21 luglio 2019
Report

Madman & Gemitaiz

>Sandro Torres Sandro Torres
Febbraio 22, 2015

Terzo appuntamento con i report dedicati alle serate targate Bari Hip Hop Metro che, anche quest’anno, fa rima con La Casa Del Rap: rimenete sempre sintonizzati sul nostro portale perché vi regaliamo i biglietti per gustarvi i concerti al Demodè Club di Modugno (Ba). Il consiglio è sempre lo stesso: se siete in zona, venite alle serate perché ci si diverte e ci si prende bene. Tra l’altro, potete cercare le T-Shirt de La Casa Del Rap per scambiare quattro chiacchiere con noi dello staff.

Il 24 Gennaio tocca a Gemitaiz e Madman, freschi freschi di disco d’oro con il loro “Kepler“, fuori per la Tanta Roba/Universal, che da anche il nome al tour che sta toccando i club di tutta l’Italia, registrando un bel po’ di sold out. Il Demodè è davvero pieno e la soddisfaziione la si legge chiaramente nei volti dei due affiliati dell’etichetta di Guè Pequeno, che non mancano mai di ricordare sul palco di quanto lavoro c’è dietro ai dischi, ai mixtape e ai tour. Si parte con “Il Giorno Del Giudizio“, il brano che apre “Kepler” ed è subito show: per “Haterproof“, title track del mixtape del duo, registrata sulla base di “Otis” di Kanye West & Jay Z, i due si prendono una fetta di pubblico a testa che, prontamente, rappa a memoria l’intero brano e comincia ad esaltarsi già dal sample iniziale di Otis Redding. Si procede quindi con “Haterproof 2“, primo singolo estratto proprio da “Kepler” e del quale è disponibile anche un bel videoclip. “Sigarette” è uno dei brani più apprezzati e che vede una partecipazione massiccia del pubblico.

Già dai primi minuti di live si nota subito l’ottima chimica che i due hanno sul palco: Gemitaiz e Madman si trovano praticamente a memoria e ogni chiusura è un mattoncino del tetris che va a completare la riga. Se siete mai saliti su un palco, vi renderete conto di quant’è difficile seguire il tutto con lucidità e, in un certo senso, rispondere “presente” quando non sei tu a cantare. La performance prosegue con Madman che ricorda al pubblico le sue origini pugliesi, facendo sapere che al Demodè lui ci è già stato più volte, ma da spettatore. La scaletta prosegue con “Pistorius“, singolo di Gemitaiz contenuto nel suo album solista “L’Unico Compromesso”, “Smokin’ Aces“, “Non Se Ne Parla“, “Sempre In Giro” e “Black Mirror“, tutti brani contenuti in Kepler. A metà live arriva il momento di rispolverare il veleno: la parte 4 e la parte 5 di “Veleno“, appunto, sono contenute, rispettivamente, in “Quello Che Vi Consiglio vol. 4” e “Quello Che Vi Consiglio vol. 5”, tape di Gemitaiz reperibili in free download. Ancora un estratto da “Kepler” (“Zitto e Guarda“) e “Rap Doom“, contenuto in “QCVC5”, ci portano ad un mini break.

Madman prende la parola, dicendo che anche loro hanno dei sentimenti e che, per una volta, volevano anche condividerli su un palco: molto molto bella la versione dal vivo di “Blu Sky“. Il brano è molto personale ed arriva prepotentemente a tutti, risultando, a mio avviso, come il milgiore suonato in tutto il concerto. Dopo la foto di rito con il pubblico che fa da sfondo, non può che partire “Instagrammo“, che vanta il featuring di Coez. Si va avanti con “Non Cambio Mai” e con “Diario di Bordo“, dopo la quale i due salutano tutti per poi ritornare sul palco e chiudere definitivamente con “Detto Fatto“, title track dell’EP del duo, che ribalta definitivamente il Demodè, sgià super carico fino ad allora.

Che dire: 1 ora e un quarto di live bello pregno di rap schietto e diretto, con Gemitaiz e Madman che, come già detto, si trovano a memoria, come Cristiano Ronaldo e Karim Benzema o, ancora meglio, come LeBron James e Kevin Love, o come la coppia sportiva che più preferite. Ovviamente, poi, “de gustibus non disputandum est“, per carità, ma guai a dire che questi due ragazzi non siano bravi a fare il rap. A me (e a noi) è piaciuto.

Alla prossima.

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Sandro Torres
Caporedattore
Rapper, cantante, speaker radiofonico, sneakerhead e streetwear addicted, detentore della verità assoluta. Il tuo idolo vorrebbe essere me.