16 ottobre 2018
Report

Il racconto dell’evento #FRESHKERE organizzato da Robur Musica

>Jammai Jammai
giugno 02, 2018

Giovedì 31 maggio la nostra redazione ha avuto il piacere di prendere parte all’evento #FRESHKERE, che tra le iniziative ha visto andare in scena l’attesa finale del #FRESHKERE CONTEST.

Il tutto si è svolto presso il Palazzetto dello Sport dell’Istituto Superiore “G. Antonietti” di Iseo (Bs), in orario scolastico. Il progetto infatti è partito proprio da un’attività didattica e dall’applicazione della legge 107 del 2015 che prevede percorsi di alternanza scuola-lavoro e d’impresa formativa in tutti gli ordini di scuola superiore, a partire dalla classe terza.
Questo ha permesso all’attuale classe quarta H del liceo scientifico Antonietti di sviluppare quella che oggi è una vera e propria label discografica: Robur Musica (dal latino, quercia, simbolo di forza – n.d.r.), realtà che svolge attività di promozione, scouting e management e ha lanciato i suoi primi artisti: Shok (classe ’92, con all’attivo l’EP solista “Sotto Shok” sul quale ha lavorato con nomi di rilievo come Boston George, Eiemgei e Vegas Jones e dal primo giugno fuori con il singolo “Fosse facile” prodotto da Big Fish – n.d.r.) e il giovane veterano Sace, attualmente al lavoro sul suo nuovo disco con il supporto di Urbana Label che collabora a stretto contatto con i ragazzi di Robur.

Ascolta “Fosse facile” su Spotify

Con l’incedere dei preparativi abbiamo chiesto alla professoressa Manessi Monica, come ha preso forma il progetto: “Io sono la referente di questa attività. – ci spiega – Tutto è nato due anni fa attraverso il percorso d’impresa simulata. L’idea era proprio quella di dare vita ad un’etichetta discografica. Chiaramente all’inizio non si pensava di arrivare a questo livello, ma con l’entusiasmo dei ragazzi e con la voglia di mettersi in gioco del nostro tutor aziendale (Max Moroldo, dell’etichetta bergamasca Do It Yourself – n.d.r.), siamo arrivati tutti assieme a concretizzare quanto era stato simulato inizialmente e in questo momento siamo consapevoli di aver fatto delle esperienze importanti che ci hanno consentito di acquisire una serie di competenze in questo settore. Questa è un’esperienza reale”.

Elba Festo, che rappresenta la classe quarta H e le altre ragazze che si occupano dell’organizzazione dell’evento, ci racconta che: “Alla base del progetto c’è comunque la scuola, quindi i rapporti con il dirigente e i professori di riferimento non possono mancare. – prosegue dicendoci che – Ognuno all’interno della classe svolge un ruolo ben preciso per l’etichetta Robur, dalla comunicazione alle foto, fino ai rapporti con gli artisti e all’organizzazione di eventi, di cui questo è il primo.
Tra le tante esperienze, siamo stati a “Casa Machete” a Milano per capire come sono strutturati loro e abbiamo avuto diversi confronti molto significativi.
L’etichetta Do It Yourself ci ha dato parecchio supporto in ogni attività e abbiamo trascorso da loro due settimane dedicate alla formazione.

Ascoltare il racconto animato di queste ragazze non può che far pensare a quanto pubblicato da Paola Zukar, sul ruolo femminile all’interno della discografia, nel suo libro “Rap: una storia italiana”.

La mattinata, ottimamente organizzata dai ragazzi della label, supportati da alcuni professori e da realtà già strutturate come Urbana Label e Do It Yourself, ha offerto ai circa 500 studenti che affollavano le gradinate le performace live dei quattro finalisti del contest: Cade, Martu, Rappo e i Flusso sonoro, selezionati attraverso il contest dalla giuria composta da Max Brigante, Domix (Beatmaker, DJ/Produttore), Renato Tanchis (Local Catalogue & Strategic Manager – Sony Music Ent. Italy), Thomas Cibelli (Label Manager – Urbana Label) e da un A&R di Robur Musica.

I quattro ragazzi si sono esibiti con il loro freestyle sul beat confezionato da Domix e ad emergere vincitori, dopo le votazioni del pubblico e il parere della giuria, sono stati Rappo, quale vincitore del contest e il duo dei Flusso sonoro che si sono aggiudicati la possibilità di collaborare con Robur.





Korbe e Thug aka Flusso sonoro hanno commentato così la loro esibizione: “Siamo molto contenti di com’è andata. Noi veniamo da Perugia. Abbiamo già dei singoli alle spalle e qualche nuovo progetto in cantiere, tra cui il pezzo “Domani” , prodotto da Domix, che uscirà il prossimo 8 giungo.

Questo invece il commento di Cade, soprannome di Andrea Cadei: “Io non ho ancora 18 anni e faccio il liceo qui. Il pezzo che ho presentato l’ho iniziato a lavorare un mesetto fa, circa. Incoraggiato da una professoressa, ho deciso di cimentarmi in questo contest. La passione per la musica è innata per quanto mi riguarda e, dopo qualche produzione e selezione come DJ, ho trovato nel rap la formula più immediata per esprimermi.
Il 4 giugno farò un piccolo DJ set da me a Villongo (comune in provincia di Bergamo – n.d.r.) e con me c’è Bams, un amico che mi aiuta per le produzioni e con cui ho già lavorato anche prima di questo progetto rap, che poi sto portando avanti da un anno”.

La scaletta dell’evento ha successivamente proposto le esibizioni dal vivo degli ospiti. Il primo è stato Shok (Robur Musica), che ha proposto l’inedito “Fosse facile” e “Marilyn”. Sace ha portato sul parquet della palestra il suo progetto “#GDAMN Freestyle” con una padronanza di flow e di tecnica che sottolineano la sua esperienza maturata in tanti anni di gavetta e lavoro duro: il miglior performer.
Molto attesi Danien & Theø che da poco hanno pubblicato sul canale ufficiale KVLTO, il video ufficiale di “La dolce vita”, brano che hanno portato dal vivo e che anticipa l’uscita dell’omonimo album prevista per venerdì 15 giugno 2018 (in versione fisica e digitale) e che si candida già come una delle novità più interessanti di questo 2018.
Lo show si è concluso con l’energia di “Thoiry” grazie alla quale il “Giovane1” Quentin40 ha scosso i ragazzi sugli spalti proponendo live il nuovo singolo “Scusa ma”, traccia che conta ancora una volta la produzione di Dr. Cream, con le sue sonorità tribali e caraibiche.

Con un ospite d’eccezione in giuria come Max Brigante, non potevamo farci mancare un suo parere sull’evento e sul linguaggio musicale delle nuove generazioni: “Sono qui grazie ad un invito. L’iniziativa è positiva, come tutte le iniziative che riescono a portare la musica a scuola e tra i giovani.
Io ho fatto parte della giuria che ha selezionato i finalisti e quindi ho ascoltato e valutato tutto il materiale che è arrivato per il contest, quindi conosco le loro proposte e conosco bene Domix, che è il produttore della base utilizzata per l’iniziativa.
Chiaramente poi conosco gli artisti presenti e credo che tra loro ci sia anche qualcosa di importante per la futura scena della musica urban italiana.
Il genere urban è sempre più ricco di contaminazioni, questo aspetto però non può prescindere dal linguaggio. Le parole e il messaggio hanno consentito a questo genere di diventare un fenomeno sempre più globale, portandolo fino alla dimensione di oggi.
Attenzione però! Non è detto che il messaggio debba arrivare solo attraverso grandi testi. Credo che la musica urbana sia quella che, da sempre, riesce a coniugare la sintesi di un determinato linguaggio nel modo migliore. Sulla base di questo, sono convinto che non sia casuale il fatto che i giovani si appiccicano in questo modo ai rapper, rispetto ad altre proposte musicali”.

In chiusura, i riconoscimenti vanno chiaramente rivolti all’I.S.“G. Antonietti” di Iseo (Bs), al dirigente scolastico, al corpo insegnati e alle realtà che hanno contribuito a rendere concreta l’esperienza dei ragazzi della classe quarta H del liceo scientifico. Il complimento più grande va a loro e al futuro di Robur Musica.

Ringrazio Oscar Tengattini (@oscartengattini) e Efe Sarikya (@efez02) per tutte le fotografie contenute in questo report.

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.