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Recensione

Lord Madness nei panni di Heath Ledger. La Recensione

Madness

Dopo la pubblicazione di Delorean nel 2021 per 4Tuna Records e Glory Hole Records, oggi il rapper di Roma Est Lord Madness torna in scena con Heath Ledger, album di 18 brani pubblicato dalla Music Against the Walls.  

Anticipato qualche mese fa dal singolo Nirvana e da Roma Est CNN, il disco si divide in due parti e, lungo le diciotto tracce che lo compongono, vanta le collaborazioni di ospiti fra cui Sensei, Gast, Brain e Kiave, Kiquè, Shak Manaly, Vaniss, Suni e Nicoletta Scarpinella.

Testi

Heath Ledger è diviso in due parti che coincidono con i brani che ne definiscono l’inizio, Side A e Side B.

La prima parte del disco è una vera e propria dichiarazione di guerra. Il primo brano apre i giochi, Side A Intro Madness. Qui vengono presi di mira i giudicanti, quelli che etichettano e che non vanno al di là delle apparenze. Madness sottolinea di non essere violento, sessista, omofobo e misogino, ma semplicemente di usare il suo liricismo per provocare e divertirsi.

Le prime nove canzoni rappresentano e raccontano la grinta, il black humor, l’attitudine street e hardcore di Madness, la voglia di autoaffermazione (Micky vs Meraviglia), la critica alla discografia, ai talent e alla società sempre più incline a premiare prodotti dozzinali piuttosto che la qualità (Il pezzo Commerciale).

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Il secondo lato del disco si apre con Side B intro Michele. Qui c’è la riflessione, il lato emotivo, le fragilità, la storia. Lord Madness si racconta, partendo dalla morte dei genitori, fino alla rivendicazione della musica come lavoro, passando per la depressione e l’uso di psicofarmaci. È un lato che parla di disillusioni, di famiglia, di valori e della lotta quotidiana dell’artista per sopravvivere.

“L’inchiostro si fa sangue sulle pagine.” descritto in E sarà Musica è un riferimento ai sacrifici e a tutto quello che lui stesso anticipa nella intro del lato B. Non ci sono patetismi o rimorsi, ma, come nel lato A, emerge un lato guerriero dell’artista che si riflette nelle rime taglienti e dirette.

Lord Madness 12 foto Videonerd

Strumentali

Le strumentali del disco sono state prevalentemente curate da Promo L’Inverso (anche direttore artistico del disco) ad eccezione di alcune prodotte da Stoma, BellaEspo, Gian Flores, Libberà, Dr Testo e Daniele Esperanza.

I beat sono variegati e tendono, in generale, a seguire il mood del disco. Nella prima parte sono più ballabili e toccano sonorità dance, trap e drill. Nella seconda parte del disco il sapore classico dei 90’ strizza l’occhio al jazz, al soul e al pop.

L’intero tappeto sonoro risulta omogeneo, scorrevole ed impreziosito dagli scratch di DJ Snifta e DJ Kamo. Heath Ledger è sicuramente un disco prodotto e post prodotto in maniera professionale e si discosta da molti lavori di Madness, sempre ottimi, ma più grezzi e street.

copertina

Stile

Heath Ledger è una scelta simbolica. L’attore, noto per il ruolo di The Joker in “Batman – The Dark Knight” e morto nel 2008 a causa di un mix letale di psicofarmaci, viene scelto da Lord Masness per identificare sé stesso. I riferimenti sono evidenti lungo i brani, nella scelta del titolo e anche nella scelta della copertina che ritrae il viso dell’artista letteralmente diviso in due.

La prima parte di Heath Ledger è narrata da Il Joker, con una visione sarcastica e grottesca della vita, fatta di rime cattive, provocazioni e liricismo macabro. Nel lato B, Madness toglie la maschera e si mette a nudo facendo emergere il suo lato più intimo.

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Nel complesso, Heath Ledger ha uno stile fresco e dinamico. Suona e si presenta bene, sapendo equilibrare il divertimento ai momenti di riflessione.

Plus: Michele e Lord Madness

Da quando Lord Madness ha iniziato a pubblicare dischi, Michele e Madness sono sempre stati presenti. Sono, in realtà la stessa persona. Uno scudo dell’altro. A volte con la maschera da Joker, altre volte senza. Ma mai come in questo disco, l’auto affermazione e la voglia di rivalsa dell’artista è stata così evidente.

Qualunque altro disco di Lord Madness colpirebbe per l’inconfondibile modo di scrivere e interpretare, ma solo questo ha saputo, fino ad oggi, stupire per l’insieme della ricercatezza testuale, sonora e per la scelta dei temi.

Seppur dividere il disco in due parti, rappresentando due personalità, sia comune nel rap, Lord Madness ha dato vita all’inaspettato per quanto concerne la sua discografia. Uno dei rapper più etichettati della scena hip hop, è stato in grado di stupire e accattivare operando una scelta comune, ma non scontata se associata alla sua nota difficoltà nel raccontarsi cosi apertamente. E parliamoci chiaro, non era mai successo che così tante tracce tutte insieme dessero voce a Madness/Michele senza la sua maschera da Joker.

Nonostante oggi sia anche la giornata di Fuoco Sacro dei Cor Veleno, Lord Madness è riuscito a fare centro senza passare in secondo piano e si riconferma uno dei più grandi rapper del panorama italiano.

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8.3

Lord Madness - Heath Ledger

"Heath Ledger" è il nuovo disco di Lord Madness pubblicato da Music Against the Walls. Il talentuoso rapper di Roma Est pubblica un mix esplosivo di satira e intimismo impersonando prima Il joker e poi rivendicando se stesso.

Testi

9.0

Strumentali

7.5

Stile

8.5

Pro

  • Delivery del disco eccellente
  • Concept ben definito
  • Varietà dei temi, dei suoni e delle collaborazioni

Contro

  • Ritornelli forse troppo melodici
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