17 giugno 2019
Approfondimenti

Musica versus disinformazione: risponde DJ FastCut

>Chiara Cinti Chiara Cinti
Maggio 20, 2019

Venerdì 10 Maggio si è svolto presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, l’evento di presentazione dell’album di DJ FastCut, Dead Poets II. Vi hanno partecipato in molti e in modo molto animato. Anche noi eravamo presenti alla serata, felici finalmente di poter sentire live per la prima volta a Roma, un simile progetto. Purtroppo l’evento sembrerebbe aver dato fastidio a Marco Pasqua, giornalista della testata Il Messaggero, il quale ha scritto non uno ma ben due articoli al riguardo; il secondo in realtà lo ha fatto solo per poterci inserire un bel contenuto video a sostegno delle sue accuse.

Tale Marco Pasqua avrebbe descritto l’evento come:

Un rave notturno […] un evento illegale.

Non è la prima volta che il giornalista in questione si scaglia contro gli eventi organizzati dagli studenti. Anche a settembre aveva pubblicato un articolo contro un evento simile organizzato sempre dagli studenti della Sapienza. Allo stesso modo aveva fatto per una serata durante la quale ci fu la proiezione di un film, Nausicaä della Valle del vento, organizzato sempre dagli studenti della celebre facoltà capitolina. Insomma, a Marco Pasqua sembrerebbe proprio non piacere questa ventata di attività che sta scuotendo le fondamenta di un ateneo ultracentenario.

Torniamo allo scorso venerdì.

Le accuse mosse nei confronti di Teppa – Resistenze Metropolitane, gli organizzatori dell’evento, sono gravi e molto pesanti, nonché infondate, visto che sono state smentite dagli stessi organizzatori con un comunicato ufficiale.
A sostegno però di questa magnifica iniziativa tutta giovanile, è intervenuto lo stesso FastCut. Il produttore ha pubblicato un post sul suo profilo Instagram, ottenendo il sostegno di diversi portali di informazione.

Ma quindi, tutta questa illegalità?

A noi tutto è sembrato meno che un rave illegale. Cominciando dall’allestimento dell’evento che è avvenuto in pieno pomeriggio, e quindi alla mercé di qualsiasi amministrazione universitaria. L’evento aveva perfino dei sorveglianti in giubbotti catarifrangenti, perfettamente riconoscibili, e anche uffici aperti. Tanto che la stessa facoltà di Geologia aveva messo a disposizione i servizi igienici. Insomma, è stato fatto tutto alla luce del sole. Assurdo però pensare che l’amministrazione di un ateneo di tale importanza si dichiari “all’oscuro di tutto”.
Visto che l’attacco verso questo genere di eventi è recidivo sorge però un dubbio: Ma non sarà che Marco se l’è presa perchè non l’ha invitato nessuno?

Abbiamo chiesto a FastCut un commento a caldo per lacasadelrap.com: ecco la sua dichiarazione integrale, in cui annuncia anche la preparazione di una posse track in risposta ai fatti accaduti.

“Ho presentato il disco venerdì scorso alla Sapienza in occasione del Teppa Fest, festival antifascista che i collettivi della Sapienza svolgono ogni anno. Abbiamo suonato dalle 23:00 fino alle 3:30 del mattino tutti i brani del mio album, anche altri degli artisti presenti, quindi nessuna musica techno, rave con BPM altissimi e casse assordanti, anzi. È stato un bellissimo live rap dall’inizio alla fine, ma ovviamente, come sappiamo, noi viviamo a Roma e i rapper, i  festival, i collettivi, le associazioni culturali non sono mai ben visti, soprattutto dalle nostre “amiche” testate giornalistiche che si sono tanto divertite a spacciare questo bellissimo evento da più di 4000 persone per un rave a base di alcol e droga. Già la cosa in sé e per sé fa ridere. Al di fuori da questo, sappiamo tutti quello che hanno scritto. Io, in qualità di portavoce dei Poeti Estinti, ho cercato con calma di trovare una soluzione, magari nel togliere l’articolo, riscriverlo, ritrattarlo, ma a distanza di giorni ancora nulla è stato fatto. Per questo ho messo insieme tutta la mia squadra, o almeno buona parte (siamo più di 30) per fare un dissing alla disinformazione. Ho prodotto un bel beat e ho trovato sostegno e appoggio da tutta la Setta, quindi a breve tireremo fuori un bel pezzone di una quindicina di minuti. Non sarà indirizzato a persone in particolare o enti in particolare o aziende, perché la soddisfazione di farmi denunciare non gliela darò, però faremo capire bene con chi ce l’abbiamo, perché alla fine siamo rapper e se c’è una cosa che sappiamo fare bene è scrivere.”

Non ci resta che aspettare con curiosità il brano e sperare che questo tipo di disinformazione non vada mai più a danneggiare lo spirito e la voglia di fare di tutti quelli che si sono impegnati per realizzare questo evento, e di tanti altri che verranno in futuro.

Chiara Cinti
Il mio primo incarico fu quello di costruire le navi che portarono gli Achei a Troia, ma con la crisi che c'è, ho preso a farne solo di carta e di dimensioni microscopiche. Assidua mangiatrice di lasagne e libri. Probabilmente sono l'anima gemella di Hannibal Lecter. Dite Mellon ed entrate.