21 maggio 2019
Report

Scopri com’è andata la 9ª edizione dell’evento Ladies First

>Carlo Piantoni Carlo Piantoni
Marzo 16, 2018

Venerdí 9 Marzo al Barrio’s Live di Milano è andata in scena la nona edizione dell’evento Ladies First. A promuovere la serata il collettivo Fly Girls Milano che dal 2010 aggrega MC, cantanti, ballerine, graffiti artist e DJ. Anche quest’anno, la jam, era gemellata con il Music Freedom Day, un evento internazionale in cui musicisti, club, istituzioni culturali e media di tutto il mondo si uniscono alla ONG Danese Freemuse, al fine di celebrare e difendere la libertà di espressione in campo musicale.
Tantissime le iniziative e le ospiti che hanno animato la festa tra: una breve introduzione all’autodifesa femminile; attività creative; il track contest e le esibizioni live di Kihmy, Ciaras Fly, Sista Ira, Luana Corino, MC Nill, Lady Wake, Comagatte, Vaitea, Juggy, Cecilia Stallone e Bonnie Pupetta a chiudere in bellezza lo show.
Presenti all’evento anche noi de lacasadelrap.com per presentare il primo progetto musicale ispirato alla nostra rubrica Ladies First ovvero la compilation “Ladies First Vol 1”, disponibile dall’8 marzo 2018 in digitale con il supporto di A1 Entertainment di cui tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Associazione Susan G. Komen Italia. Grazie allo staff di Worth Wearing è disponibile anche la linea di prodotti con logo Ladies First (ideato e realizzato da Ryma Graphic): fai il tuo acquisto!

Madrine di questa 9ª edizione, ma soprattutto giurate del track contest, La Pina (Radio Deejay) e La Gigi (Sorelle Passera), accompagnate dalle Ragazze del Muretto: in tre parole, real Hip Hop.

Quello che segue è il report della serata tra i commenti di alcune delle protagoniste e le fotografie scattate da Lara (@larabordoni_photos).

La situazione all'interno del Barrio's Live

Approfitto della presenza dell’entertainer 2.0 Annie Mazzola per sapere da lei se il femminismo oggi è diventato semplicemente un brand da T-shirt: “Per quanto riguarda la mia modestissima opinione, e non sono una baluarda del femminismo, ci credo ancora molto e per me non si limita ad essere una moda. Chiaramente ci sono anche le correnti di pensiero che ritengono che il “Pussy Power” sia figo e basta, ma è il pericolo che corrono tutte le cose che funzionano. Ovviamente siamo nel 2018 e di conseguenza abbiamo abbandonato i cartelli per altri mezzi di comunicazione come le T-shirt. Io ritengo che alla base di questo concetto ci sia ancora un significato forte. Che poi sia una felpa o la cover di un telefono a ricordarci lo slogan, l’importante è che il messaggio passi!”.

Con La Pina, riferimento assoluto della scena Hip Hop al femminile in Italia, raccolgo la sua visione tra le differenza di genere nell’ambiente del rap: “Di base secondo me non c’è mai stata differenza tra l’Hip Hop al femminile e quello al maschile, ma la distinzione va fatta tra l’Hip Hop fatto bene e quello fatto male.
Unico limite, probabilmente, le opportunità offerte e la volontà con cui si lavora. L’importante però è che si continui a spingere dall’underground fino al mainstream. Detto questo io ritengo che il mainstream ha senso solo fino ad un certo punto perché poi si vanno a perdere tutta una serie di valori importanti.
Questa serata ne è l’esempio e credo sia giusto che le ragazze si facciano le loro serate, come in queste occasioni, anche perché c’è davvero uno spirito diverso; ma poi il palco è uno, il microfono è uno e bisogna spaccare!”.

Tra la folla, rubo un commento anche a Luana Corino. A lei ho chiesto una panoramica sulle radio, oggi che persino Radio Italia ha una sezione rap: “A Radio Hinterland c’è un programma che si dedica esclusivamente al rap, che è “Contaminazione HH”. Io seguo le sonorità r’n’b con la mia trasmissione “Mama With Attitude”. Per quel che mi riguarda la cosa figa è che giri la musica, se poi sempre più radio si interessano al genere urban e lo diffondono tramite i loro canali verso il loro pubblico, a me fa solo un gran piacere.
Chiaramente, trasmettere la musica che interessa ai giovani serve alle radio stesse, anche a quelle nazionali, per recuperare un po’ di utenza che probabilmente in questi anni stavano perdendo”.

Nel backstage scambio qualche battuta anche con l’ospite della serata: Pupetta. Mentre mi racconta che è la prima volta che è a Milano, per di più per esibirsi, mi rivela che è fuori con il suo nuovo album “Overdose” (di cui potete scoprire tutto qui). Le chiedo un parere sul monocentrismo milanese che attrare sempre con maggiore forza gli artisti: “Io ancora non ho sentito questa necessità. Io ho bisogno di svegliarmi e affacciarmi sul mare. È questo che mi ispira nella fase creativa della scrittura. Perdendo il mio ambiente perderei gli stimoli, probabilmente.
Chiaramente sento il bisogno di fare esperienze nuove, viaggiare, conoscere posti diversi, ma poi ho la necessità di tornare a casa  e avere un punto di riferimento.
Questo per me è importantissimo”.

Tra una esibizione e l’altra, all’ingresso del locale, ho modo di salutare Nill che è venuta per supportare l’iniziativa, prima di finire sul palco a fare freestyle. Ho raccolto da lei qualche commento sul mercato discografico: “Nel rap italiano, ma probabilmente anche in generale, ci sono una serie di categorie di artisti che in qualche modo devono essere rappresentati per attrarre una determinata fascia di ascoltatori. Queste categorie, che possono essere: nerd; aggressivo, riflessivo, trasgressivo, giocherellone, etc… hanno molta più probabilità di essere rappresentate da degli uomini.
Per le donne, queste categorie sono molte meno! È come se per le donne ci fossero solo tre “spazi” da occupare e una volta riempiti non ci fossero altre opportunità.
Questo è chiaramente un discorso discografico, ma che poi è lo specchio di ogni settore lavorativo. Il gap di genere rimane una materia pendente e il divario è sempre più netto ed evidente.
Sinceramente attraverso la mia musica voglio parlare di temi importanti. Chiaro che l’aspetto divertente e legato alla festa ci sta e appartiene anche a me, però ci tengo ad affrontare seriamente alcuni temi a me vicini e che io ritengo importanti, nonostante sono consapevole che in alcuni casi la gente non li conosce proprio”.

Dopo le esibizioni, è tempo delle premiazioni per il track contest. Tra i partecipanti i ragazzi sono stati più numerosi delle ragazze, ma la qualità non ha sempre rispecchiato lo stesso andamento. La giuria, guidata da La Pina, ha premiato al secondo posto La Para e al primo, come vincitrice, Franceesca Doppiae.
Proprio a Franceesca ho chiesto un commento a caldo: “Che figata! Chiaramente, vincendo un contest durante una serata al femminile, sono molto soddisfatta. Mi auguro che questo possa essere solo un punto di partenza sul quale continuare a lavorare.
Non avendo alle spalle un team, concretizzare il mio progetto è un pochino più difficile. Devo ringraziare Drama che ha prodotto il brano “Fiamma” con cui ho ottenuto questo risultato. Il pezzo è una specie di presentazione per me e rappresenta la fiamma interiore che mi anima”.

Guarda il video di “Fiamma” su YouTube

Per riassumere la serata raccolgo il commento di Juggy: “Ladies First 2018 ci ha lasciato svuotate di energie ma felici, sappiamo di aver trasmesso tanto anche al pubblico e stiamo iniziando a lavorare alla prossima edizione e ad alcuni nuovi progetti tutte insieme. Per il decimo anno dell’evento ideato da Vaitea abbiamo anche pensato a un’ospite d’eccezione!”. Non è tutto: “Per quanto riguarda il mio progetto “Pussy Barbecue” con la cantante Ciaras Fly, sarà un EP di 5 tracce molto diverse tra loro, su beats di Big Bud, Merckqurio e Mr Data ed alternerà rap e melodico, anche in un pezzo reggaeton che dà proprio il titolo all’album!”.

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.