Segui le nostre dirette sul canale IGTV di @lacasadelrap

Recensione

Stabber drifta fuori pista sulla sua Trueno. La recensione

Stabber-trueno

Stabber ha pubblicato qualche settimana fa, il 14 marzo 2024, Trueno, il suo nuovissimo producer-album per Glum Records.

Stabber è un produttore dall’animo underground, nel tempo ha collaborato con i migliori artisti del panorama del rap italiano. Gemitaiz, Salmo, Inoki, Fabri Fibra, Nerone, Ensi, Nitro sono solo alcuni dei nomi con cui ha avuto occasione di lavorare nel corso della sua carriera.

Trueno prende il nome da una vettura giapponese bianca e nera: la Toyota Trueno AE86 del 1983, macchina diventata iconica, popolare e longeva tra gli appassionati di drifting anche grazie alla serie manga ed anime Initial D. Proprio all’interno dell’abitacolo di questa macchina si racchiude il concept del producer-album: driftare sulla pista musicale che si vuole seguire è molto più divertente che fare il giro veloce, questo perché uscire dagli schemi è necessario per dar luce ad un progetto originale come Trueno.

Ciò che però caratterizza maggiormente la figura di Stabber è sintetizzabile con una sola parola: Identità. All’interno di un contesto storico come quello in cui viviamo, distinguersi, musicalmente parlando, sembra sempre più complesso ed elitario.

L’identità musicale di Stabber è ben definita ed originale, frutto di anni dediti alla ricerca di un timbro personale.

Il livello di esperienza non indifferente, che ha delineato i confini della sua identità, ha portato Stabber a realizzare il progetto che “avrebbe voluto ascoltare”, più che quello che sarebbe stato opportuno produrre. Ovviamente poi, alcune collaborazioni in particolare, danno un valore aggiunto al progetto in termini di audience, ma ascoltando si intuisce come siano collaborazioni sane e poco strategiche in ottica di vendita.

stabber 5
Stabber

Testi

La sezione testi di un producer-album va sempre sempre trattata con cura e dosata. Questo perché gli artisti che si occupano del piano canoro sono molteplici, vari e interpretano, secondo la loro visione, gli arrangiamenti del produttore.

Va riconosciuta però l’influenza che può avere il produttore in questi casi, lavorando anche come direttore artistico: Stabber ha tirato il filo rosso da tenere a mente per non uscire dai cardini e gli artisti che hanno partecipato al progetto sono riusciti a seguirlo in maniera molto originale. Trueno si apre con il profumo delle rose in collaborazione con Danno e DJ Craim.

Leggi anche:  BUS – Bollettino Uscite Settimanali 1 settembre 2023

Il testo del brano rappresenta lo spessore dell’approccio con cui l’Hip Hop italiano è salito alle luci della ribalta. La capacità di Danno di fornire delle immagini alla mente dell’ascoltatore è incredibile, non ci sono vie di mezzo, la produzione di Stabber sostiene la voce che sputa in faccia la realtà attraverso le barre.

stabber 3
Stabber

Cambiando fronte, passiamo ad un brano come salto nel buio con Coez ed Annalisa dove il testo è stato scritto con un approccio completamente diverso. I due parlano di amore, le loro voci si incastrano benissimo e trasmettono il senso malinconico tipico delle giornate piovose, dove l’umore scende a terra, così che la voce dei due sembra accarezzare i nostri sentimenti.

Un po’ come succede in black & blue con Noemi e Nitro, dove i due si alternano bene sopra una produzione molto particolare. L’idea alla base del brano è quella di trasmettere sensazioni provate in passato, risvegliando la malinconia di chi nella coppia ha sofferto a causa della propria metà ma che ora, pur rimanendo deluso, ha una visione chiara e lucida delle proprie emozioni.

Liricamente parlando, legend never die con Jonny Marsiglia, Alboroise e JLord rappresenta un cambio di corsia a bordo della Trueno di Stabber. Il brano è la dimostrazione di come alcuni rapper, quando gli viene chiesto di spaccare il beat, non siano capaci di vie di mezzo. Alternati dal ritornello di Alboroise, l’esperto Jonny Marsiglia e il giovane J Lord seguono una narrativa di strada, tra soldi, prestanomi e dipendenze sfonderanno le loro migliori armi da taglio sul beat.

Non sei il vero padrone, sei solo un prestanome

Jonny Marsiglia in legend never die

Strumentali

Le produzioni di questo progetto sono ovviamente il fulcro intorno al quale si muovono tutti i componenti della macchina assemblata da Stabber. Partendo dalla scelta dei suoni utilizzati, ci troviamo all’ascolto di un prodotto molto ricercato, che sembra abbia un po’ abbandonato le tecniche di produzione digitale intraprese negli ultimi anni dai producer-rap italiani.

Leggi anche:  Dola insieme a Coez in Non si esce vivi

Negli ultimi anni il rap come genere in senso ampio, ha preso una piega differente dal passato, abbandonando per certi versi “l’arte del campionamento” per far spazio a produzioni realizzate anche grazie un grosso aiuto da parte dei software. Sembra però che Stabber, abbia fatto un passo indietro ( o in avanti, dipende dai punti di vista) durante la fase creativa di questo disco. Molti sintetizzatori ad esempio, sono frutto di una produzione tramite strumenti analogici e le melodie suonate da strumenti di “stampo classico”, come possono essere chitarre, piano o fiati, non sono le protagoniste del progetto.

È necessario citare il brano dal quale prende il nome l’album: trueno con Salmo è una produzione molto particolare, che concede poco spazio alla voce, ponendo gli elementi costitutivi del beat in primo piano. Ha dei rimandi alla musica elettronica come alla musica techno, i bpm della traccia sono molto veloci ed il groove di batterie risulta ballabile.

stabber e salmo
Stabber e Salmo

Un aspetto molto interessante di questo progetto è la sua versatilità. Pur rimanendo sempre coerente tra un brano e l’altro, Stabber è riuscito a far conciliare nello stessa album artisti dagli stili molto diversi. con Gaia è un brano singolare nel suo genere, uscito come singolo che anticipava il progetto, è caratterizzato da suoni elettronici, distorsioni vocali e un glitch sonoro che si ripete più volte, stupendo l’ascoltatore.

Stile

Se parliamo di questo progetto non possiamo tralasciare l’attitudine con la quale è stato pensato e disposto. L’idea del producer-album sta prendendo piede nel mercato musicale italiano, ritagliando dello spazio alla figura del produttore che ha sempre agito lontano riflettori.

Leggi anche:  BUS – Bollettino Uscite Settimanali del 6 gennaio 2023

Sicuramente complice delle collaborazioni di spessore presenti all’interno del progetto, Stabber è riuscito ad ideare qualcosa di veramente originale ed identitario. Ma questo tipo di collaborazioni non sono altro che frutto di anni di “gavetta” se così si può chiamare; i sacrifici hanno portato Stabber a poter pensare ad un progetto personale tutt’altro che scontato.

Un mattone dopo l’altro, Stabber ha costruito delle basi veramente solide prima di proporre questo progetto, questa è solo la punta dell’iceberg del lavoro che c’è dietro. Il progetto è molto originale e su questo non ci sono dubbi, potrebbe anche non piacere, ma non si può ignorare la capacità che ha avuto Stabber nel mantenere una sua particolare visione sviluppando in parallelo le collaborazioni.

Trueno è molto più pop di quanto possa sembrare: questo progetto è un vero e proprio esperimento al quale forse, la maggior parte del pubblico italiano, non è ancora pronto. Mescola cantanti pop con rapper affermati e artisti semi sconosciuti, portando una visione particolare della produzione musicale, che si discosta dalle abitudini degli ascoltatori di ogni artista presente nel progetto.

All’estero artisti come Post Malone sperimentano nuovi suoni e approcci alla musica, seguendo l’approccio che ha avuto Stabber, ovvero mantenendo una propria identità ed eliminando il gap che c’è tra mainstream ed underground italiano. Per questo, nei medesimi termini, il progetto si avvicina al mondo del pop inteso non come genere musicale, ma come approccio alla produzione e alla collaborazione tra i generi.

Insomma il disco di Stabber è un vero e proprio toccasana per l’ascoltatore, che ascoltandolo potrebbe vedere nuovi orizzonti oltre ai personali generi che ascolta solitamente, scoprendo probabilmente nuove sfumature dello stesso colore ma soprattutto, scoprendo un produttore che merita di essere ascoltato.

7.7

Stabber - TRUENO

Stabber presenta un prodotto molto originale e fuori dagli schemi dal punto di vista delle produzioni. Identitario, versatile ed al passo con i tempi Trueno è un progetto molto valido nel complesso, ricco di collaborazioni tra artisti provenienti da mondi diversi. Si tratta di un album che seguo un concpet ancora prima che un obbiettivo.

TESTI

7.0

STRUMENTALI

9.0

STILE

7.0

Pro

  • Identità artistica chiara e definita
  • Produzioni originali e ben strutturate
  • Collaborazioni eterogenee

Contro

  • Il progetto avrebbe meritato più brani
  • Disomogeneità nella scelta dei temi
Ti potrebbe interessare
News

BUS – Bollettino Uscite Settimanali del 14 giugno 2024

News

BUS – Bollettino Uscite Settimanali del 7 giugno 2024

Intervista

Mike Sueg, Luci Spente è il nuovo singolo.

News

BUS – Bollettino Uscite Settimanali del 31 maggio 2024

Iscriviti alla nostra Newsletter