26 marzo 2019
Opinioni

Soundreef annuncia la fine del monopolio SIAE: ecco le novità della startup

>Redazione Redazione
Gen 19, 2018

“Oggi cade definitivamente il monopolio SIAE”. Così Davide D’Atri, fondatore e CEO di Soundreef LTD, ha aperto la conferenza stampa indetta dalla startup italiana lo scorso 16 gennaio presso l’Alcazar Live di Roma, dove noi de lacasadelrap.com non potevamo assolutamente mancare. 

La conferenza, presieduta in prima battuta dallo stesso D’Atri coadiuvato da Fedez – tra i primi grandi nomi che hanno aderito alla società – è servita per annunciare ufficialmente la rottura del monopolio sui diritti d’autore, storicamente detenuto in Italia dalla SIAE.

Per chi non fosse a conoscenza di questa particolare realtà, Soundreef è un Ente di Gestione Indipendente che offre servizi alternativi a quelli delle tradizionali società di gestione collettiva dei diritti d’autore, come SGAE, GEMA, SIAE e SACEM. Una società di collecting che di fatto si inserisce nel mercato italiano, dopo una battaglia legale durata anni, come competitor ufficiale dello storico ente pubblico italiano.

La novità assoluta, nonché annuncio più interessante della conferenza, è per l’accordo tra Soundreef e LEA (Liberi Editori Autori – www.leamusica.com), una no profit costituita di recente da un gruppo di autori, editori e professionisti del settore, che si occuperà di riscossione e ripartizione di diritti per conto degli aderenti ai servizi Soundreef, che renderà quest’ultima di fatto operante legalmente nel campo della raccolta dei diritti d’autore.

Tra i soci fondatori e consiglieri di LEA anche il rapper calabrese Kento, con il quale abbiamo scambiato due chiacchiere in sala. Tra gli iscritti, invece, molti rappresentanti della scena Hip Hop e dintorni: 99 Posse, Lucci, Gel, Noyz Narcos e Propaganda, Fedez, J-Ax, Dark Polo Gang (anche un paio di membri del gruppo presenti alla conferenza) e Zedef (che gestisce le edizioni di molti brani cantati da Fedez), Willy L’Orbo (che gestisce le edizioni di brani cantati da J-Ax) e Triplosette (edizioni di Dark Polo Gang), Nesli e molti altri.

Sono felice ed onorato di essere fondatore e consigliere di LEA. Il fatto che artisti iscritti a Soundreef che muovono grandi numeri ci diano fiducia è sicuramente molto positivo e muove delle cifre importanti, ma il mio obiettivo è quello di rappresentare l’underground Hip Hop, i suoi artisti e i suoi valori all’interno dell’associazione. Non dobbiamo diventare tecnici o burocrati, ma, essere consapevoli dei nostri diritti e lottare per essi“. – Kento

Nonostante le critiche ricevute da Soundreef in merito a questo accordo, giudicato come “evidente finzione” da parte della SIAE, e al di là della diatriba tra le due realtà, la piena operatività della startup sul territorio italiano è ora ufficiale e il vecchio monopolista, dopo decenni di dominio incontrastato, si troverà finalmente in un regime di piena concorrenza.





Ecco alcune tra le novità che rendono la startup appetibile ed interessante per i nuovi iscritti:

Soundreef, grazie all’utilizzo di sistemi digitali, rendiconta l’utilizzo delle opere musicali entro 7 giorni dal concerto e paga le royalties entro 90 giorni, sia per eventi nazionali che internazionali, con una rendicontazione analitica al 100%: questo significa che gli utenti riceveranno un pagamento diretto in base a ciò che viene suonato, con la possibilità di verificare in tempo reale come e quanto hanno guadagnato. Una differenza notevole rispetto al sistema finora utilizzato da SIAE, che retribuisce gli autori fino a 12/24 mesi dopo la maturazione delle entrate e con sistemi di ripartizione spesso forfettari e soprattutto molto confusionari.

Soundreef si propone quindi a tutti gli effetti come un’ottima alternativa al sistema vigente fino a questo momento, un punto di arrivo che anche noi accogliamo con piacere, confidando nella completa liberalizzazione del mercato, e schierandoci pienamente dalla parte degli artisti, sia nell’ottica di maggiore chiarezza e trasparenza nel trattamento dei diritti d’autore, sia nella fiducia che riponiamo nella novità e nella freschezza delle iniziative indipendenti sul territorio italiano.