22 aprile 2019

 

Eccoci giunti alla puntata conclusiva sul tema della compilazione metadata e cura del contenuto per il prodotto discografico. Nelle puntate #4, #5 e #6 ci siamo occupati di diversi aspetti tecnici e stilistici, che aggiungono valore al tuo prodotto discografico, oltre che essere compatibili agli standard imposti dagli store.
In quest’ultima parte di rubrica metteremo a fuoco alcuni ultimi aspetti stilistici e tecnici e trarremo qualche conclusione su come debba essere gestito un prodotto.

La copertina, specifiche tecniche e consigli
La copertina è il biglietto da visita del tuo prodotto discografico, per questo è bene darle importanza quasi quanto al tuo singolo o album. Ci sono innanzitutto delle specifiche tecniche da rispettare perché la piattaforma Sounday e altre piattaforme del genere, possano accettare la copertina, in base agli standard degli store. Eccole qui:

Oltre queste specifiche, che ti invitiamo a verificare prima dell’upload, ci sentiamo di darti un ulteriore consiglio che in realtà è una regola non scritta e cioè: cerca di bilanciare quanto più possibile il rapporto tra testo e immagine in una copertina. Il titolo del tuo singolo, EP o album devono essere ben visibili, perché come avrai notato tu stesso, le anteprime sugli store sono di piccole dimensioni e nonostante questo l’utente finale deve riuscire a leggere il titolo e l’artista anche sulla copertina. Subentra quindi anche il tema della pulizia del font usato. In sintesi, non ti stiamo dicendo di usare Arial in bold 48, ma nemmeno qualcosa di minuscolo e simile ai geroglifici sulla tomba di Tutankhamon. Un grafico di buon senso saprà aiutarti se gli farai presente questi dettagli.
Altro piccolo consiglio, che è un passaggio quasi obbligato perché il tuo prodotto vada online e non abbia intoppi, è quello di accertarti che il titolo del metadata e quello della copertina siano uguali. Per esempio, se nel metadata hai indicato un sottotitolo, una versione o altro rispetto al titolo, deve essere riportato correttamente e ugualmente nella copertina. La discrepanza tra titolo del metadata e quello della copertina magari farà andare online il tuo prodotto lì per lì, ma alcuni store (iTunes, Spotify, ecc.) potrebbero metterlo offline fino all’avvenuta modifica.

Caricamento, non fare tutto last minute!
Ultimo consiglio e raccomandazione è quello di rispettare quanto più possibile le tempistiche di caricamento. È vero che il digitale ha drasticamente ridimensionato i tempi di distribuzione di un prodotto, ma non li ha azzerati. Soprattutto se hai steso un piano di promozione sul prodotto in uscita, seppure piccolo, sii preciso anche nella “consegna” del lavoro alla piattaforma che lo distribuirà. Per la corretta ingestione del prodotto, per la correzione di eventuali sviste e errori, ecc. ci vuole comunque un tempo ragionevole. Cerca quindi di non ridurti mai all’ultimo minuto caricando oggi sulla piattaforma un prodotto che dovrebbe essere online domani.

Dai valore al tuo prodotto discografico
In conclusione, tutti i consigli e le dritte tecniche e specifiche date fino a qui sono finalizzate ad un obiettivo molto importante, che è dare valore aggiunto al prodotto discografico. La produzione può essere impeccabile, i testi poetici o da cantare a squarciagola, ma se il tutto non è confezionato con cura può far perdere valore al tuo prodotto e sarebbe davvero un peccato, non credi?

Speriamo di esserti stati utili e di aver stimolato ulteriori spunti di approfondimento per la corretta gestione del tuo singolo, EP o album. Potrai sempre contare sul nostro supporto se necessario, risponderemo alle tue domande per aiutarti.
La rubrica continua con un nuovo argomento perciò resta sintonizzato e seguici.

Alla prossima puntata!

 

Maria Elena Marras (Sounday Music)

 

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.