22 aprile 2019

 

Benvenuto alla puntata #13 di Seeking the Music Business, continua la nostra panoramica sulla promozione. Dopo aver capito un po’ meglio come utilizzare le playlist di Spotify e quanto la cura del contenuto sia importante, oggi ci soffermiamo su altri strumenti utili alla causa: i social network.

Social network e musica, binomio perfetto?

Ognuno di noi usa i propri account social in modi differenti, ma quello che ci accomuna è che almeno un account lo abbiamo tutti. Questo la dice lunga su quale sia il potenziale pubblico che possiamo raggiungere, soprattutto attraverso alcuni di essi.
Ci sono tanti social diversi, quelli più grossi e famosi come Facebook, Twitter, Instagram, quelli più di nicchia e settoriali come Tumblr, Pinterest, Google+, quelli dedicati soprattutto ai giovanissimi come Snapchat, eccetera.
Abbiamo visto il lato social di Spotify, cerchiamo di capire come puoi sfruttarlo e integrarlo con altri contenuti, appoggiandoti a quelle piattaforme che social lo sono per definizione.
Vediamo quindi quali sono secondo noi i più adatti ai musicisti e perché.

Facebook: il social per eccellenza, il più generalista e perciò quello che conta il maggior numero di utenti iscritti. Da molti viene usato addirittura come sostituto di un sito web, tante sono ormai le funzioni e le app collegate alla piattaforma. Possiamo dire che sia ormai imprescindibile usarlo per promuoversi, quindi ti diamo qualche consiglio su come fare:

 

  • anche se sei un artista alle prime armi, non usare il tuo profilo personale ma crea una pagina per condividere il tuo progetto musicale;
  • compila bene il campo informazioni, mettici i contatti e riferimenti, parla di te;
  • usa gli strumenti per coinvolgere i tuoi fan, come le dirette, la condivisione di notizie sul tuo progetto, ecc.;
  • tieni la pagina viva con contenuti interessanti, cerca di stendere un piano editoriale essenziale, per assicurarti di curare la pagina in modo costante e con contenuti di qualità. Questo invoglia le persone a interagire con te, ascoltare la tua musica, parlare di te.

 

Tra l’altro, da anni ormai si vocifera che Facebook si aprirà alla musica in maniera diretta, licenziando i contenuti direttamente dalle etichette discografiche. La voce sembra cominciare a diventare realtà, ma per ora nulla è definito. Facebook potrebbe quindi distribuire la musica direttamente? Lo scopriremo.

Twitter: la sua anima è più quella di uno strumento giornalistico, serve più che altro per rilanciare articoli, video e altri link esterni. Molti artisti però lo usano e in modi diversi: per esprimere opinioni o sostenere campagne e cause, come spesso fanno Beyoncé o M.I.A., promuovere i propri progetti e le proprie idee rilanciando contenuti esterni, per esempio Chuck D dei Public Enemy o Kendrick Lamar. Di fatto non è essenziale come strumento di promozione per un musicista, ma è un mezzo in più per raggiungere un pubblico più ampio. Se pensi di avere tempo di seguirlo, vale la pena avere un account sul social che cinguetta.

Instagram: è uno dei social network fondamentali per chi fa musica. Sì, sono immagini, ma chi dice che la musica non passi anche per un immaginario visivo? Esiste un account ufficiale di Instagram che si chiama music che conta oltre 2 milioni di follower, a testimonianza di come la musica sia importante per Instagram stesso.
In genere gli artisti lo usano per condividere immagini, momenti e storie più legati alla sfera personale. Questo crea un bel coinvolgimento dei fan, perché diciamocelo, ci piace partecipare almeno virtualmente alla vita dei nostri artisti preferiti.
Delle volte viene usato anche come vero strumento di promozione, per esempio Beyoncé (sì, sempre lei!) ha condiviso dei teaser dei suoi ultimi album Beyoncé e Lemonade proprio su Instagram. Per Lemonade aveva cominciato da 6 mesi prima a condividere foto in cui erano presenti dei limoni, che non erano evidentemente solo voglie culinarie, ma parte di una strategia che creasse attesa verso il nuovo lavoro.

Oltre le foto, su Instagram già da un po’ si può usare Sounds per condividere musica nuova direttamente sull’applicazione, con brevi clip video di 15 secondi.

In conclusione, l’unica cosa che ci sentiamo di sconsigliarti è di mettere i link di ascolto (per esempio di iTunes o Spotify) direttamente nella didascalia di foto e video che posti sul tuo account, perché non sono clickabili. I link nella bio di Instagram invece sì, perciò meglio sfruttare quello spazio se vuoi rimandare i tuoi fan all’acquisto o allo streaming del tuo lavoro.

Tumblr: piattaforma meno famosa delle precedenti che abbiamo nominato, ma molto amata da alcuni artisti in particolare che la usano per esprimere il proprio immaginario, oltre la musica. Essendo una piattaforma di microblogging dà possibilità di postare contenuti testuali ma che siano accompagnati da diversi altri contenuti (audio, video, citazioni, ecc.).
E’ adorato da artisti come Frank Ocean che utilizza solo questa piattaforma per esprimersi oltre le note.
In Italia è poco usato e molto di nicchia, ma ci ha trovato spazio l’immaginario di Liberato nuovo progetto di un producer napoletano, di cui però non si conosce l’identità o la storia. Tra Napoli calcio, Maradona, erba, street art, riferimenti al mondo del rap, del cinema e scorci di una Napoli che non trovi in cartolina, si incastonano i suoi video.
Chi sarà Liberato? Non lo sappiamo, ma di sicuro usa Tumblr molto bene.

Tirando le somme, questi sono i social network più adatti a comunicare e promuovere la tua musica al meglio. Speriamo di essere riusciti a darti qualche dritta o ispirazione su come usarli in modo efficace e anche creativo, su quali siano i più adatti a te e a quello che fai.
Noi intanto ti aspettiamo su soundaymusic.it, dove potrai scoprire come distribuire la tua musica in modo semplice e veloce.

Alla prossima puntata!

 

Maria Elena Marras (Sounday)

 

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.