14 dicembre 2018
Interviste

Berlin International Cypher: intervista al suo ideatore X Jobba

>Davide Buda Davide Buda
Apr 12, 2018

Uno dei progetti più interessanti a cui mi sono approcciato negli ultimi mesi è il Berlin Internationale Cypher. Un progetto fantastico che cerca di unire la cultura Hip-Hop mondiale all’interno di video rap, che si prestano ad essere dei veri e propri mini-capolavori per il genere.

Ho deciso di Contattare XJobba, ideatore del tutto per presentare il progetto e capirne di più.

Ciao Marco , benvenuto su lacasadelrap.com

Siamo qui per parlare del BERLIN INTERNATIONAL CYPHER, progetto, giunto ormai alla terza “puntata”. Marco tu sei uno degli organizzatori e ideatori di questa iniziativa che cerca di portare avanti uno dei concetti fondamentali dell’Hip-Hop: passione e aggregazione. Vorrei tu spiegassi, ad un lettore che non ha sentito mai parlare di questo progetto, di cosa si tratta e il suo scopo.

Innanzitutto grazie Davide per la possibilità di parlare del lavoro che sto portando avanti. Dunque, Berlin International Cypher è un’iniziativa sempre in divenire il cui scopo principale è semplicemente “fare musica” cercando di coinvolgere  artisti provenienti da stati e culture differenti all’interno di un’atmosfera aggregativa che dovrebbe essere una peculiarità dell’Hip-Hop. Il format è semplice: quando abbiamo il beat lo proponiamo a chi partecipa al gruppo del cypher (chiunque può iscriversi) e scegliamo chi parteciperà all’episodio cercando di mantenere un equilibrio tra le lingue differenti (nel senso, cerchiamo di non mettere per esempio 5 italiani) e privilegiando il più possibile le novità (nel terzo episodio abbiamo avuto un ragazzo iraniano che ha rappato in persiano).
Registrate le strofe e fatto il video lo carichiamo sul nostro canale di Youtube; come ho già detto prima è un progetto ancora sul nascere e speriamo di espanderlo aiutati dal fatto di vivere a Berlino, città che apre tantissime strade e premia la voglia di fare.

Come è nato il tutto?

Il tutto è nato nella mia testa, credo. In Italia faccio musica con il mio gruppo, gli Overkill Army, ed ovviamente trasferendomi sapevo che non avrei potuto esserci sempre. Avevo come sogno/obiettivo quello di incontrare anche qua a Berlino persone con le quali poter condividere una passione che è sempre stata parte della mia vita e, in più, mi sarebbe sempre piaciuto poter fare musica con persone provenienti da altri paesi. Con questa idea ho cominciato a frequentare la Swag Jam, una jam qua a Berlino dove qualunque artista di qualunque paese del mondo può salire a fare “la sua cosa”.  Lì ho conosciuto Private Max, un ragazzo tedesco a cui ho proposto la mia idea e con lui abbiamo iniziato a “reclutare” i primi 8 partecipanti tra amici e persone conosciute appunto alla Swag Jam;  così è partito il primo cypher, anche grazie al fatto di avere a disposizione posti per registrare e collaboratori che possono fare i video.





Quanto ha influenzato e come, il fatto di vivere a Berlino? Pensi che in Italia sarebbe possibile portare avanti un progetto simile?

Il fatto di vivere a Berlino, come ho detto, è stato fondamentale. Berlino è una città estremamente multiculturale e oltre a questo c’è anche voglia di condividere reciprocamente le esperienze e c’è l’interesse a conoscere chi è diverso; tutto questo crea manifestazioni ed occasioni di confronto, musicali e non, come la già citata Swag Jam.

In più Berlino è una città viva, un cantiere di idee, un terreno comunque fertile per sviluppare dei progetti.

Sarebbe stato possibile in Italia? Parto col dire che il nostro è un progetto a livello ancora embrionale, per cui fondamentalmente siamo dei ragazzi che fanno musica assieme. Questo fortunatamente è possibile farlo dappertutto, in Italia però più che altro l’Hip-Hop è estremamente autoreferenziale, preferisce stare nel quartiere sotto casa invece che aprirsi al resto, ciascuno preferisce dimostrare che è meglio degli altri piuttosto che interessarsi davvero a cosa gli altri fanno.

Il disinteresse verso quello che non ci appartiene culturalmente mi sembra tipico della mentalità italiana in generale: oltre il nostro orticello preferiamo di solito dare un giudizio negativo a prescindere, piuttosto che sporgerci e guardare che cosa c’è, quindi in Italia io stesso non ci avrei pensato probabilmente. Detto questo ovviamente anche in Italia è pieno di realtà aggregative fighissime solo che se ne parla pochissimo.

Ad ogni brano troviamo al mic artisti diversi, come avviene l’ingaggio? Mi spiego meglio: è una cosa organizzata o frequentandovi e per passaparola si crea naturalmente la formazione del video?

Ahaha allora nessun ingaggio, abbiamo un gruppo Facebook dove iscriviamo chiunque voglia partecipare:possono essere amici di amici che vengono a sapere del progetto o gente conosciuta a una festa per esempio, tutto è possibile. Quando c’è un episodio nuovo in cantiere selezioniamo il beat e lo proponiamo al gruppo con le date, fra chi dà la sua disponibilità ne scegliamo 4 o 5. Il giorno deciso ci si vede tutti per registrare a casa di un nostro amico che fa anche i video, dopodiché si va tutti assieme a fare il video appunto.

Così nasce un nuovo episodio di Berlin International Cypher.

Quante nazioni hanno rappato sotto i microfoni del progetto?

Oh bella domanda! Dunque in 3 video abbiamo avuto Germania, Spagna, Italia, Francia, Stati Uniti, Giappone, Cile, Iran e Repubblica Dominicana. Circa una decina, visto che sicuramente una me la sono scordata.

Possiamo chiederti qualche anticipazione riguardo il prossimo video?

Allora, il prossimo video sarà uno degli ultimi cypher “normali”, abbiamo già il beat e a breve faremo il sondaggio per capire chi parteciperà.

Ho detto uno degli ultimi cypher normali perché abbiamo intenzione di fare anche cypher speciali in previsione dell’estate per esempio con il beatbox o un cypher-reggae ecc.; in più vogliamo iniziare dai prossimi episodi a fare delle piccole interviste ai partecipanti per chiedere com’è la situazione dell’Hip-Hop e della musica in generale nel loro paese di provenienza.

Crediamo che questa possa essere una novità interessante per il format.