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Recensione

Tormento torna con Petali e Spine, il nuovo EP

Tormento

Tormento è uno di quegli artisti che ha bisogno di poche presentazioni. Attivo fino dagli anni ’90 e storico membro dei Sottotono è una delle colonne portanti dell’hip hop italiano. A seguito di Originali, album pubblicato dai Sottotono nel 2022, Tormento torna con un breve EP, una raccolta di quattro brani molto dolci e adatti a queste giornate di poco sole di inizio estate.

Petali e Spine è il titolo di questo progetto, che ci porta a riflettere su quella sostanziale differenza che c’è tra questi due elementi così vicini quanto diversi, presenti principalmente sulle rose, appresentati in forma metaforica. Il progetto racconta di – ed è ispirato a – una figura femminile, alla quale vengono dedicate numerose rime, che pur essendo molto dolci non sfigurano e non stancano l’ascoltatore.

Ecco forse non c’è nulla di nuovo o di così innovativo a livello sonoro, ma è quel suono classico che incanta e affascina da sempre. E merita di essere ascoltata perché penne come quella di Torme non invecchiano mai. Proprio come la sua musica.

Testi

Il progetto è molto breve è vero, ma non manca di contenuto originale che sorregge la portata stilistica. Dobbiamo necessariamente fare una nota di merito alla penna di Tormento: come pochi altri artisti nella scena italiana, è straordinariamente capace di conferire un immagine a ciò che scrive. L’ascoltatore riesce ad immaginare ed a contestualizzare il testo proposto.

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Questa caratteristica specifica della scrittura di Tormento è degna di nota perché non è per nulla scontata: è questo che lo rende sempre attuale e lo inserisce più fra i cantautori che fra i rapper. Petali e Spine è il brano da cui prende il nome il progetto: racconta di una relazione amorosa ormai agli sgoccioli, ma non ancora pienamente terminata, riferendosi ad alcune sensazioni passate in momenti specifici che in qualche modo hanno fatto stare bene il narratore, tanto da desiderare un ritorno al passato.

Tormento
Tormento

Se però ci trovassimo in una situazione sentimentale molto più piacevole di quella di Petali e Spine, potremmo rispecchiarci meglio in Do You Realy Love Me, brano da ascoltare in coda al Mc Drive con la propria amata, in una splendida serata di luna piena, dove sembra che nulla possa portare via quell’incredibile energia che si respira nell’aria.

Pubblicato il 17 maggio 2024, Do You Realy Love Me anticipa il progetto e, curiosità, propone una bellissima analogia tra il traffico intenso, il vestito rosso della ragazza e il semaforo che frena la corsa degli automobilisti.

Siamo bloccati nel traffico, e tu vestita di rosso che mi fai impazzire, come fossi un semaforo

Do you really love me, Tormento

Strumentali

Rimaniamo su Do You Realy Love Me ma questa volta parliamo di strumentali, commentando la vibe che ci trasmette questo brano. Il kick della batteria coincide con un leggero accordo di piano che dona stabilità e ritmo. I suoni funk e giro di chitarre presenti nel ritornello donano una sensazione di spensieratezza al brano, alleggerito dai falsetti vocali sempre presenti nel ritornello.

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Il progetto di Tormento è influenzato da un suono funk-elettronico, ovviamente il tutto sotto un ottica molto italiana, permeata allo stesso tempo anche dal soul e ovviamente dall’Hip Hop, soprattutto se ci concertiamo sulla scrittura.

Prendiamo come esempio Acqua Passata, l’ultimo brano del progetto, ha un ritornello molto coinvolgente, ricco di suoni ed atmosfera, le strofe però sono molto serrate e incise sul battere della batteria, approccio tipicamente rap che però lascia molto spazio alla voce e di conseguenza alla narrazione, in questo modo il ritornello può esplodere più facilmente.

Per la realizzazione di questo progetto sono stati coinvolti molti musicisti, che per l’occasione Tormento ha ringraziato nella descrizione di un post su Instagram, dando l’occasione gli la possibilità di avere un nome e soprattutto un volto. Tra questi figurano bassisti, chitarristi, sassofonisti, trombonisti…

Tormento
Tormento

Stile

Nell’intro di Petali e Spine troviamo un commento tecnico di una partita di calcio, che apparentemente sembra non dirci nulla, ma se ascoltiamo il brano riusciamo subito a comprendere il riferimento.

La voce è quella di Roberto Pizzul, storico telecronista Rai che in occasione della finale di Coppa del Mondo del 1994 commenta l’indimenticabile rigore sbagliato da Baggio in Italia-Brasile, ma che in questo caso fa riferimento ad un gol segnato da Baggio, come nel ritornello di Tormento

Potessi tirare il rigore di Baggio, io lo segnerei per te

Petali e Spine, Tormento

Tormento dedica alla propria fiamma quel rigore, che in quell’occasione fece perdere il titolo di campione del mondo all’Italia, ma che oggi Torme segnerebbe. Un’altra citazione importante che viene fatta all’interno di questo progetto, si trova in Acqua Passata, quando Tormento riprende la storica prima scena di L’Odio, film francese diretto da Mathieu Kassovitz.

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L’odio, la scena iniziale citata da Tormento

Il progetto è di qualità, i brani sono ben strutturati e sono coerenti tra loro, questo perchè quando si lavora al fianco di professionisti la resa non può che essere ottima. Ascoltando il progetto viene la curiosità di scoprire un altro brano, per aggiungere un tassello alla struttura, ma purtroppo i brani sono solo quattro.

Tutto ciò non rappresenta un problema, ciò che manca all’interno del progetto è un filo rosso, una percorso narrativo, un collegamento tra i brani. La qualità con cui scrive Tormento rimane comunque indiscutibile, anche se poteva essere meglio contestualizzata, di modo da accentuarne le varie sfumature di scrittura, rendendola più ricercata e interessante e soprattutto non fine a se stessa.

7.2

Tormento - Petali e Spine

Petali e Spine è il nome del nuovo EP di Tormento, un progetto molto semplice composto da quattro brani ben curati, nessun featuring. Poche pretese, massima resa.

Testi

7.0

Strumentali

7.5

Stile

7.0

Pro

  • Storytellig e rime: la penna di Tormento è ancora originale e d'effetto
  • Seppur un EP breve è ricco di citazioni

Contro

  • Musicalmente poco vario
  • Poco chiaro il concept generale
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