuno che fa del bene per gli altri in zona quando si parla di una persona. D’altronde, da un certo punto di vista, le contraddizioni possono essere pensate come parte integrante della storia artistica e non del giovane che, a ben guardare, è molto distante sia da molti stereotipi di chi fa questo genere sia dall’idea intaccata da tanti – troppi – pregiudizi che non di rado si hanno verso chi ha vissuto l’esperienza del carcere o della comunità.

Sacky, tanto nelle parole dei suoi testi che in quelle delle sue apparizioni pubbliche, non esprime mai un attaccamento malsano alla zona da cui proviene, pur rispettandola e omaggiandola spesso, anzi si fa promotore anche dell’imparare ad andare via da quei luoghi che non ci fanno più star bene e non possono più offrirci quello di cui abbiamo bisogno. Come? Con l’impegno e la tenacia necessaria per tirarsi fuori dai guai e incamminnarsi su sentieri migliori per se stessi.

Quello dell‘impegno e il suo valore è un tema che torna spesso sia lungo i 15 brani di BALORDO che nella descrizione che ne ha fatto direttamente l’artista, presente insieme al suo team a un esclusivo pre ascolto tenutosi il pomeriggio antecedente alla pubblicazione dell’album. “Ci ho messo tanto impegno. È stata dura fare pezzi del genere” son state le parole con cui, guarda caso, ha voluto concludere questa intensa esperienza di ascolto collettiva.

Per ripercorrerla, comprendendo anche quanto BALORDO, a dispetto di quello che in molti potevano pensare sia un album pieno zeppo di rime (e anche belle rime), non vi resta che proseguire la lettura. Magari mettendo in play l’album, perchè ne vale la pena. Parola nostra.

MORE ENEMIES non è la solita intro

Il primo brano della tracklist firmata da Sacky ha messo subito in chiaro che BALORDO non sarebbe stato di certo un album dalle caratteristiche scontate. “È una intro diversa, non il classico storytelling che apre spesso un disco di questo genere, ma un vero e proprio banger, ci ha infatti tenuto a sottolineare al termine dell’ascolto.

Una scelta artistica e stilistica che, come ammesso dallo stesso Sacky, è stata presa anche in vista di un’apertura d’effetto di un futuro concerto dal vivo. Complice un beat decisamente infuocato, in effetti MORE ENEMIES potrebbe rappresentare un ottimo inizio per un live show, nonchè un buon biglietto da visita della musica dell’artista, grazie al susseguirsi incalzante di immagini senza filtri e rime autentiche.

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Il pezzo più “balordo”? PAYDAY feat. Emis Killa

“Volevamo un pezzo che esprimesse al meglio il senso di BALORDO”, ha rivelato Sacky sulle ultime note di PAYDAY. E già dal primo ascolto non abbiamo potuto che pensare che l’obiettivo fosse stato raggiunto, anche grazie alla firma lasciata da un peso massimo come Emis Killa. Il team di Sacky ha d’altronde raccontato che il brano sia nato proprio il giorno dopo aver definito il concept, riuscendo quindi a raccogliere e poi a esprimere al meglio l’immaginario e il mood del progetto. Il risultato trasuda stile da tutti i pori, catturando subito l’attenzione e avendo le carte in regola per diventare una vera hit.

KAYROS rappresenta le canzoni di cui si ha bisogno

Giunti alla soglia dell’ascolto di KAYROS, singolo già pubblicato l’8 febbraio 2024, tutti i presenti, tra entourage, ufficio promozione e addetti stampa, son stati d’accordo nel riascoltare quello che è senza dubbio uno dei brani migliori dell’album, registrato col contributo dei ragazzi della comunità di Don Claudio Burgio che non solo intitola la canzone, ma che la stessa si propone di omaggiare.

Attraverso il racconto in musica della sua esperienza, Sacky dà letteralmente voce al motto della onlus che lo ha accolto da adolescente, ovvero “non esistono ragazzi cattivi”, puntando a dimostrare che per chiunque impegno e tempo possono essere le chiavi per guadagnarsi una rivincita. Non a caso kayrós è un termine greco che, come ricordato dallo stesso artista, si può tradurre in “tempo opportuno”, quel momento giusto per riprendersi in mano le sorti del proprio destino.

Il potente messaggio di speranza di Sacky, in un sistema che più che lavorare al reinserimento dei detenuti si concentra sulla punizione dell’individuo, risulta oggi più che necessario che mai. “Penso ci sia bisogno di canzoni del genere” ha detto non a caso lo stesso artista, con la convizione che, proprio per il suo significato, “questo pezzo rimarrà per sempre”.

Sacky – KAYROS (Official Video)

MARE FUORI feat. Lacrim e Luchè segna l’asse Milano – Parigi – Napoli

Quarto brano, secondo featuring, stavolta doppio. Sull’iconico sample di I got 5 on it del duo rap statunitense Luniz, Sacky coinvolge due altrettanto validi rapper: Lacrim direttamente dalla Francia e Luchè da quella Napoli che ha tanto ispirato l’intero brano. L’artista di San Siro, infatti, ha raccontato che la canzone gli ricordasse molto la città partenopea, anche per il suo messaggio di libertà e rivincita, sentendo quindi la necessità di farvi partecipare qualcuno che riuscisse a rappresentarla al meglio.

La collaborazione con Lacrim, invece, è nata durante un incontro a Milano con il rapper francese con cui Sacky ha svelato avere un rapporto affettuoso simile a quello tra uno zio e un nipote, col secondo che ha tanto da imparare dal primo. L’artista milanese ha anche rivelato che, dopo aver sentito la “strofa paurosa” di Lacrim, abbia quasi fatto fatica a registrare la sua, riprendola solo poco giorni dopo e riuscendo a raggiungere un risultato che lo ha poi soddisfatto a pieno.

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Questo aspetto sottolinea quanto Sacky – come ha spesso espresso non solo nelle sue canzoni, ma anche in tante interviste – dia importanza al valore dell’impegno e della dedizione, non puntando tutto solo su qualcosa di innato come il talento.

ALO BABY è la (non solita) quota jersey drill

“Questa è una traccia sperimentale che la gente non si aspetterebbe da me ed è proprio per questo che mi piace: c’è l’effetto sorpresa. Così Sacky ha descritto ALO BABY, che non è il solito jersey aggressivo a cui siamo ormai abituati, ma un jersey drill dal ritmo incalzante che si sposa perfettamente con il susseguirsi delle sensazioni ed emozioni espresse da Sacky. In questo brano, infatti, l’artista si è lasciato andare ai suoi sentimenti più intimi, ottenendo già subito dopo alla pubblicazione del disco un buon riscontro su TikTok.

Artie 5ive e la 167 Gang: i due feat “balordi” di LOS DIABLOS

Così come KAYROS, anche la sesta track aveva già visto la luce prima del pre ascolto. Si tratta di un brano street, nato dall’idea di saltare su un beat un po’ Detroit, in cui raccontare ciò che si vede e vive nei quartieri, per dare voce a chi non ha la possibilità di far sentire la propria. E con chi farlo se non con quei “balordi” di Artie5ive, direttamente dal quartire Bicocca di Milano e della 167 Gang, da Malnate, in provincia di Varese.

Sacky – LOS DIABLOS feat. Artie5ive & 167 Gang (Official Video)

Sacky sperimenta con Rame in AGENDO

Il brano con Rame segna più o meno la metà del disco. Sacky ha raccontato di averlo voluto coinvolgere non sono per le sue qualità artististiche, ma anche per il fatto di essere una persona da ammirare, uno che “vuole uscire dalla m***a”.

AGENDO ha un fresco sapore dancehall, che rappresenta una sperimentazione per i due artisti, aspetto al quale Sacky ha più volte ribabito di tenere molto. “Quando viene fuori roba particolare mi gaso”, ha infatti dichiarato.

Back to 2022 con ANTIPATICO

Pubblicato nel 2022 prima di SHOT con Gazo, ANTIPATICO è un brano con sonorità cupe e avvolgenti che vanta di un beat di Nko e Young Miles capaci di creare l’atmosfera perfetta per lo sfogo del rapper di San Siro. Vista la sua già “lunga” storia, si è trattato dell’unico brano non riascoltato durante il pre ascolto.

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Sacky

SHAKE sancisce la prima collab tra Sacky e gli Slings

Anche prima che partisse, sapevamo già che questo brano ci avrebbe fatto muovere la testa e non solo per il suo titolo. La presenza del duo bresciano composto dai rapper Prince The Goat e Ibra The Boy è infatti garanzia del raggiungimento di uno scopo: creare divertimento e fare ballare.

LE DONNE feat. NIKY SAVAGE: l’omaggio a Fabri Fibra

Tra i ritornelli più iconici di Fabri Fibra c’è sicuramente quello di Le Donne, contenuto in Controcultura (2020). Non sorprende, allora che Sacky e una delle rivelazioni del rap dell’ultimo periodo, ovvero Niky Savage, si siano rifatti proprio a quelle barre per questo brano. Brano che, vista la sua dichiarata ispirazione fin dal titolo, lascia poco spazio all’immaginazione sul suo contenuto.

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DOV’ERI? col compagno di vita Baby Gang

Anche l’undicesima track fa parte di quelle già edite. Sacky è al fianco di Baby Gang con cui ha condiviso tutta l’esperienza nella comunità Kayros e anche altre esperienze di vita. I due raccontano su un beat dalle influenze arabe proprio la vita che hanno vissuto, fatta di prigioni di sbarre e altre di pensieri.

DOV’ERI, tra i tanti temi, parla di senso di abbandono e della ricerca di senso in mezzo a situazioni di difficoltà. La consapevolezza del proprio essere unici e la fiducia nelle proprie capacità restano però più forti del peso di qualsiasi avversità, confermando il messaggio positivo di cui Sacky si fa più volte portavoce lungo il disco.

Sacky – DOV’ERI feat. Baby Gang (Official Video)

QUANTO ERA BELLO essere piccoli

“Il beat mi ha fatto subito visualizzare l’idea di un bambino che cammina, gioca e si sbuccia le ginocchia. Mi fa scaturire un’emozione nostalgica di quand’ero piccolo. Queste le parole di sacky per descrivere uno dei brani più introspettivi contenuti in BALORDO, in cui il rapper si prende un momento per riflettere sul suo vissuto. E lo fa molto bene.

MY BRUDDA feat. Rondodasosa: un inno all’amicizia

Aveva proprio ragione Sacky quando, parlando del tredicesimo brano, ha detto che è “sempre bello quando a parte il lavoro c’è l’amicizia, anche con alti e bassi”. Amicizia che traspare in tutta la sua autenticità in quella che è una vera e propria dedica reciproca tra lui e Rondodasosa, un brano capace di evidenziare la forte intesa che da sempre lega i due rapper.

Solo verità ne LA PRIMA VOLTA

La penultima canzone del disco è un brano a cui Sacky ha raccontato di essere molto affezionato, anche perchè lo porta con sè in tour. LA PRIMA VOLTA risale al 2021 e racchiude tutte le riflessioni sulle esperienze sessuali ed amorose vissute dall’artista che toccava per la prima volta temi così personali. Il tutto ovviamente senza perdere lo stile che lo ha sempre contraddistinto.

Ci sono così affezionato, anche perchè è un pezzo così vero. Racconta tutta la verità, ha aggiunto.

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Sacky – LA PRIMA VOLTA (Official Cover)

MADRE PERDONAMI: una dedica stracolma di amore

Quando è arrivato il momento di parlare dell’ultimo brano, Sacky si è espresso con la stessa schiettezza che ha caratterizzato tutto l’ascolto collettivo di BALORDO. Ho dedicato questo amore che sentivo di dover donare a mia madre”, ha detto con genuinità. “Anche per chiederle scusa di non essere come magari avrebbe voluto”, ha aggiunto poi. In queste parole e in quelle del brano si svela tutta la maturità e la consapevolezza dell’artista, capace di affrontare con lucidità le conseguenze delle azioni compiute e di esperimere i suoi sentimenti con estrema sincerità. E non sono di certo cose da tutti.

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