Ladies First puntata #16: Wazzy racconta "100kg"

 
La nostra ospite per Ladies First è Alessandra Corso, in arte Wazzy. Dopo un percorso artistico di 4 anni con Le Gal, affiancata da Clo e Gangia, attualmente Wazzy è fuori con 100kg, il suo primo album ufficiale da solista, disponibile in free download dal 18 gennaio 2017 per Honiro Label.
Il collettivo torinese Le Gal prende forma attorno al 2008, quando tutte e tre si conoscono e condividono insieme la passione per la musica in generale, ma più specificatamente per la cultura Hip Hop. Da vari progetti di Wazzy nascono le prime basi musicali su cui verranno scritti tutti i testi presenti nel primo progetto, lavorati successivamente da Clo e Gangia con la produzione di video ed immagini, per poi dare vita al loro primissimo EP “Maledetti sogni”, pubblicato a gennaio 2012.
A dicembre delle stesso anno pubblicano un secondo EP. Il titolo del lavoro è “Legale” ed è stato realizzato in collaborazione con la producer L-iz (Elisa Cacciatore) e Big Ramy dei Rap Cebano.
In questi anni Le Gal si sono esibite in numerosi concerti dal vivo e hanno avuto l’onore di aprire gruppi e rapper affermati nella scena Hip Hop italiana. Tra le esperienze, nel marzo 2013 hanno scritto e composto insieme a L-iz la colonna sonora di “Outing Fidanzati per sbaglio” film di Matteo Vicino, con il brano/videoclip “Sogni nella polvere”. Successivamente sono state inserite nella compilation “Street art”, presente in HIT MANIA 2014, con i brani “Muoviti” e “Musica legale” selezionate da Piotta per la sua etichetta La Grande Onda.
A maggio 2015 Le Gal pubblicano il loro primo album ufficiale “Playlist”, un lavoro di 10 brani con le produzioni di Dinu Prod, L-iz, Prez, registrato al MakeNoize! Studio e al Soul 23 Studio. Arrangiato e mixato da Marco Zangirolami.
Wazzy inizia il suo percorso solista nel 2016. Il tutto nasce dopo aver vinto, assieme al suo gruppo, il contest One Shot Game 2015, organizzato dall’etichetta indipendente Honiro Label e con il quale si aggiudicano la realizzazione del videoclip “Ti rispondo con”, girato dal team Honiro Factory. Successivamente Wazzy viene inserita da solista nel video “Posse OSG 2015” assieme a Shiva, Cranio Randagio, Bucha, Ticky B, Crowe Malasuerte e Prez.



Iniziamo dalle tre domande d’apertura. Chi c’è dietro all’alias di Wazzy? Qual è il tuo background personale ed artistico e da dove nasce la tua passione per il rap e in generale l’Hip Hop?
Questo nome risale al 2004, fu a darmelo, una mia carissima compagna di scuola. Si riferisce alla canzone "Gente che spera" degli Articolo 31, se vi ricordate all'inizio di quel brano il Reverendo esordisce con la frase: "Wazzabanna!" Il brano lo ascoltavo e cantavo in continuo tra in banchi di scuola e da questa esclamazione nacque appunto il soprannome di: "Wazzy"
La mia passione per l'Hip Hop nacque durante il periodo adolescenziale, tra la fine della terza media e l'inizio delle superiori, nel gruppo di amici che frequentavo, alcuni erano più grandi e cominciai a sentire questo suono provenire dai loro lettori cd e dallo stereo che veniva pompato a palla a qualche festa, per me fu una scossa, come un terremoto fortissimo, come se già allora avessi capito che quel suono mi avrebbe condizionato l'esistenza, cominciai ad ascoltare i grandi classici, Dr. Dre, M.O.P, DMX, Jay z, Foxy Brown, Missy Elliot, Public Enemy, Erik e Rakim, 2 Pac… Da li cominciò un amore immenso, che tutt'ora non cessa di esistere.

Grazie a questo spazio stiamo provando a capire cosa ne pensano le dirette interessate, in merito al divario tra i due sessi nella pratica delle discipline dell’Hip Hop. Le donne sono spesso considerate non all’altezza dai colleghi uomini, così come dagli appassionati del genere, come si riesce secondo te ad emergere in questa situazione? Qual è il tuo pensiero a proposito?
Questa purtroppo è una cosa molto triste, è triste che nel 2016 si portino ancora avanti stereotipi di questo tipo... Un artista è un artista e non ha né sesso né caratteristiche applicabili ad un determinato tipo di cliché, bisognerebbe cominciare a fare la cosa più bella del mondo: "Ascoltare la musica". Stop. Mentre invece, spesso si è condizionati prima dall'immagine, e poi dalla musica, questo esprime la superficialità di quest'epoca e la grande fatica a staccarsi da pensieri vecchi e sporchi che tutt'ora persistono.

Quali sono le tue aspettative, tra passione e professione, e che obiettivi personali ti poni nel fare la tua musica?
Le mie aspettative? Spero un giorno di riempire San Siro! Ahahahaha, a parte gli scherzi, sogno quello che ogni artista sogna, far arrivare la sua musica a tante persone e che questa possa dar voce alle loro emozioni, vorrei poterne farne un lavoro, perché non esiste niente di più bello al mondo per me, fare questo 24h su 24, 7 giorni su 7.
 

Avviciniamoci al nuovo lavoro con le domande d’approfondimento.

Inevitabile partire dalla tua separazione dal gruppo, per avviare questo percorso solita. Quali circostanze ti hanno portata a questa decisione e perchè?
Con Le Gal negli ultimi tempi si erano riscontrati parecchi problemi, sia dal punto di vista artistico che personale, non nego il dispiacere immenso che porto dentro per questa separazione, è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Di conseguenza queste problematiche, mi hanno portato a scrivere pezzi miei e a iniziare a creare qualcosa di mio soltanto, la passione e la voglia di scrivere per me è sempre stata inarrestabile e traccia per traccia ho composto il mio primo album.

Iniziamo a parlare di “100kg”, che è fuori con il supporto di Honiro. Come mai la scelta di affiancarti a loro e con quali obiettivi state lavorando?
Dopo il contest "One Shot Game 2015" e dopo la vincita del videoclip girato appunto dall'Honiro Factory, ci fu un interessamento reciproco, cominciai ad inviare i primi provini e ci fu l'accordo di questa collaborazione per quanto riguarda album e video, i prossimi obbiettivi sono alcune date e l'uscita di un nuovo videoclip sempre sul loro canale. Spero moltissimo di continuare questa collaborazione, mi sono trovata benissimo sotto ogni punto di vista.

È sempre interessante trovare anche i ringraziamenti nel booklet del disco, perché è dimostrazione dello sforzo profuso e  simbolo dell’impegno delle persone coinvolte. Questo aspetto, unito all’ascolto della title track avvicinano molto chi ascolta al concept di “100kg”. Di base ci sono il raggiungimento di un traguardo e la voglia di continuare a sognare, cosa puoi dirci a tal proposito?
"100kg" è lo specchio di un periodo burrascoso, di un cambiamento radicale sotto parecchi aspetti della mia vita, 100kg è il peso di un sogno, un peso grandissimo, ma dolce e tremendamente bello da portare, perché anche se è così difficile lottare da soli per qualcosa di così grande, mi dice chi sono e cosa vorrò essere nella vita. Quando qualcosa ti dice chi sei, non c'è niente di più importante.



Aspetto senz’altro da non sottovalutare sono le produzioni. Concentrandoci sul lavoro di Mad’s Melodies e di Dinu, che hanno prodotto rispettivamente 5 e 3 brani e curato mix e master del disco. Come ti sei confrontata con loro e quali atmosfere avete ricercato a livello sonoro?
Loro sono stati fantastici, Dinu che mi conosce da parecchio tempo è stato in grado di capire subito cosa potevo ricercare e di conseguenza farmi strumentali " Su misura", il lavoro spesso o partiva da una mia idea, oppure da una referenza a cui volevo ispirarmi. Con Mad è stato intenso e molto creativo come lavoro, è riuscito a tirare fuori aspetti della mia scrittura che dovevo ancora sperimentare e mi ha fatto alcune produzioni che mi hanno toccato il cuore (tra cui "100kg" che contiene il concept di tutto l'album), di conseguenza è venuto fuori tutto in maniera molto esplosiva e spontanea. A livello sonoro, le influenze sono state parecchie, posso dirvi che ho ricercato sempre di canalizzare il tutto verso un aspetto emotivo molto presente, ho scelto alcune strumentali che avevano prodotto proprio sotto quest'ottica, cercare di costruire attorno alle sensazioni di quel periodo strumentali ad hoc per i brani che avevo in mente, oppure il contrario, sono state le loro produzioni ad influenzare le mie parole.

Tra l’altro Mad’s Melodies, più degli altri beatmaker coinvolti, ha tracciato il mood dell’intero lavoro. La strumentale di “Wazza Za Za” è un bel trip! Cosa avete combinato?
Ahahahahah, quella traccia è pazzesca anche per me, era la prima volta che provavo a scrivere su una cosa del genere, il tutto è nato da una mia referenza, mi sono ispirata ad una traccia dei Major Lazer, Mad mi fece sentire una delle prime bozze e rimasi spiazzata. E' stato il brano che mi ha richiesto più tempo, l'avrò riscritta almeno una ventina di volte, cercato e ricercato qualcosa di valido perché le idee che avevo, di fronte ad un beat del genere, si sono distrutte tutte, quando un giorno quasi per caso ho detto: "Diamine, ma ci metto il mio nome!" lasciandomi trasportare, è venuto fuori ciò che ascoltate oggi.

Ascoltando le 14 tracce del disco, è impossibile non soffermarsi sull’utilizzo che hai fatto del software di intonazione/distorsione vocale. In alcuni episodi è molto evidente, ma sicuramente efficace per quanto riguarda l’armonizzazione. La nostra curiosità è più che altro tecnica: che software hai utilizzato e come ti sei approcciata allo “strumento”?
Sì, c'è parecchio Auto-Tune, lo ammetto, ed ammetto anche che mi è sempre piaciuto molto, in generale, come effetto. A volte, l'utilizzo eccessivo di questo strumento può essere discutibile, ma a me ha sempre gasato un sacco!



In una tracklist piuttosto lunga, sei stata davvero versatile, anche sul fronte tematico. Un aspetto decisamente positivo! “Io credo all’impossibile”, però, merita più di altre un focus. È uno sfogo davvero autentico e lo si sente fin da subito. In che situazione hai steso il testo?
Era il periodo in cui mi sono appassionata alla fisica quantistica, seguendo parecchi documentari, e molte spiegazioni riguardanti la "Teoria Quantistica" sono andata a fondo sull'argomento che riguardava "l'infinitamente piccolo", ovvero delle particelle sub atomiche che nel mondo microscopico sono in grado di comportarsi in maniera incredibilmente bizzarra. Si suppone che nell'infinitamente piccolo, queste particelle siano influenzate non dalle circostante o dagli eventi che semplicemente si susseguono nel tempo, ma dalle nostre intenzioni. Cito il ritornello della canzone: "Se penso che, basta solo scegliere se pensi che, tutto non può esistere senza di te, tutto sarebbe inutile io credo all'impossibile". Il potere dell'intenzione, delle scelte che fai, chi sei e cosa vuoi. Siamo fatti di atomi, di molecole, e siamo noi a decidere, il tutto condito con un pizzico della mia storia e con un lato molto profondo di me stessa.

Adesso che “100kg” è disponibile a tutti, quali sono i prossimi passi da affrontare? Ci saranno altri videoclip in uscita, hai già in cantiere qualcosa per quanto riguarda le esibizioni dal vivo... Cosa puoi anticiparci?
I prossimi passi saranno sicuramente molte date live, devo darmi da fare per trovarne il più possibile, Honiro in questo mi offre il suo supporto, infatti prestissimo usciranno nuove date. Le prime che posso anticiparvi sono: 28 Gennaio @Hiroshima Mon Amour di Torino e il 18 febbraio @Barrio's cafè di Milano, per il resto, sono in aggiornamento.
Ci sarà un altro videoclip, sempre sul canale Honiro... presto vi svelerò il singolo in questione!

Concludi pure ricordando tutti i tuoi contatti, ma soprattutto lasciaci le indicazioni per scaricare “100kg”.
Grazie per la tua disponibilità e alla prossima!

Facebook
Instagram
Twitter
YouTube
"100kg" è in free download  su www.honiro.it

Ciao e Grazie mille, è stato un piacere.
Ale.



Questo appuntamento con Ladies First termina qui. Carlo e Cristiana LaFresh vi salutano, ricordandovi come sempre, che potete proporre i vostri lavori alla nostra rubrica scrivendo una mail a: info@lacasadelrap.com digitando nell’oggetto: Ladies First.

Stay tuned and see you soon!

 
Dogg
Ritratto di Dogg
blush