23 gennaio 2019
Interviste

Tradizioni e svago nell’AgroRap di Dellino Farmer

>Carlo Piantoni Carlo Piantoni
Dic 10, 2018

Incuriositi dall’imminente pubblicazione del progetto The Best-ia, il best of 2008-2018 di Dellino Farmer che ripercorrerà i primi dieci anni di carriera dell’artista bresciano tra inediti e grandi classici, abbiamo deciso di sottoporgli qualche domanda per capire meglio con lui che cos’è l’“AgroRap” tra racconti di paesi, campagne, cucina nostrana, lavoro e lingua locale.
Anticipato dal video del singolo I fos x al lonc, dal 14 dicembre The Best-ia sarà disponibile in digitale e nei  negozi di dischi per IndieBox Music /Self e in digitale con Artist First. Dellino presenterà il lavoro dal vivo sabato 15 dicembre sul palco  del  Latte+ Live di Brescia con una grande festa: evento.
Detto questo, procediamo con ordine: ecco la nostra intervista.

Benvenuto su lacasadelrap.com. Iniziamo proprio dal best of 2008-2018 che hai intitolato The Best-ia. Come mai l’esigenza di questa raccolta?

Ciao a tutti voi. L’esigenza di raccogliere 10 anni di lavoro, sforzi, esperimenti, progetti, idee, piccoli e grandi successi viene dal fatto che ogni tanto si sente il bisogno di fare un bilancio, un compendio del proprio operato, anche per capire le nuove direzioni da prendere in futuro. Capire cosa si è fatto di buono e di meno buono per chiudere un cerchio e aprirne un altro.

Hai all’attivo diversi brani che tra le provincie di Brescia, Bergamo e Verona, sono degli autentici classici. Parlare del proprio territorio, spesso utilizzando il dialetto, lo ritieni il tuo punto di forza? Mettere d’accordo bresciani, veronesi e bergamaschi ti consacra a leggenda!

Ehehe… non è facile andare d’accordo con le provincie limitrofe, come sapete l’Italia è ancora divisa in ducati e feudi anche oggi! Alla fine è la musica che parla, che aiuta a sdoganare i luoghi comuni e, a volte ad abbattere le “fortezze” delle provincie ostili.

Nel progetto anche qualche inedito come Barbielonia, Scie chimiche e il singolo di lancio I fos x al lonc. Quanto conta il materiale umano che ti circonda per la scrittura delle tue storie in musica?

Il materiale umano è alla base di quasi ogni testo su cui scrivo. Nelle canzoni che avete nominato parlo di società dell’apparenza, complottisti cocainomani e di anziani. Tutte figure che ci circondano e mi incuriosiscono in tutti i loro aspetti.

Guarda il video di I Fos x al lonc su YouTube

Tra i tanti, quale ritieni che sia il tuo brano più significativo e perché? E all’opposto, quale ritieni che sia il brano che per il tuo pubblico è più significativo e perché?

Tutti i brani sono significativi di un momento ben preciso del mio percorso artistico. La canzone Pota è quella che mi ha fatto conoscere alla mia provincia, il brano A Oflaga è stato il brano che ha lanciato il progetto con il cantautore Piergiorgio Cinelli, Come i panda è stato un brano che mi ha rilanciato nuovamente sulla scena locale, Il trattorista è il brano che ha sdoganato il mio nome anche in Veneto e in Piemonte. Insomma ogni canzone ha avuto un suo percorso a sé stante.
Comunque i miei brani più significativi sicuramente verranno pubblicati nei prossimi anni! 😉
Idem per il mio (e non solo mio) pubblico.





Quello della tua musica è un mix davvero interessante che spazia dal rap al reggae, passando per il funk. Quali sono gli elementi sui quali hai lavorato per raggiungere la giusta miscelazione in questi anni?

La musica ormai non può più essere confinata ad un solo genere, si sono aperte centinaia di diramazioni nei generi musicali negli ultimi 10-15 anni. Il rock è anche un po’ rap, il pop è anche un po’ indie, l’elettronica è anche un po’ funk. Anche io mi sono adeguato volentieri ai tempi.
Dico volentieri per il semplice fatto che sono curioso, mi piace cambiare e sperimentare sempre. Quindi ben venga il genere Rap-Funk-Elettro-Reggae-Rock-Pop-Indi-Soul-Trap-Cantautorale.

Sopra a questi suoni hai saputo cucire delle tematiche ricche di tradizione. Hai definito la tua musica “BioRap” grazie ad un linguaggio che parla di una provincia rurale, tra valori e svago. Come ti approcci alla scrittura quando affronti questi due aspetti?

Sono indissolubilmente legato al passato, alle tradizioni e ai valori cari di un tempo. Ma sono anche un trentenne del 2018, quindi la visione del mondo che mi circonda è anche più ampia. Ci sono momenti e canzoni più “vintage” e classiche, ed altre più moderne e ricercate, sia nei suoni che nelle parole.

Guarda il video di Il trattorista su YouTube

Oggi che i temi della sostenibilità ambientale sembrano essere al centro di tutti i dibattiti, non credi che la tua musica debba trovare un meritato riconoscimento anche sulla stampa nazionale e nelle classifiche musicali?

Beh, non mi dispiacerebbe. Infondo faccio io una domanda a voi: Quanti artisti conoscete che hanno trattato il tema della cementificazione, dei veleni, delle industrie e del lavoro nero nelle proprie canzoni?

Tornando al best of 2008-2018: Il tuo linguaggio appartiene ad un provincia agricola, ma ha un potenziale urbano nazionalpopolare. Dove vedi la tua musica tra 10 anni?

Le cose cambiano rapidamente, ma i valori e le tradizioni restano e perdurano nel tempo. Il messaggio di fondo è lo stesso, magari più critico, magari più ironico e disimpegnato, ma comunque sia parlerò sempre alla gente che vede nel proprio passato una radice forte e che, senza passatismi o malinconie di sorta, vuole semplicemente continuare a valorizzare.
Fra 10 anni spero che la mia musica possa essere capita e accolta anche da altri paesi e città. Ce la farò? Ne sarei felicissimo.

All’interno del “Rap Game” italiano dove ti collochi, se ti senti di farne parte? Cosa ti piace e cosa non ti piace degli artisti e della musica che identificano la scena attuale?

Mi colloco nell’unico ramo che mi rappresenta “l’AgroRap” il rap della campagna!
Mi sento parte della scena musicale più in generale, il rap classico o tanto meno la trap mi appartengono poco onestamente. Degli artisti rap di oggi mi piace lo sdoganamento nello stile di scrivere e nel vestiario. Non mi piace l’eterna competizione e l’autocelebrazione costante, trita e ritrita, spesso senza motivo alcuno.

Guarda il video di Anche st’an su YouTube

Tra i tanti live che stanno caratterizzando il tuo percorso, tra sagre di paese, piazze e locali, qual è stata la situazione più divertente, o la più strana, che ti è successa?

Me ne sono capitate di tutte i colori, come a chiunque abbia fatto una gavetta di molti anni gli sarà capitato di suonare in locali o feste semi deserte, con impianti pessimi, magari durante un’esibizione in qualche centro storico vedersi arrivare secchiate d’acqua da qualche balcone o qualche finestra, dover dibattere dal palco con qualche ubriaco del pubblico (quello è capitato quasi a tutti, anche a Vasco…) gli aneddoti sono davvero moltissimi.
Ricordo una sera che suonai in un locale della Franciacorta e finita la serata il proprietario (uno sballato totale) voleva pagarmi in coca e maria, ovviamente non accettai, per fortuna trovò un acquirente che convertì il pagamento in contante.
Poi ovviamente mi sono capitate anche tantissime serate belle, ben organizzate, con molta gente davanti al palco che cantava le canzoni e rispondeva ai cori e che alla fine i cachet venivano pagati senza tramini!

Il 15 dicembre festeggerai il tuo percorso in musica con un live molto atteso a Brescia. Cosa dobbiamo aspettarci sul palco? Cosa proporrai e quali compagni di viaggio porterai con te?

Porterò tutta la mia band e buona parte delle persone con le quali ho collaborato negli ultimi anni. Non voglio strafare, voglio solo fare bene. Portare un buono spettacolo al mio affezionato pubblico.

Siamo in chiusura. Consiglia il tuo nuovo progetto ai nostri lettori e lasciaci tutti i tuoi contatti per restare aggiornati sulla tua musica.

Il rap non è solo americano, il rap è solo italiano, il rap non è solo napoletano, francese o spagnolo. Esiste anche un altro rap, si chiama “AgroRap” (un po’ in dialetto, un po’ in italiano) se lo vuoi ascoltare chiedi di Dellino Farmer.

www.dellinofarmer.it
Facebook Dellino Farmer Official Page
Dellino YouTube Channel

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.