Hip Hop TV mira un target giovane e fidelizzato

 
L’avventura del format televisivo Hip Hop TV è iniziata il primo ottobre 2008 su Sky canale 720, frutto dell’idea imprenditoriale della Seven Music Entertainment, già editrice di Rock TV, creata nel 2001 da Gianluca Galliani, figlio del più noto Adriano Galliani dirigente sportivo dell’A.C. Milan, Tony Massara, Mario Riso e da Max Brigante, nome d'arte di Massimo Riva. Quest'ultimo, oltre ad esser stato direttore artistico di Rock TV e della stessa Hip Hop TV, si è sempre speso pubblicamente per il canale, diventandone il volto.



L’8 ottobre scorso Hip Hop TV ha festeggiato il suo approdo in Live Stream con uno show gratuito nella location del Fabrique di Milano. Padrino dell’evento Hip Hop TV Free l’instancabile Max Brigante, ospiti della cerimonia: Charlie Charles, Sfera Ebbasta, IZI e Ghali, oltre a Enzo Dong e la Dark Polo Gang.
Il supporto streaming gratuito e multi-device del canale televisivo a pagamento Hip Hop TV, ha aperto la strada alla concezione attuale dell’“always connected to internet”, attraverso una piattaforma innovativa che permette, tra le altre funzionalità, il live chatting con gli ascoltatori su tutti i supporti di nuova generazione, mantenendo comunque il tradizionale supporto del canale tematico televisivo in onda su Sky.
O quantomeno... questa sembrava inizialmente la sua naturale evoluzione.
 

Il mese di settembre, da almeno sette anni, è diventato molto atteso da parte dai fan dell’Hip Hop italiano. Proprio in questo periodo infatti, vengono svelati gli ospiti e la data del B-Day Party del canale, che negli anni è costantemente riuscito ad organizzare eventi sempre più grandi e ricchi di ospiti, arrivando a riempire più volte il Forum di Assago. Tant’è che lo stesso evento dedicato al Rock è stato negli anni definitivamente accantonato, non avendo mai nemmeno raggiunto i numeri di pubblico dell’appuntamento rap. Il 2016 però, ha potuto offrire “solo” il già citato Hip Hop TV Free, evento per la prima volta gratuito e che nonostante il ridimensionamento ha saputo ampiamente colmare questa assenza, allineandosi perfettamente al “new blood” del panorama rap italiano, integrandosi perfettamente anche con le dinamiche del lancio Live Stream del canale.
Nonostante questo, la dirigenza del canale ha rassicurato tutti perché ha ufficialmente rimandato il “Party”, in grande stile, al 2017.

Dal 3 ottobre 2016 quindi il canale Hip Hop TV è visibile gratuitamente in streaming. Il 31 dicembre 2016 lo stesso canale televisivo ha smesso definitivamente di trasmettere, facendo mancare il tradizionale supporto giornaliero delle trasmissioni, sempre ricche di videoclip musicali.

Sembra proprio che avere un canale televisivo dedicato alla musica rap in Italia, non possa che essere una semplicemente avventura dalla quale poter spremere tutte le peculiarità di questo ambiente così dinamico ed effervescente, per poi decidere di sfruttarlo in un modo diverso. Anche a questo giro, sicuramente il più strutturato dati i mezzi e la longevità, niente da fare e di conseguenza, come per altre esperienze in passato, perfino questa termina senza aver espresso il suo reale potenziale e il canale non è più trasmesso sulla piattaforma a pagamento dall’inizio del mese di gennaio, continuando a trasmettere sul web.

La decisione di non trasmettere più sulla piattaforma televisiva è probabilmente presto svelata. Citando un ritornello interpretato da Sewit Villa per Dargen D’Amico: “In questa città tutti fanno i soldi con la pubblicità, io che vorrei essere come loro, è tanto se riesco a tenere mezzo lavoro”. Uno degli elementi infatti, ruota attorno alla pubblicità. In quest’epoca digitale il formato spot pre-roll consente di veicolare al meglio sul web le campagne pubblicitarie, con diverse possibili soluzioni.
Parla di questo lo stesso Gianluca Galliani, Ceo di Seven Music Entertainment e Stefano Premoli, Commercial Director di Viralize. Qui un estratto dall’articolo (completo) di Simone Freddi pubblicato da Engage il 03 ottobre 2016.
“Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito sempre più pressante dei nostri ascoltatori e degli artisti rap e rock di portare i nostri canali anche in free streaming su tutti i device” - Gianluca Galliani.
“Conosco Gianluca da tanti anni, so con quanta passione e dedizione si è dedicato a questi due canali e so bene anche quanto importante sia questo passaggio, che ritengo essere molto strategico e anche dovuto sia a livello di business sia di utenza, che potrà così aumentare considerevolmente ed in brevissimo tempo” - Stefano Premoli.

Ovviamente Hip Hop TV e il suo staff, rappresentati anche da Michele Wad Caporosso, non si fermano con i loro contenuti. Dalla metà del mese di gennaio infatti, sono iniziate le dirette streaming con ospiti i principali protagonisti della scena rap nostrana. Purtroppo però, attraverso questa modalità, lo spazio del canale televisivo è stato ridotto all’osso a discapito, come sempre più spesso accade, della musica! Rimosse definitivamente le trasmissioni dedicate alla rotazione dei videoclip internazionali ed italiani, che invece rappresentavano il vero valore aggiunto per il pubblico generalista, in quanto permetteva loro di poter ascoltare nuova musica e magari consentirgli di approfondirla in un secondo momento in base ai gusti personali. Nonostante questo, non perdete le dirette su Live Stream e Facebook, per seguire i rapper che sono in promozione per i loro dischi, video o eventi dal vivo. Un consiglio più musicale, è quello di iscriversi al canale YouTube per tenere sott’occhio tutte le trasmissioni, tra cui Made In Italy e Hip Hop TV Pass, dedicata agli emergenti, ora trasformate in semplici playlist.
 

Perso nuovamente un punto di riferimento in TV, che è sinonimo di un pubblico vasto e non esclusivamente giovanile, quali saranno le nuove vicende che coinvolgeranno il rap game italiano? Paradossale come ad oggi, il rap sia effettivamente rappresentato in televisione soltanto dal “vecchio” Festival di Sanremo e dai “disgraziati” Talent Show.
In uno dei momenti di maggiore vivacità per il movimento rap italiano, tra l’altro la qualità dei videoclip e l’immaginario dei rapper italiani oggi è assoluta, questa dinamicità è valorizzata quasi esclusivamente dal web e dai webshow che recentemente hanno saputo offrire, se pur con esiti diversi, un format straordinario come Down With Bassi, concluso, un sorprendente e a breve rinnovato Real Talk, oltre a qualche becero e sempre più “markettaro” canale di Reaction/Commento ai video, ancora in ascesa. Un vero mistero resta il format web The Flat, annunciato a più riprese da almeno due anni, spin-off della trasmissione di Deejay TV - The Flow. Fortunatamente però, questo spazio se lo sta guadagnando, attraverso un ottimo lavoro, il giovane team di Sto Magazine.
 
Carlo Piantoni