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Intervista

Ellie Cottino, La mia gente è il singolo prima del disco – Intervista

Ellie Cottino

Ellie Cottino, rapper Torinese classe ’98, ha debuttato nel 2020 grazie al singolo Hip Hop prodotto da Walter Bonnot, che ha deciso di scommettere su di lei dopo il Contest in occasione della sua raccolta “Hip Hop Dopest Joints”.  Proprio per Bonnot Music esce nel 2022 il suo primo disco dal nome Verità Scomode.

Ellie Cottino, che da sempre usa la sua musica per parlare di sociale, di politica e uguaglianza, pubblica oggi il singolo La Mia Gente per KML, nota etichetta con sede ad Amsterdam annunciando anche il disco ufficiale previsto per giugno che uscirà in maniera indipendente.

Il brano di Ellie Cottino, prodotto da Doc Ketamer (ceo e producer della KML), ha un sapore tipicamente hip hop ed è accompagnato da un video girato nella città di Torino da Faraone (RWA).Oggi siamo felici di poter fare una piccola chiacchierata con questa promessa dell’Hip Hop Italiano.

A rafforzare il concept del pezzo, molte scene vengono girate a Lingotto, il quartiere di Ellie Cottino, e altre nelle zone più iconiche di Torino. Nel video di Ellie Cottino sono presenti la crew della stessa Ellie e diversi esponenti dell’Hip Hop underground Torinese come ‘O Red (PNC), Baggy, Kiki, Pulpo, Renegon e Sista Sofy con la quale Ellie Cottino sta girando tutta Italia per live e showcase.

La mia gente è il nuovo singolo firmato Ellie Cottino. Come è nato il pezzo nel suo insieme?

Il pezzo è nato in collaborazione con Doc Ketamer. Lui mi aveva conosciuto tramite ‘O Red aka PNC. Mi ha contattata un anno fa, poi mi ha mandato dei beat e ci siamo accordati per registrare nel suo studio ad Amsterdam, dove sono andata con tutta la mia crew. Inizialmente avevo scritto un testo più introspettivo, ispirata dal beat Lo-Fi, poi, girando per le strade di Amsterdam con tutti i miei amici, mi è venuto in mente il ritornello nuovo e mi sono chiusa a riscrivere il pezzo nella lavanderia dell’ostello, che era l’unico posto silenzioso disponibile.

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Qual è il messaggio (o i messaggi) che vuoi dare Ellie Cottino?

I messaggi che cerco di comunicare nella mia musica sono di lotta e rivalsa nei confronti della vita. Questo pezzo è dedicato ai miei amici e a tutte le persone come me, che riescono a sopravvivere nonostante il loro percorso difficile, aiutandosi a vicenda, ma anche a tutti i giovani che lottano per trasformare il mondo in un posto migliore. In questi anni di live in giro per l’Italia ho avuto la fortuna e l’onore incontrare tante comunità di persone che lottano ogni giorno, manifestando, creando arte, luoghi di ritrovo e collettività. Questo mi ha dato tanta speranza. Voglio che si sappia quanti siamo.

Si sente un forte messaggio politico. Che situazione sta vivendo l’Italia oggi?

La situazione è grave. È troppo tempo che la classe politica non rappresenta né tutela i giovani in alcun modo. La nostra società è fatta su misura per le generazioni precedenti e non rispecchia i valori inclusivi in cui crede la nostra. Ogni forma di dissenso è messa a tacere in modo violento dalle forze dell’ordine. Il nostro futuro è estremamente incerto: il costo della vita continua ad aumentare e il mondo del lavoro è precario. In più, la propaganda del nostro governo non fa che alimentare l’odio tra le persone, e non è un caso che, con pochi punti di riferimento, nascano sempre più organizzazioni neo-fasciste. Secondo me ci stiamo avvicinando a un punto di rottura.

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In che modo, secondo te, se ne potrebbe uscire?

Penso che alcune decisioni andrebbero prese dall’alto. Il compito degli artisti è quello di descrivere la società, criticarla e rendere le persone più consapevoli. Nel nostro piccolo possiamo fare delle scelte per cambiare le cose dal basso. Ma rimango comunque dell’idea che, chi sta al potere, debba mettere i cittadini nella condizione di vivere dignitosamente e al sicuro.

Parlando di politica e femminismo, come vivi l’essere donna nel mondo del lavoro?

Dipende molto dall’ambiente in cui mi trovo a lavorare. Faccio la hostess agli eventi. Prima facevo la cameriera e capitava spesso di subire comportamenti inopportuni dei clienti, specialmente i più anziani, dalle avance al commento non richiesto, fino al contatto fisico. È brutto perché ci si trova nella condizione di non poter reagire. Per fortuna non tutti gli ambienti sono così, ma per esperienza personale più circolano soldi, più c’è maleducazione.

E se parliamo di musica? Essere donna ha un peso diverso rispetto agli uomini?

Secondo me a primo impatto sì. Ricordo quando avevo pubblicato i miei primi pezzi, era come se ci fosse il tentativo di “smascherarmi”, di delegittimare il mio lavoro in quanto ragazza con attributi chiaramente femminili, cosa che con i maschi non succede: al massimo li criticano per la musica, invece a me criticavano perché pensavano che le persone con cui collaboravo l’avessero fatto per fini sessuali (lol). È uno stereotipo che pian piano stiamo combattendo ma che purtroppo è ancora radicato in noi (uomini e donne). L’idea che una donna femminile non possa fare “tutto da sola” e che debba esserci sempre qualcuno dietro. Fortunatamente ho incontrato anche tante persone belle, prive di pregiudizi e, muovendomi nella scena da un po’, mi scontro ormai raramente con questa dinamica.

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Sei mai stata discriminata per il tuo sesso?

Si!

Come bilanci la vita privata e lavorativa con quella musicale?

Ammetto che non è facile. A volte mi capita di lavorare 12 ore al giorno in un weekend e avere anche due live di mezzo, quindi cambiarmi direttamente in macchina o in treno e correre a suonare, dormire un paio d’ore e riattaccare il mattino dopo. In generale non supero le 5 ore di sonno a notte da tanto tempo, a parte casi eccezionali. È intenso, ma mi riempie quindi non posso lamentarmi. Per fortuna ho un bel team a supporto, senza il quale sarebbe difficile gestire tutto.

La Mia Gente anticipa il tuo disco ufficiale. Quando prevedi che possa uscire? Che tipo di disco dobbiamo aspettarci per Ellie Cottino?

Aspettavo questa domanda. Il mio nuovo disco si chiamerà InCoroNazione e uscirà in modo indipendente il 7 giugno 2024. L’ho registrato a Torino, da Il Buon Paul. Il titolo è un gioco di parole: da un lato l’incoronazione di una regina (anzi, di più regine, ma questo lo scoprirete ascoltando la traccia omonima) dall’altra l’incitamento alla nazione di cantare i pezzi, che sono per la maggior parte politici, e, in generale, a manifestare e prendere posizione.

È un disco che suona Hip Hop, ma ha anche delle influenze Reggae: ci sono una traccia ispirata alla Vapor Dub, prodotta da Gatomato, un giovanissimo produttore della scena Torinese e una traccia Hip Hop, prodotta da Kabaka Pyramid, artista Reggae Jamaicano, che seguo da anni e vincitore di un Grammy. Sono molto fiera di come è venuto e non vedo l’ora che sia fuori.


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