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Recensione

“Acqua” di Ele A scorre bene come ciò a cui si ispira

Ele A

Poche cose son altrettanto simboliche quanto lo è l’acqua, tanto che in molte culture e tradizioni spirituali l’elemento rientra nello spettro di ciò che è definito “sacro“. Questa sacralità è spesso legata alle sue proprietà purificatrici, rigenerative, tranquillanti e alla sua importanza vitale per la sopravvivenza. La sua fluidità e il suo movimento costante sono stati paragonati alla natura mutevole della vita stessa e si son caratterizzati come fonte di ispirazione per molti artisti nel corso del tempo.

Anche Ele A, artista di Lugano particolarmente apprezzata in Italia, ha subito il fascino dell’elemento liquido, tanto da intitolare proprio Acqua il suo ultimo progetto, pubblicato il 10 maggio. Classe 2002, la giovane sembra arrivare direttamente dagli anni 90′, come se si fosse ritrovata catapultata nella nostra epoca, con in dono una penna molto raffinata. Per raccontare cosa? Forse un senso di mancanza generale, seppur sia nata – a detta sua – nel paradiso fiscale.

Questa sensazione, d’altronde, non si riferisce alle difficoltà economiche, ma alla mancanza che molto spesso si trovano ad affrontare i più giovani alle prese con la vita, ovvero quella di certezze. La descrizione, ma soprattutto la narrativa, che l’artista svizzera riesce a realizzare in merito a ciò è del tutto pregnante ed e si può osservare come dietro ad ogni barra si nasconda un qualcosa spesso non esprimibile a parole, ma che fortunatamente la musica riesce a trasmettere.

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Tutto ciò configura Ele A come una figura artistica che mancava nelle cuffiette dei più giovani e che ai più giovani, usando il loro stesso linguaggio, sa parlare. E lo sa fare anche molto bene. Iniziare a mettere in play Acqua per credere.

Testi

Come di solito accade nei concept album, l’aspetto predominante, o quello che gioca un ruolo fondamentale, è quello dei testi. I testi racchiudono il senso di tutto ciò che prova a trasmettere un artista, sono il mezzo per il quale viene veicolata la creatività che, proprio come l’acqua, deve essere libera di defluire e di seguire il flusso.

Ascoltando il progetto, si nota come la penna scorra sicura sopra al tracciato del foglio, incastrando barre “gemelle“, perché composte da parole foneticamente simili, ma che assumo significati molto diversi fra loro. Se si considera poi la performance davanti al microfono, si riscontra la tranquillità con cui Ele A racconta le sue storie come qualcosa di analogo al simbolismo che spesso viene associato all’acqua, come senso di pace.

ele a
Ele A

Non ti rispondo male, ma lo so che vorresti,

non voglio litigare io sono educata bene

Ele A in “Neve”

Sentendo Neve, che è l’ultimo dei 7 brani che compongono l’EP, si ha una bella serigrafia della figura di Ele A come artista: una persona “ben educata” che non vuole litigare e che non cerca un scontro con gli altri, anzi rimane alla ricerca di un continuo confronto con l’ambiente esterno, evitando tutti quelli che vorrebbero alzare un polverone.

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Qui è di nuovo la tranquillità a giocare da protagonista, mescolata a quel senso malinconico che trasmette il suo approccio alla scrittura, che vede il passato come un elemento da mantenere vivo, per poter vivere al meglio il presente. La vera capacità di Ele A sta nel saper osservare il mondo con occhi quasi distanti da questo, il che determina il suo particolare approccio allo scrivere e a tutto ciò che ne comporta.

Strumentali

Disse, il giovane produttore che accompagna Ele A nel suo percorso artistico sin dall’inizio, ha curato anche tutte le produzioni di Acqua, alcune persino in collaborazione con la stessa artista. Forse proprio per questi due motivi, le strumentali del progetto rappresentano benissimo l’identità musicale della giovane.

ele a
Ele A

Il suono nel suo complesso è condito dalle sonorità Hip Hop degli anni ’90, in cui cassa e rullante riuscivano a rendere iconici i brani. Ci sono anche molte influenze G-Funk che sembrano arrivare direttamente dalla West Coast e animano canzoni come Gocce. In altri invece, come Neve o Oceano con Nerissima Serpe, Disse ha deciso di lasciare più spazio alla voce, alleggerendo il beat da molti suoni e portando, dunque, la narrativa in primo piano.

Le influenze di molti brani del progetto arrivano necessariamente dal rap e dal suono boom-bap che ha caratterizzato moltissimi brani di questo genere, e infatti si apprezza anche questo all’interno di Acqua. KO, per esempio, riporta tutte le caratteristiche che un suono “anni 90” richiede e, tra l’altro, introduce nel viaggio del disco essendo il primo brano dell’EP.

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Ele A – Oceano feat. Nerissima Serpe (visual)

Stile

La cover del progetto ritrae l’artista svizzera seduta su di una pila di sedie in plastica, poste in mezzo ad una distesa d’acqua, che riprende ovviamente il concept del disco. Qui è come se ritornasse in gioco quel senso di mancanza che può far riferimento ad un particolare tipo di sensazioni, come poteva essere da bambini sedersi sopra le sedie in plastica impilate, magari nel tentativo di sentirsi all’altezza.

La distesa di blu, in contrasto con la tuta rossa dell’artista, pare invece simboleggiare quel senso di tranquillità che trasmette una immensa massa d’acqua, come potrebbe essere quella del Lago di Lugano. Questi simbolismi sono molti importanti nel momento in cui si costruisce un concept album, perché conferiscono un’identità al progetto, rendendolo memorabile e riconoscibile.

Il flusso di pensiero dell’artista segue un percorso fluido e lineare con l’ascolto dell’album. La storia scritta sulle rive del Lago di Lugano è ben rappresentata da quel senso introspettivo ed a tratti malinconico ormai sinonimo di Ele A. Il progetto è molto breve e nel complesso scorre bene come d’altronde fa l’acqua nel suo percorso e nelle sue forme.

7.8

Acqua è il nuovo progetto di Ele A, l'artista svizzera che sta conquistando tutti con il suo mood Hip Hop anni '90. L'EP racchiude molte sensazioni raccontate con svariate analogie che ne riprendono con chiarezza e maestria il concept.

Testi

8.5

Strumentali

7.0

stile

8.0

Pro

  • Il progetto è davvero fluido, privo di skip
  • Il concept è svilluppato con consapevolezza
  • Una sola collaborazione per questo breve progetto è stata un ottima scelta

Contro

  • Avendo un concept molto ampio poteva esse un progetto più corposo
  • Sarebbe stato interessante aggiungere una skit per esplorare in modo diverso il tema
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