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Bassi Maestro, i videoclip come non li avevamo ancora visti

Bass Maestro

Bassi Maestro ha reinventato uno show che probabilmente non esisteva prima d’ora. Occhi Aperti è il tour che ha pensato in occasione del 50′ anniversario dalla nascita dell’Hip Hop, ospitato in alcune città italiane come Milano, Bologna, Roma, Terlizzi e Torino.

Proprio nella data del 26 aprile 2024 su Torino noi de lacasadelrap.com abbiamo avuto il piacere di assistere allo show. Sulle rive del Po, più precisamente al CAP10100, Occhi Aperti Tour ha segnato la sua ultima data, per ora, di una serie di live molto originali, ideati dallo stesso Bassi.

Bassi Maestro non ha bisogno di grosse presentazioni, è un pezzo della storia del rap italiano, pioniere del movimento e riconosciuto dalle maggiori figure di spicco della scena. Occhi Aperti però, ha bisogno di essere illustrato brevemente per poter comprendere l’idea che sta alla base.

Lo show è molto semplice: Bassi sotto le vesti del DJ propone una lunga scaletta di tutti i componenti che sono passati alla storia del genere, partendo dagli anni 80′ fino alla fine degli anni 90′, passando in rassegna i migliori brani provenienti da lcontinente americano, fino ai cult della storia dell’Hip Hop italiano.

Il tutto però è stato condito dalla proiezione dei videoclip correlati ai brani suonati in quel momento, quindi l’esperienza del pubblico è stata indirizzata su due fronti; da un lato l’euforia uditiva e dall’altro la sensazione visiva dei videoclip. Possiamo dire che un idea simile poteva averla solo Bassi, ma soprattutto poteva realizzarla solo una figura autoritaria nel genere come la sua.

Bassi Maestro
Bassi Maestro

Gli anni 80′

La prima parte dello show pensato da Bassi è stata dedicata interamente agli anni ottanta americani, quando l’Hip Hop era ai suoi albori e non aveva ancora ben definito la propria identità. Si parte con brani come Hold It Now, Hit It dei Beastie Boys, Ice T con Colors o Brand New Funk di DJ Jazzy Jef & The Fresh Prince.

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Il suono è ancora particolarmente grezzo ma i videoclip –restaurati per l’occasione dallo stesso Bassi– sono molto originali e sfumano l’un l’atro tra gli scratch. La performance prosegue e l’Hip Hop incontra il jazz con brani come Say No Go dei De La Soul o Push it di Salt-N-Pepa quando l’Hip Hop si accosta maggiormente all’house music.

Ecco alcuni brani portati da Bassi in live:

Biz Markie – Make The Music With Your Mouth Biz

EPMD – You Gots To Chill

Grandmaster Flash & The Furious Five – The Message

N.W.A. – Straight Outta Compton

Herbie Hancock – Rockit

Gli anni Italiani

In America è nato l’Hip Hop è vero, siamo qui per celebrare l’anniversario della sua nascita, ma anche in Italia abbiamo contribuito a sviluppare e far conoscere questa cultura. Agli inizi degli anni 90′ si inizia a rappare in inglese e si fanno i primi video musicali, successivamente si inizia a creare una vera e propria identità italiana.

Lou X – La Raje, Sottotono – Amor de mi vida o Dalla A alla Zeta -Fabri Fibra sono alcuni dei brani che sono passati tra le mani di Bassi Maestro e sullo schermo del Cap 10100 di Torino , per rappresentare il Bel Paese bella grande storia del movimento.

Aspettando il sole – Neffa

Gli anni italiani, indubbiamente sono stati quelli meglio percepiti dal pubblico torinese, che nonostante l’appartenenza anche con gli anni americani si è fatto sentire, dimostrando un dato legame al genere. Bassi ha “mandato in onda” una serie di classici che molti non avrebbero riascoltato se non per l’occasione, pensiamo ad esempio a Il tempo che è trascorso (Cosa resterà) feat. Rido, brano iconico dello stesso Bassi in compagnia di Rido.

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C’è da fare un nota di merito. Nonostante sia noto a tutti come Bassi Maestro sia un autorictas direbbero nel medioevo– del rap italiano e rappresenti in toto il genere, non c’è stato un momento in cui la sua figura abbia avuto più spazio rispetto alle altre durante la presentazione, come per altro nessun altro artista/gruppo è stato messo in una luce migliore rispetto alle altre.

Questo simboleggia una grande umiltà da parte di un ragazzo che è cresciuto con questo movimento e non ha sentito la necessità di sentirsi protagonista all’interno di un contesto in cui poteva esserlo. Ecco, non è stato un live di Bassi ma è stato un modo per celebrare l’Hip Hop è per questo che le premesse dello show sono state rispettate.

Arriva poi un annuncio inaspettato per il pubblico torinese, il video di Foto di gruppo, brano che ha segnato una generazione e forse qualcosa di più. Il video è stato realizzato proprio in occasione di questo tour per completare l’esperienza e forse chiudere un cerchio per lo stesso Bassi.

Gli anni Novanta americani

Dopo la parentesi italiana, si passa agli anni 90′ americani, forse il periodo di maggior splendore del genere. I brani che passano per il mixer di Bassi li conoscono tutti e nessuno può più restare fermo. Le mani vanno su e giù per Eazy-E – Real Muthaphuckkin G’s o Mobb Deep – Shook Ones, Pt. II.

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Il valore di questi brani non è catalogabile in classifiche o certificazioni, sono componenti di un genere che fonde le più importati storie del popolo con cassa e rullante e nessuno può toglierle dalla memoria degli appassionati. La celebrazione dell’Hip Hop è il vero punto forte dello show che più che un DJ set ricorda una Jam alla quale tutti sono invitati.

Lo show prosegue con i migliori brani del repertorio statunitense e si conclude con la loro migliore icona del 1999 Still D.R.E. che non ha bisogno di grosse presentazioni.

Dr. Dre – Still D.R.E. ft. Snoop Dogg

Vi lasciamo un breve riassunto di alcuni brani portati live da Bassi Maestro per anni 90′ americani:

Nas – The World Is Yours

M.O.P. – Cold As Ice

Wu-Tang Clan – C.R.E.A.M.

Das EFX – Real Hip Hop

Big L – Put It On

Gang Starr – Full Clip

Snoop Dogg – Gin And Juice

The Notorious B.I.G. – Juicy

The Beatnuts – Watch Out Now

Cypress Hill – Insane In The Brain

Busta Rhymes ‎- Turn It Up

KRS-One – Sound of da Police

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