23 febbraio 2020
Opinioni

Rancore, tutte le mele del suo Eden

>Redazione Redazione
14 Febbraio, 2020

Durate la finale del Festival di Sanremo 2020, Rancore è stato proclamato vincitore del premio per il miglior testo grazie alla canzone Eden (prodotta da Dardust). Al primo ascolto, il brano di Rancore potrebbe lasciare confusione e perplessità, specialmente per coloro che non hanno mai avuto a che fare con il rap ermetico di Tarek Iurcich (vero nome del rapper). 

Ma potete stare tranquilli: immaginate che il testo di Eden sia una stanza buia; vi accorgerete che ad ogni nuovo ascolto, questa stanza si illuminerà sempre di più. In questo articolo proveremo ad analizzare il testo della canzone per cercare di comprenderne più aspetti possibili.

Ci tengo a precisare una cosa importante: l’analisi scritta di seguito è personale, non una realtà oggettiva. Data la natura ermetica di questa canzone, un’interpretazione completamente corretta del suo testo non esiste e non può esistere; esiste solo il significato che assume per l’ascoltatore. Ora, tenetevi pronti a prendere parte di questa magica avventura alla ricerca dell’Eden, il nostro Paradiso Perduto.

Storie di una mela

L’intera canzone ruota attorno alla figura della mela. Rancore ripercorre le mele più “famose” della storia umana: la mela della Apple, la mela di Isaac Newton, la “Mela” dell’Eden e così via.

L’11 settembre ti ho riconosciuto
Tu quando dici “Grande Mela” è un codice muto.
Tu vuoi nemici, sempre, se la strega è in Iraq
Biancaneve è con i sette nani e dorme in Siria





Le mele che vengono nominate sono la “Grande Mela” (New York) e la Mela Avvelenata di Biancaneve.

L’attentato dell’11 settembre portò il mondo in un clima di paura nei confronti delle popolazioni del Medio Oriente, giudicate responsabili dell’attacco. La paura generò quindi un “nemico”, e avere un nemico da sconfiggere giustifica l’inizio di una guerra. Alcuni Stati hanno un interesse economico nel fare guerra; potrebbe quindi essere logico pensare che questi Stati “vogliano sempre dei nemici”, una “strega” da poter attaccare o una “Biancaneve” intrappolata da salvare.

La mela della scienza e della tecnologia

Passo ma non chiudo. Cosa ci hai venduto?
Quella mela che è caduta in testa ad Isaac Newton
Rotolando sopra un iPad oro per la nuova era
Giù nel sottosuolo o dopo l’atmosfera

Ora abbiamo a che fare con la Mela del logo della Apple e con la Mela di Isaac Newton. Dopo esser caduta in testa a Newton e dopo aver rotolato sull’iPad, la Mela potrà percorrere due diverse strade: “giù nel sottosuolo o dopo l’atmosfera”.

Questi versi criticano il capitalismo e il consumismo della nostra società, che ci porta a voler produrre e possedere sempre più beni materiali, anche se non ne abbiamo bisogno. Questo nostro vivere di eccessi va a discapito della salute del nostro pianeta e della disponibilità delle sue risorse.

Ecco quindi spiegato il significato di “giù nel sottosuolo o dopo l’atmosfera”. Saremo noi, con le nostre scelte, a decidere il nostro destino. Potremmo estinguerci (“finire nel sottosuolo“) oppure potremmo crescere sempre di più fino a raggiungere le stelle (“dopo l’atmosfera“). Abbiamo appena introdotto uno dei concetti principali di questo brano: il Libero Arbitrio; la possibilità di fare delle scelte; il capire che ogni scelta, anche la più piccola, avrà delle importanti conseguenze sul nostro destino.

La mela dell’Eden

Noi stacchiamo la coscienza e mordiamo la terra
Tanto siamo sempre ospiti in qualunque nazione
Chi si limita alla logica è vero che dopo libera la vipera alla base del melo
Che vuole…
Quante favole racconti che sappiamo già tutti
Ogni mela che regali porta un’intuizione

In questi versi fa il suo ingresso il frutto dell’Eden.

Nel Giardino dell’Eden, Dio mise la prima coppia umana: Adamo ed Eva. In questo luogo non esistevano guerre, non esistevano malattie, non esisteva sofferenza. Dio concesse alla coppia di mangiare qualsiasi frutto presente nel Giardino ad eccezion fatta dei frutti provenienti dall’Albero della Conoscenza. Un serpente del Giardino, però, convinse la coppia a mangiare il frutto proibito. Questa disobbedienza agli ordini causò l’ira di Dio, che quindi cacciò dal Giardino Adamo ed Eva, costringendoli a vivere una vita di malattie e di sofferenze.

La caduta dell’uomo

Nuovo aggiornamento, nuova simulazione
Nuovo aggiornamento, nuova simulazione

Questi versi assumono senso osservando il video ufficiale del brano, in cui l’Eden è una simulazione in realtà virtuale. Da notare come l’Eden rappresentato del video appaia come un mondo distrutto, desolato e triste…

Come l’Eden prima del ‘ta ta ta’
Come prima quando tutto era unito
Mentre ora cammino in questo mondo proibito.
Come l’Eden prima del ‘ta ta ta’
Quando il cielo era infinito
Quando c’era la festa e non serviva l’invito

Il ‘ta ta ta’ significa la perdita dell’Eden; significa l’odio e la guerra che prevalgono sopra la pace e l’amore; la divisione di ciò che un tempo era unito; la creazione di conflitti tra persone che dovrebbero essere unite; la luce della speranza che diventa sempre più tenue; ed una apparente felicità materiale che circonda un numero sempre più limitato ed esclusivo di persone.
Abbiamo scelto la via del male, e l’Eden è ora scomparso.
L’umanità dovrebbe semplicemente rendersi conto di quanto l’odio e la rabbia abbiano fatto male a noi stessi, e al mondo intero…

La mela della discordia

Dimmi chi è la più bella allora dai, giù il nome
Mentre Paride si aggira tra gli dei ansiosi
Quante mele d’oro nei giardini di Giunone

La Mela a cui ora Rancore sta facendo riferimento è il “pomo della discordia” della mitologia greca.

Brevemente: la Dea Eris, durante un banchetto, prese una mela d’oro ci scrisse sopra “alla più bella”. Le tre bellissime dee Era, Atena ed Afrodite, scatenarono una furiosa lite su chi avrebbe dovuto prendere la mela. In altre parole, litigarono su chi fosse la più bella (“dimmi chi è la più bella“).

A porre fine alla lite, arrivò il principe troiano Paride, che scelse Afrodite, dea della bellezza e dell’amore, come vincitrice della sfida. La dea promise in cambio a Paride l’amore di Elena, la donna più bella della Terra. Elena venne rapita, e questo avvenimento fu la causa scatenante della guerra di Troia.
Uno dei principali protagonisti di questo racconto è proprio “una scelta”; e questa scelta ha portato alla sanguinosa guerra di Troia. Questo fa capire quanto ogni scelta possa portare a conseguenze inaspettate.

Una mela al giorno…

E per mia nonna ti giuro che ha conosciuto il digiuno
È il rimedio più sicuro e toglierà il dottore in futuro

In questi versi viene nominato il modo di dire: “una mela al giorno toglie il medico di torno”.

Il calcolatore si è evoluto Il muro è caduto
Un inventore muore, nella mela che morde c’era il cianuro

Alan Turing è considerato l’inventore del computer (“il calcolatore si è evoluto“). Morì suicida nel 1954 per avvelenamento da cianuro. Affianco al suo cadavere venne rinvenuta una mela morsa, probabilmente avvelenata proprio dal cianuro.

Ancora, l’uomo è dipinto nella tela
Ma non vedi il suo volto è coperto da una mela

Il riferimento ora è verso il dipinto Il Figlio dell’Uomo di Magritte. La copertina stessa del brano Eden è un riferimento a quest’opera.
Il dipinto raffigura un uomo il cui volto è coperto da una mela verde.

eden rancore

La mela della scelta

Vola, la freccia vola ma la mela è la stessa
che resta in equilibrio In testa ad ogni figlio

Guglielmo Tell, protagonista dell’omonima opera, per evitare la pena di morte, venne sfidato a centrare con una freccia una mela posta in capo al proprio figlio.

Siamo tutti chiamati a fare delle scelte. Ciò che oggi facciamo o non facciamo avrà delle ripercussioni sul futuro dei nostri figli; e i loro figli a seguire (“resta in equilibrio in testa ad ogni figlio“). Se non agiamo oggi, le generazioni successive saranno vittime delle nostre scelte o delle nostre non-scelte. Non possiamo procrastinare in eterno; ignorare il problema non è mai la soluzione.

Dov’è la nostra mela?

Dov’è lei? Ora, dov’è lei?
Se ogni scelta crea ciò che siamo
Che faremo della mela attaccata al ramo?

Questi versi sintetizzano il messaggio principale di questa canzone: le scelte creano ciò che siamo

Stiamo devastando questo pianeta, e prima di lui stiamo devastando noi stessi. L’odio che stiamo dimostrando per la nostra Terra è il riflesso dell’odio e del malessere che proviamo verso noi stessi. La guerra e la rabbia non ci porteranno da nessuna parte se non sottoterra. Dovremmo sentirci tutti fratelli e parte di un gigantesco “Eden” chiamato “Terra”, ma abbiamo purtroppo permesso all’odio di prendere il sopravvento; ed ora questo Eden è più lontano che mai…

Ora sta a te scegliere quale strada seguire. Vuoi opporti alla direzione autodistruttiva in cui stiamo andando, o no?  Questa scelta potrebbe beneficiare non solo a te stesso… ma anche al mondo intero. Non dimenticarti mai quanto le tue azioni siano importanti. Solo facendo le giuste scelte, potremo riprenderci l’Eden, il nostro Paradiso Perduto.

A cura di Nicolò Pagliari