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Recensione

Garelli il produttore che rappa sui mezzi di Milano. La recensione

Garelli

Francesco Garanzini, in arte Garelli è un produttore italiano, originario di Milano, più precisamente Lambrate, inserito nella scena urban italiana da ormai diverso tempo. Torna oggi con un nuovissimo progetto da beatmaker nel quale è anche tornato a rappare.

Garelli ha avuto occasione di lavorare con i migliori artisti di spicco della scena musicale italiana, tra cui Tedua, Bresh, Disme, Nerone, Ensi e tanti altri ma da poco ha sorpreso tutti pubblicando alcuni singoli sui quali è presenta anche come paroliere, oltre che come compositore.

Perchè è tornato a rappare? Garelli nasce come rapper, agli albori della sua carriera infatti fu la scrittura dei brani a far avvicinare l’artista alla cultura Hip Hop, successivamente poi si dedicò principalmente alla stesura di basi musicali, cosa che gli ha permesso di raggiungere ottimi risultati.

Ascoltando l’album possiamo dire che il mito per il quale -i produttori non sanno rappare- è stato ufficialmente sfatato, con i singoli Maschio Alpha feat. Inoki, Mezzi o Victory Lap l’artista di Lambrate si è davvero messo in gioco, buttandosi dentro ad una mischia di artisti pronti a dimostrare il proprio valore, senza sé senza ma.

Mezzi è il suo nuovissimo progetto di Garelli che, da come si intuisce dal titolo, racconta di una vita passata sui mezzi pubblici, tra biglietti mancati, ritardi e tutto ciò che ne consegue. Il focus è sul quartiere da dove proviene, Lambrate, e su tutte le corse di pullman che passano da lì, infatti ogni brano vede il nome di una linea associata al proprio titolo.

Testi

Solitamente quando un produttore si dedica ad un brano la sua attenzione ricade maggiormente sulle strumentali. Questa volta però, ascoltando il progetto, notiamo come la cura minuziosa che è stata dedicata ai testi risalti rispetto al resto, donando al progetto una forma solida e coincisa.

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L’album di Garelli, come già preannunciato, racconta dei bus che si muovono tutti i giorni per Milano, connessi alle varie dinamiche che li caratterizzano. La narrativa si muove su più fronti, partendo dalle storie d’amore tra due amanti che, collegati da varie linee di mezzi, riescono ad incontrarsi, passando per le storie di un caro amico o per le storie che la musica stessa permette di raccontare.

La narrativa che nasce sui mezzi pubblici è ciò che principalmente caratterizza il progetto, il che non è difficile da comprendere, ma per molti potrebbe rimanere estranea anche dopo un ascolto molto attento, non avendo mai avuto l’abitudine di salire sui mezzi pubblici per i propri spostamenti quotidiani. Proprio per questo Mezzi è un progetto molto particolare, principalmente rivolto a ragazzi di città che non amano la vita mondana, o che se la amano, non l’hanno mai vissuta.

Garelli
Garelli

Garelli ha scelto di raccontare anche quelle storie che da sempre caratterizzano il rap, storie che passano per i bar della zona, o per le panchine che rappresentano il vero punto di ritrovo per i più, condite da quel sapore di cannabinoidi che definisce il gusto delle giornate, ma molto spesso porta a diverbi e incomprensioni.

Il vero punto forte di questo progetto è il filo rosso che lega tutte le tracce tra loro: partiamo con Ora di punta-linea novantatrè, passando per tutte le linee che Garelli ha scelto, per finire la corsa con Capolinea-linea quattordici, come d’altronde ogni pullman. Ecco, Garelli ha costruito dietro questo progetto un concept molto chiaro, elemento molto importante che molto spesso viene sottovalutato, come se non fosse indispensabile.

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Strumentali

Quando diciamo che i testi hanno ricevuto una cura differente, significa che il resto non sia stato curato a dovere. Il terreno delle strumentali è già stato calpestato da Garelli, notiamo infatti la dimestichezza che il ragazzo ha con il suono, che ha abbinato perfettamente al contenuto testuale.

Garelli
Garelli

L’approccio con il quale sono state costruite e pensate le strumentali di Mezzi è prevalentemente Hip Hop, ma Garelli non si è limitato a sancire le barre con un sound già sentito, si è posto il problema di trovare un suono riconoscibile e personale e soprattutto adatto al concept che regge tutto il progetto.

Garelli aveva già un identità artistica riconoscibile e questa non è una novità, ma con questo progetto è riuscito a definirla al meglio, ponendo il ruolo del producer in un posto differente. Notiamo infatti che i progetti che potremmo definire producer-album abbiamo costellato il cielo dell’ultima stagione musicale, questa volta però ci troviamo di fronte ad un progetto lievemente diverso, siccome il produttore è a tutti gli effetti anche il paroliere.

Questa banalità ha portato indubbiamente l’artista di Lambrate a prendere una direzione differente nella scelta delle composizioni musicali, Mezzi in generale ha un sound che lascia molto spazio alle parole, al racconto. Per questo possiamo dire che la cura che c’è stata nella fase di scrittura è differente da quella strumentale, banalmente per scelta e non per mancanza. Stile”Oh my God Garelli” rimane una certezza su cui non si discute

garelli
Garelli

Il progetto nel complesso ha un suono fresco e in linea con le tendenze, però ancora molto legato a quel cassa-rullante che caratterizza il suono Hip Hop nella sua forma originale. Il campionamento rimane un arma favorevole anche in questo progetto, e le varie batterie vanno a scandire un mood dinamico ma pur sempre lieve e controllato.

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Stile

Mezzi è un progetto semplice ed alle volte le cose semplici sono le più funzionali. Parlare di mezzi pubblici, soprattutto in ambito rap, non è una novità, anzi rimane un tema ricorrente nei testi dei vari artisti, ma parlarne non significa copiare qualcosa che è già stato fatto.

Il progetto è amalgamato con le linee urbane di Milano e questo lo rende strettamente interconnesso con la realtà circostante, di conseguenza molto concreto e “raggiungibile” per molti ascoltatori. Mezzi è un pezzo di storia di Garelli, ma è anche un pezzo di storia di tutti noi e soprattutto della realtà quotidiana che ci circonda.

Parlare di mezzi pubblici può sembrare banale, però è un modo per raggiungere facilmente molte persone che hanno un determinato stile di vita. Più che banale e semplice. I brani non sono molti e le collaborazioni nemmeno, Mezzi è un progetto “da cuffietta” adatto ad un ascolto in solitudine, libero da ogni pregiudizio musicale, ma soprattutto adatto a chi sale in metro o in pullman e vuole sentirsi raccontare una storia, mentre vive quella che lo circonda.

7.8

Garelli - Mezzi

Mezzi è un progetto molto interessante, breve ma molto diretto. La narrazione segue quella di un ragazzo molto semplice, che tra varie vicende si trova sempre a bordo dei mezzi di trasporto di Milano, sopra i quali è stato scritto questo progetto.

Testi

8.0

Strumentali

7.5

Stile

8.0

Pro

  • Concept interessante
  • Disco breve, diretto e coinciso
  • Featuring ben scelti

Contro

  • Non ha un brano con del potenziale per rimanere nel tempo
  • Poco versatile dal punto di vista sonoro
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