27 maggio 2018
Interviste

Mr.Rain ci racconta il suo album Butterfly Effect

>Jammai Jammai
gennaio 31, 2018

Stacco dal lavoro e la mia destinazione è il centro commerciale Frecciarossa di Brescia.

Venerdì 26 gennaio è uscito “Butterfly Effect” (Atlantic/Warner Music Italia), una sorta di diario discografico della vita di Mr.Rain, artista bresciano che per la sua musica si ispira per metà a Eminem – quello a cavallo tra la fine dei ’90 e i primi anni del 2000 – e per metà a Macklemore & Ryan Lewis – in particolare è legato al primo album del duo: “The Heist” (2012) -.

Proprio in questa data Mattia Balardi – questo il suo nome anagrafico – ha presentato il suo progetto ai fan nel firma copie che ha fatto tappa prima a Verona e, nel tardo pomeriggio, nella “Leonessa d’Italia”, dove lo incontro.
In auto sono curioso, lo confesso. In sottofondo il disco suona pulito, amichevole, tra pezzi intimi ed episodi esuberanti. Nella testa ho il rituale architettato dalle etichette discografiche per far acquistare ai ragazzi qualche CD in copia fisica. La cosa mi intriga, ma allo stesso tempo non sono a mio agio con troppa gente attorno e, in previsione, mi aspetto una situazione caotica.
Arrivo un’ora dopo rispetto all’inizio del firma copie, ma la coda ordinata di fan è ancora ben evidente. C’è energia nell’aria, un’energia diversa rispetto al live, ma devo dire che l’ho percepita.

Per quel che ci riguarda, grazie alla disponibilità del signor Mazzi di Warner e dell’ufficio stampa, ho avuto l’occasione di sottoporre in tranquillità qualche domanda a Mr.Rain subito dopo le quasi due ore di rito che lo hanno coinvolto in foto/selfie e relativa firma con dedica sul disco.





Sei in fase di promozione dell’album. Hai già rilasciato numerose interviste e ora dai il via all’instore tour. Come stai e come vivi questo periodo?

Un sacco di pressione e stanchezza fisica, però è una cosa che mi riempie di gioia!
Cavolo, ho fatto davvero un sacco di interviste e sono stanco morto. Tra l’altro le interviste mi pesano di più rispetto all’incontro con i fan perché io preferisco far parlare la mia musica per me.

Focalizzandoci sul disco, che traguardo rappresenta “Butterfly Effect” nel tuo percorso artistico?

È il mio primo album ufficiale, è un obiettivo importante.
Mi sono concentrato tanto sulle produzioni proprio per riuscire a lasciare una mia impronta sotto questo aspetto. Con questo album credo di essere riuscito a definire il mio stile.
Se prima era ancora un po’ troppo vario, ora sotto l’aspetto musicale ho fissato un punto fermo.

Visto che sta uscendo questo aspetto, dove lavori sulla tua musica?

Io lavoro in casa. Ho il mio piccolo studio dove produco e registro.
In verità mi sono trasferito circa quattro mesi fa e in una ventina di giorni ho preparato tutto l’ambiente.
Sentivo il bisogno di fare uno step successivo e ho lavorato in questa direzione per avere un ambiente casalingo ma allo stesso tempo professionale, con una buona insonorizzazione e tutto quanto. Conta che metà dell’attrezzatura che avevo l’ho proprio cambiata.
Sulla scelta delle strumentazione ho fatto tesoro di qualche consiglio e ho spulciato per bene diversi forum, ma tutto in autonomia. Ho chiesto un parere anche a Marco Zangirolami per questa cosa, a lui tra l’altro mi affido per lavorare sulla parte tecnica legata al mix e al master portando tutto a Milano.
Adesso a casa ho un Neumann U87 come microfono e della strumentazione Avalaon. Per quanto riguarda il software invece, utilizzo Logic e per gli strumenti sono attrezzato con materiale Native Instruments.
Una cosa seria, fatta bene e in cui posso lavorare a mio agio e a buon livello.

Guarda il video di “Ipernova” su YouTube

Nonostante la qualità aumenti, la musica è sempre più fast-food. Quali sono gli elementi che questo album contiene e che hai inserito per provare a farlo rimanere nel tempo?

Sicuramente ho lavorato sui miei punti di forza. Io sono convinto che molte persone si ritrovino concretamente in quello che scrivo. Questo è un aspetto che mi ritorna spesso dagli ascoltatori che mi seguono.
Credo sia proprio questo l’elemento che consentirà a “Butterfly Effect” di restare nel tempo.
Il mio tipo di scrittura è descrittiva, anche profonda. Tratto diversi argomenti e spazio su tematiche diverse. I brani dell’album ne sono una prova perché ho dimostrato di poter parlare d’amore come di “quanto sono figo” in pieno stile rap.
Attraverso l’album ho cercato di lasciare a chi mi ascolta un messaggio e in ogni canzone è contenuto un elemento che l’ascoltatore può provare a scoprire.
Puoi trovare un pezzo immediato come l’ultimo singolo “Ipernova”, ma anche qualcosa di più complesso dal punto di vista tecnico come “Fuori luogo” o “One Man Band”. Comunque non mi impongo mai di dover scrivere un pezzo con determinate caratteristiche preimpostate, magari per tirar fuori il singolo più morbido che possa funzionare oppure qualcosa di più elaborato per dimostrare a qualcuno che lo so fare.
Tutto arriva spontaneamente con l’unico obiettivo di fare belle canzoni.

Apriamo la parentesi streaming e diritti d’autore. In questo clima di cambiamenti tu come artista, e la tua etichetta, come vi ponete?

Per quel che mi riguarda, in questo caso, ti posso dire di essere davvero un outsider rispetto alla questione dei diritti d’autore. Non sto seguendo la vicenda che sta coinvolgendo nel nostro Paese SIAE e Soudreef (ma voi potete approfondire – n.d.r.), ma proprio perché non è la mia priorità in questo momento. Ho suonato tanto, ha lavorato alla produzione del disco, l’ho da poco pubblicato e ora lo voglio assolutamente promuovere al meglio.
Inoltre sono focalizzato sul lato artistico, intorno a me ci sono altre persone che si occupano di questi aspetti.
Venendo invece agli streaming, con Spotify mi trovo bene. Ho il mio account e utilizzo questo servizio per ascoltare e scoprire nuova musica.
Sul versante del ricalcolo per le assegnazioni delle certificazioni FIMI, ti dico che ci sta! Quest’anno è stata una pioggia di dischi d’oro e platino e magari l’artista che realmente vende di più, perché ha un pubblico che spende dei soldi nella sua musica, si trova sullo stesso livello di un gruppo di rapper emergenti che buttano fuori il singolo e che ha un reale riscontro solo attraverso le riproduzioni Spotify, magari proprio da account free.
Questo settaggio è più giusto.

Al di là di questo, nonostante tutta questa digitalizzazione, a me piace ancora comprarmi i dischi in versione fisica. Mi piace avere l’oggetto. Eminem ad esempio lo acquisto sempre in fisico.

A proposito di Marshall (in arrivo a Milano a Luglio – n.d.r.), che ne pensi di “Revival”?

Da fan posso solo dirti che per me è artisticamente “morto” da “Encore” (il quinto album in studio che ha pubblicato nel 2004 – n.d.r.). Sempre bello, ma ormai ha perso quell’appeal in più che aveva.
Nelle specifico, sull’ultimo disco, ho apprezzato le ultime due tracce in conclusione al progetto, “River” con la collaborazione di Ed Sheeran.
Comunque non posso dire che questa musica sia migliore rispetto ad alcuni dei suoi progetti precedenti.

Chiudiamo con un paio di curiosità. La prima. Quale credi sarà il pezzo di questo album che funzionerà di più live?

Devo dire che “Ipernova”, “La storia di Sam” e “One Man Band” potrebbero farla da padrone tirando di più rispetto ad altri pezzi. Poi “I grandi non piangono mai” è già esplosa.
Questi sono i pezzi a cui sono più legato.

La seconda: consiglia un disco, un libro e una serie TV.

Io mi fisso su ogni serie TV che esce in realtà. Me le devo guardare subito!
Abbonato Netflix, posso citarti “Black Mirror” e “Stranger Things”.
Versante musica, poche cose mi stanno rimanendo. Per quanto riguarda i dischi spesso restano episodi di qualche anno fa come “The Heist” di Macklemore & Ryan Lewis. Qualcosa di più recente, il singolo “Glorious” con Skylar Grey, ma comunque non mi ha lasciato del tutto soddisfatto.
Sulla lettura, leggo poco, non ho consigli.

Ascolta l'album su Spotify

Di seguito le prossime date in cui Mr.Rain incontrerà i fan negli store delle principali città italiane:

31/1 Roma Discoteca Laziale ore 16.00;
1/2  Napoli Feltrinelli ore 15.00 – Salerno Feltrinelli ore 18.00;
2/2 Andria Mondadori ore 15.00 – Bari Feltrinelli ore 18.30;
3/2 Reggio Calabria Centro Commerciale Porto Bolaro ore  h.16.30;
4/2 Palermo Feltrinelli ore 16.00

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.