22 settembre 2019
Zoom In

Zoom In #2: Dj 2P presenta “Inferno 9”

>Stefano Pistore a.k.a. Stephaz Stefano Pistore a.k.a. Stephaz
Luglio 12, 2016

Il secondo appuntamento di Zoom In è dedicato a “Inferno 9” di Dj 2P, un lavoro che riunisce la crema del mainstream e dell’underground sulle strumentali del 4 volte campione di djing italiano. Fuori dal 10 giugno per Belive Recordings, l’album è il prodotto di 2 anni di lavoro in cui però il buon Andrea (questo il suo vero nome) è riuscito a mantenere una continuità stilistica molto definita. Pur spaziando tra boombap e trap. Gli interpreti sono molti, alcuni amici da tempo, altri conosciuti per l’occasione, e tra di loro c’è chi ha trovato all’interno del “viaggio musicale di Inferno 9” la possibilità di esplorare nuove vie. Come per esempio Ghemon, che chiude il lavoro con un pezzo “trap-soul”. Il risultato? Ve lo racconta 2P.

 

cover: Dj 2p – “Inferno 9” (2016)

 

01. Inferno 9
L’intro è stato prodotto da me un anno e mezzo fa: avevo lo scheletro della strumentale, Marco Zangirolami ha suonato la prima parte orchestrale e successivamente mi sono concentrato sulla ritmica modificandola. A mio avviso è molto efficace per entrare nel mondo di “inferno9”.

02. Don Dada (ft. Ensi)
Avevamo già una bozza del brano quasi 2 anni fa, il concept della canzone è nato grazie allo scacciapensieri che avevo campionato. In chiusura del disco ho riprodotto completamente la base ed Ensi ha rimesso mano al testo. in un paio di giorni avevamo una canzone completamente nuova.

 

03. The World Is Mine (ft. Jack The Smoker e Tormento)
Anche in questo caso è una delle basi che ho prodotto più tempo fa. Jack secondo me ha fatto un super lavoro, dopo aver sentito la sua strofa mi dice “prova a sentire questo ritornello che ho abbozzato” e secondo me era una hit. Tormento è stato super disponibile da subito e ha completato a dovere l’opera. Inutile dire che per me lavorare con un pilastro come lui è stato un onore.

04. Già lo so (ft. Gemitaiz e Madman)
Mi faceva piacere far lavorare Gem e Mad in una chiave diversa dal solito, un pochino più intima. La base secondo me faceva il giusto lavoro e loro sono riusciti ad interpretarla esattamente come avevo pensato. Madman ha fatto una strofa monumentale, Gemitaiz ha rappato ugualmente bene ed ha arricchito il tutto con bridge e ritornello.

05. Non sei tu (ft. Axos)
Uno dei brani più particolari del disco, cronologicamente l’ultimo che ho prodotto, all’incirca 3 mesi fa. Ho chiamato Axos perché penso che sia un rapper di gran talento, per nulla banale. Ha interpretato la strumentale, un po’ cyber punk, in maniera ottima ed è riuscito a darle il giusto mood cupo che mi ero prefissato.

06. T-rex (ft. Clementino)
Con Clementino sapevo che sarei andato a colpo sicuro, perché la base con il synth in levare era proprio il suo pane. È uno dei brani più scanzonati perché con la sua musicalità Clemente ha azzeccato il ritornello e il bridge al volo palleggiandoci come solo lui sa fare. Ma poi dice “DA NOLA A LISSONE”, quando ho sentito il provino la prima volta ho urlato 😀

07. Accanna (ft. Egreen e Er Costa)
Hardcore rap”. Non a caso ho chiamato due pilastri del genere. Sample, break, scratch e due rapper forti, nulla di più semplice.

08. Crunk (ft. Anagogia)
Sono molto legato a questa base perché è quella in cui il sample si lega meglio alle parti suonate. Anagogia si è fatto un viaggio molto particolare e anche con il ritornello cantato ha spaccato!

09. In coma (ft. En?gma e Rella)
Secondo me la più completa del disco. A livello di arrangiamento è la più varia. Mi piace molto il contrasto tra la parte più aggressiva e quella più sognatrice in cui i synth si “aprono”. il concetto della paranoia e del coma arriva, che era la cosa che più mi importava. Ringrazio Pepito ed Enigma per l’ottimo lavoro.

 

10. Peggio di tutti (ft. Fratelli Quintale)
Con Frah e Merio ci si conosce da tanto, abbiamo voluto fare un pezzo “leggero” per stemperare un po’ l’atmosfera cupa del disco. Come per dire “lasciatemi vivere come mi pare e non mi stressate”.

11. Oro e plastica (ft. Maruego e Emis Killa)
Al contrario di Emis, non conoscevo Maruego ma la produzione gli è piaciuta da subito. Insieme siamo riusciti a fare un pezzo street che suonasse però speranzoso. Abbiamo vissuto situazioni molto simili per cui non è stato difficile confezionare la canzone. Tra l’altro sembra che la canzone sia piaciuta molto, l’ho già sentita in qualche macchina col finestrino abbassato 😀

12. Non vedo nessuno (ft. Ghemon, Killacat e Louis Dee)
Un pezzo “trap-soul” per il quale vedevo perfettamente Ghemon e Louis Dee. Ghemon stesso mi ha presentato Killacat che si è prestato subito per il ritornello, con un risultato decisamente efficace. Mi sembrava il sound giusto con cui chiudere il viaggio musicale di Inferno 9.

Anche questo appuntamento di Zoom In è giunto al termine. Nell’attesa di conoscere i vostri riscontri vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo episodio.

A cura di Francesco Fanzio e Stefano “Stephaz” Pistore