22 aprile 2019
Approfondimenti

Victor Kwality, Stabber e i Dinosauri

>Eugenio Ronga Eugenio Ronga
Aprile 12, 2019

Si può capire veramente qualcosa di un artista in 5 brani? Forse sì, forse no. Victor Kwality aggiunge alla sua discografia un progetto interamente in italiano per la prima volta e la sensazione è quella di star sentendo qualcosa di più di “un cittadino del mondo” che si esprime nella sua lingua madre (anche se bistrattata in campo artistico). Dinosauri EP è la chiave. Un disco vagamente noir, che suona a tratti molto “canadese” (l’OVO di qualche tempo fa). Stabber alla regia è una garanzia. Le ambientazioni che riesce a creare si mescolano in maniera eccelsa con la voce di Victor, che fa slalom eccelsi. I bassi esasperatamente forti e i synth esagerati richiamano quelle che sono le radici del produttore. Una sinergia che sembra essere studiata a tavolino, dagli astri.

Brano per brano

Il progetto si apre con una personalissima rivisitazione di A muso duro di Pierangelo Bertoli, poesia contemporanea. Il brano rappresenta qualcosa di più per Victor e dall’interpretazione si nota in maniera evidente. L’italiano in questo aiuta, riesce a trasmettere delle emozioni non scontate.

Oltre segue la linea musicale di A muso duro, ma fa trasparire sensazioni diverse. Il conflitto è il protagonista. Parla di se stesso, degli altri e si lascia scappare qualche inglesismo. Si sente tutta la voglia di esprimersi al meglio.

Con il feat di 1403 – artista britannico – Victor si sposta su suoni diversi e si nota una presenza costante di 808 in Full Moon. Il ritornello super catchy rende il brano gradevole e notevolmente radiofonico.

Gli ultimi due pezzi sono quelli che ho preferito. Dinosauri è estremamente personale e suona minimal al punto giusto. 1306, invece, si muove in una direzione più soul. Stabber aggiunge qualche piano in più e Kwality aggiunge la componente amorosa che fino ad ora era mancata.

I fatti ci parlano di un ritorno graditissimo. Dopo collaborazioni importanti e tour in giro per ogni dove, era arrivato il momento di pensare alla propria musica in primis. La sapienza di Stabber nell’accompagnare il cantante è sicuramente un valore aggiunto e di notevole spessore.





Ci dicono qualcosa davvero solo 5 brani? Per me hanno raccontato unicità e voglia di non fermarsi, sperimentare in maniera sapiente e sfruttare i propri punti di forza. Mossa azzeccata e speriamo di buon auspicio, non di certo un’estinzione.

Ascolta l'EP su Spotify

Eugenio Ronga
Appassionato di Rap made in USA in maniera enciclopedica, seguo con attenzione tutta la scena europea. Scrivo per darvi dei consigli.