19 agosto 2018
Interviste

Messaggiando con Ensi sotto l’ombrellone: arriva Joga Bonito, il nuovo singolo con Axos e Nerone

>Redazione Redazione
agosto 03, 2018

Esce oggi JOGA BONITO, il nuovo singolo di ENSI accompagnato al microfono da AXOS e NERONE.
Joga Bonito è prodotto da Pitto Stail ed è un boom bap incalzante dal sapore hardcore arricchito con sonorità e riferimenti alla musica brasiliana. In occasione di questa pillola estiva, ci siamo inviati qualche messaggio con Ensi sotto l’ombrellone.
Buona lettura!


Ciao Ensi e bentornato “nella Casa”!
Quando abbiamo letto “JOGA BONITO – il nuovo singolo di Ensi”, non ci aspettavamo di certo una sigla estiva da cono gelato – sappiamo con chi abbiamo a che fare – ma ci aspettavamo qualcosa di più easy, magari che seguisse le orme di una Sugar Mama o di un 4:20.
Boom bap, hardcore e riferimenti allo stile brasiliano, come nasce questo nuovo singolo?

JOGA BONITO è frutto di una session in studio di qualche mese fa, spontanea e naturale. Il pezzo è stato praticamente concepito e realizzato in pochissime battute. L’abbiamo fatto decantare un po, cercando di capire come e quando farlo uscire, ma i progetti discografici di ognuno di noi si proiettano più avanti nel calendario… quindi, visto che il brano ci piace molto abbiamo deciso di non far passare altro tempo e di cacciarlo fuori così, un po all’improvviso. Il pezzo è un treno ed è in controtendenza piena con il 90% delle uscite odierne. Non è un singolo dell’estate e non cerca di strizzare l’occhio, ma non aspettatevi un pezzo retrò, suona fresco pur essendo crudo.

Nel brano son presenti Axos e Nerone, come è nata la scelta dei compagni di rime e di Pitto Stail alla strumentale?

Sono capitato in studio da Pitto proprio in occasione di questa session. Con Axos e Nerone ci conosciamo da tempo ma negli ultimi mesi si è rafforzato un bel rapporto d’amicizia. Li reputo fra i nomi più interessanti del panorama e abbiamo una visione comune, ma condividiamo anche altro oltre alla musica. Pitto come produttore lo conoscevo poco, è un ragazzo pieno di talento che lavora con dedizione e passione, le sue produzioni rispecchiano il mio gusto e in studio mi sono trovato benissimo. Abbiamo condiviso ogni idea e ogni aspetto di questo brano. Una nota di merito anche al nostro amico Frank che ha mixato e masterizzato Joga Bonito a Los Angeles in tempo record facendolo suonare fortissimo (e benissimo).

Joga Bonito è un’espressione portoghese che significa “giocare divinamente”, espressione calcistica della filosofia del bel gioco e dei suoi valori: la gioia, l’onore, il cuore, l’abilità e lo spirito di squadra.
 Quanti di questi valori sono presenti invece nel tuo mondo, quello della musica, e cosa pensi possa insegnare lo sport alla musica, entrambe discipline dure da seguire.

Il riferimento calcistico c’è, ma il brano non parla di questo: abbiamo sfruttato l’immaginario per dare una forte identità ad un idea. È un parallelismo con il “bel gioco”, inteso come la capacità di far sembrare semplici cose che in realtà sono complicate. Appunto come il gioco dei grandi campioni. Personalmente credo che questo brano rispecchi i valori sopracitati, soprattutto per lo spirito di squadra che ha contraddistinto la nascita del pezzo. La musica e lo sport hanno tantissimi aspetti in comune ma c’è poco da essere romantici, servono le spalle larghe.

Questo singolo arriva come un fulmine al ciel sereno, ci siamo incontrati a Torino in occasione del Flowers Festival e non ci hai accennato di questa nuova uscita. Cosa bolle in pentola?

Non sono uno da un singolo al mese. Non devo ri-presentarmi ogni giorno e non corro per i cento metri. Ho la mia visione della cosa ma il periodo musicale che stiamo vivendo mi stimola molto e sento l’esigenza di far uscire più musica. Sono carichissimo e nonostante il percorso più che decennale sono in continua evoluzione. Anzi, credo di non essere mai stato così in forma. Diciamo che la scelta di un’uscita lampo il 3 Agosto non è proprio da geni del marketing… ma riesco ancora a mettere sempre davanti la musica e a lasciare che sia lei a parlare per me. Oggi sono al lavoro sul nuovo disco che uscirà nel 2019, fare meglio di “V” non sarà semplice, ma a me le cose semplici non sono mai piaciute.