18 dicembre 2017
Interviste

Dissacranti e genuini. L’intervista agli Era Serenase

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novembre 28, 2017

Gli Era Serenase sono un duo, composto dai cugini Serena e Davide, che cercano di fare della loro passione il proprio lavoro. Il loro primo album si chiama Crystal Ball che con fare dissacrante e fuori dagli schemi analizza una società che non piace ma dalla quale nessuno può fuggire.

Con dei brani che ad un primo ascolto stupiscono e incuriosiscono il duo analizza gli argomenti più disparati in maniera iconica, andando a trasformare il linguaggio in immagini nitide e distinte che scorrono dinnanzi all’ascoltatore a mo’ di cartone animato.

Undici traccie compongono l’album e vantano i feat di Dutch Nazari, Willie Peyote, Albe Ok e Cuccioli Morti.

Ecco a voi l’intervista.

Guarda il video di Veleno

Questo è il primo album per voi, e pare che abbia ricevuto un grosso riscontro da parte del pubblico. Vi aspettavate questo successo?

Serena: In realtà devi sapere che forse non abbiamo ancora metabolizzato tutto ciò; non sappiamo ancora bene come il pubblico stia “vivendo” il nostro lavoro seppur siano arrivate ottime recensioni da parte della critica.





Il vostro tour è in collaborazione con Dutch Nazari, al quale aprite le date in giro per l’Italia. All’interno dell’album troviamo una vostra collaborazione. Come è nato questo rapporto?

Serena: Il nostro rapporto con Dutch è nato grazie ad un concorso per cantautori al quale abbiamo partecipato e nel quale siamo arrivati entrambi in finale (lo presentava Willie Peyote). Da subito abbiamo fatto combriccola e gruppo. Poi tutto il resto è nato da sé, molto spontaneamente.

Parlando del vostro album un primo pensiero va subito alla copertina, che a pochi giorni dalla pubblicazione è stata censurata.

Davide: Sì, abbiamo subìto la censura per via del fatto che qualsiasi contenuto digitale deve essere privo di qualsiasi immagine di nudo. La copertina fatta da Alessandro Ripane,un nostro caro amico, inizialmente presentava al centro un’immagine di Alberto Angela (alla quale è dedicata anche una canzone nell’album ndr) con i genitali femminili; a seguito della censura abbiamo dovuto sostituire quell’immagine con un unicorno che vomita.

Se faremo una seconda edizione dell’album fisica stiamo pensando di metterci un unicorno nudo che vomita, tanto ormai la copertina per la versione digitale non la possiamo cambiare (ridono).

Guarda il video di LA MORTE SPIEGATA AI BAMBINI

 La canzone più iconica dell’album è “La morte spiegata ai bambini”. Da cosa è nato questo brano?

Serena: Il nostro intento è innanzitutto quello di essere dissacranti, rompere gli schemi. La morte è uno  dei temi che più spaventa e che si evita maggiormente.

Io, che mi occupo dei beat, ho creato questo pezzo dal suono allegro e giocoso ed ho avuto l’idea di proporre a Davide un brano dove si affrontasse la morte. Davide ha scritto questo pezzo ed eccoci qua.

Davide: Quello che piace a noi di questo pezzo è che parliamo di una cosa così spaventosa su una base così leggera che smette di far paura.

Se dovessero etichettare il vostro genere, in quale genere vi sentireste più a vostro agio?

Serena: Noi nasciamo come rappers e poi diciamo che abbiamo assorbito vari generi, continuando a sperimentare e cercando di non Fossilizzarci.

Cartongesso. In questo pezzo affermate “Siamo alla ricerca della felicità, E pensiamo che sia fuori città”. Cos’è la felicità per voi?

Davide: Questa domanda non me l’aspettavo. La felicità è qualcosa di impossibile da raggiungere e questo è un po’ il senso del brano; è qualcosa che cerchiamo e forse più cerchiamo meno troviamo.

Crystall Ball è un po’ una critica alla società. Una società che non piace, che vorremmo cambiare, ma in tutto ciò cosa lascereste com’è?  

Davide: Sì, quest’album è una critica ma anche un’autocritica perchè parliamo di una società di cui facciamo parte tutti.

La cosa che adoro è il disordine di questa società che rende tutto più interessante, più vivibile e più intenso.

Serena: Io adoro l’avanzamento tecnologico, è  qualcosa di spettacolare che permette alle persone di collegarsi e sentirsi vicine,se voglio parlare con il mio amico dall’altra parte del mondo posso farlo senza problemi. Allo stesso tempo è qualcosa che se usata male può separare le persone dietro ad uno schermo.

Un po’ di gossip. Voi siete cugini. Com’è lavorare assieme?

Serena: Ha i suoi pro e i suoi contro. Siamo cresciuti come fratellini, sempre assieme e questo crea un po’ di problemi quando litighiamo, perchè ci portiamo dietro trent’anni di litigate. Ma è positivissimo perché ci capiamo molto meglio, basta uno sguardo e scatta subito l’intesa.

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