21 maggio 2019

Bentornati a Seeking the Music Business, la rubrica by Sounday che vi guida nel complesso mondo della discografia contemporanea.

Oggi diamo il via a un nuovo e fondamentale argomento: gli insight del mercato.

Insight è il termine inglese che denota i dati di andamento di un oggetto di analisi, in questo caso l’immenso mercato discografico.

Da quando esiste la discografia moderna esistono i report: raccolte di dati, descritte ai profani in forma di classifiche, airplay e dettagliate pubblicazioni. Viviamo oggi l’epoca dell’informazione, che porta con sé dati e valori, unità di misura che consentono di analizzare, tracciare, comprendere e stimare i movimenti della discografia.

Studiare l’andamento del mercato è una tappa fondamentale se si vogliono avvalorare stime e proiezioni, sulle quali basare scelte e strategie. I report non sono utili soltanto ai professionisti del settore: anche un artista deve conoscere i trend, per decidere l’approccio migliore nei confronti di un mercato in continua evoluzione.

Come, dove e quando reperire i dati è il primo punto da chiarire per arrivare preparati: ci sono diverse fonti online che consentono di informarsi a riguardo, i principali portati di music business condividono report aggiornati globali e locali. Il periodo migliore per la ricerca è aprile, mese in cui le agenzie di analisi pubblicano i dati definitivi con riferimento all’anno precedente. Le principali fonti, firmatari di consistenti e preziosi report sono: IFPI per il mercato globale e FIMI per quello italiano. Qui si possono trovare, accanto alle pubblicazioni annuali, news e classifiche utili a comprendere l’andamento del mercato musicale in tempo reale.

Le classifiche sono un altro strumento molto intrigante, che ci regala tendenze e mega-tendenze (Ed Sheeran è senz’altro un buon esempio di mega-tendenza). I siti di riferimento sono: Billboard per il mercato US, la mitica Billboard200 è da sempre il riferimento per la valutazione del successo indiscusso (in questo periodo al primo posto c’è Drake); Official Charts per il mercato UK, presenta classifiche per genere e interessanti news di settore; FIMI per l’Italia, pubblica settimanalmente top album, singoli e vinili (in Italia a fine marzo al primo posto in classifica album ci sono i Depeche Mode e il primo artista italiano è Clementino, in terza posizione). Imperdibile il portale YouTube for Artists che riporta i dati aggiornati di fruizione musicale sul portale video di Google.

Vi anticipiamo oggi come è andato il mercato discografico US nel 2016, facendo riferimento a una ricerca effettuata dall’istituto di analisi Nielsen, che precede gli studi più dettagliati.

L’incipit è un doveroso saluto agli eroi che nel 2016 ci hanno lasciato e che hanno contribuito non poco a stravolgere tendenze e a generare picchi imprevisti di ascolti: David Bowie, Paul Kantner, Glenn Frey, Leon Russell, Maurice White, Prince, Juan Gabriel, George Michael, Sharon Jones… e purtroppo l’elenco va avanti.

Segue una bella notizia: il consumo  di musica non è mai stato così alto. Si registra un +3% globale, con un +76% nei servizi di streaming on-demand (Spotify per intenderci). Numeri che consentono di definire il 2016 un buon anno per la musica, compensando il declino delle vendite.

Ecco una bella infografica che vi mostra con chiarezza un po’ di numeri a confronto.

Siamo a caccia di dati freschi che vi indichino la strada da percorrere per il vostro prossimo disco. Perciò, restate sintonizzati!

Alla prossima!

Giorgia Mortara (Sounday Music)

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.