18 dicembre 2017
Zoom In

Zoom In #19: HCV & Don Ross presentano “Fratelli D’Italia”

>CarmeloJP CarmeloJP
luglio 31, 2017

Dopo un lungo periodo di assenza, ecco che ritorna la rubrica di approfondimento Zoom In con la puntata numero 19. Gli ospiti di questa puntata sono Don Ross & HCV che ci parleranno del loro album ufficiale “Fratelli D’Italia“, uscito il 15 maggio 2017 per JFK Music.
Don Ross, rapper veneto classe ’88, inizia la sua carriera musicale nel 2004, quando diede alla luce “DemOne“. In quel progetto collaborò per la prima volta con Don Vinnie, con il quale e insieme a Marchiman anni dopo diedero vita al Trio Flagello. Nel 2015 Don Ross pubblica il suo album d’esordio: “Signori Si Nasce“, prodotto da Karati e James Cella entrando in pianta stabile nella JFK Music.
HCV, slower (e non rapper, attenzione!) vicentino, si avvicina al mondo del rap grazie a Paskaman che gli permette di registrare il suo primo brano: “Zuzinka”. Così, nel 2014 esce il suo primo mixtape “Hinterland” che vanta le collaborazioni del già citato Paskaman e di Kennedy. L’anno successivo, nel 2015, fa uscire il mixtape “Slow.“, che tra gli altri vanta il featuring di Dani Faiv. Questo progetto è stato prodotto interamente da James Cella. In seguito pubblicherà il suo terzo mixtape “Vite Scomposte“.

Ma torniamo al presente, i due artisti veneti hanno unito le loro forze per dar vita a “Fratelli D’Italia”, album ufficiale composto da 9 tracce. Gli stili diversi dei due riescono a unirsi alla perfezione, creando così un’alchimia che è palpabile durante tutto il viaggio. Come nei più classici album ufficiali rap, riescono a convivere alla perfezione banger potetnti come “Audi Gialla” e canzoni introspettive e riflessive come “Lettera“. Non appena schiaccerete play potrete notare quanto tutto il lavoro sia curatissimo in ogni minimo dettaglio e come niente sia stato lasciato al caso, JFK Music è sinonimo di qualità. Al disco hanno collaborato Reinman, Eyem e Roy Raheem. Ma adesso lascio la parola ai due artisti che ci racconteranno, traccia dopo traccia, “Fratelli D’Italia”.
Buona lettura e buon ascolto!

01. Aquiloni (feat. Rainman)
Un urlo di libertà espresso da 2 diversi punti di vista. La libertà artistica, sociale e fisica.

02. Andorra
Attacco gratuito alla generazione 2000 da parte di due giovani nati negli anni ’80. Nonostante la sottile differenza di età, di stili di vita e di passioni i due artisti sentono la necessità di esprimere (come nel più banale degli stereotipi) quella sensazione di sdegno nei confronti della nuova generazione. Non c’è un motivo preciso ma è una di quelle cose che nella vita “va fatta”.
Andorra non fa riferimento al Paese, quanto alle montagne che lo caratterizzano; montagne che da sempre sono le mete preferite delle persone più adulte/anziane.





03. Chiave Bulgara
Quando sei sicuro di raggiungere uno scopo nella vita non c’è nulla che può fermarti. I due artisti hanno uno scopo e minimizzano la fatica del percorso dicendo, incoraggiandosi, l’esatto contrario: basta un giro di chiave ed è fatta.

 

04. Audi Gialla
In un disco prettamente “ITALIANO” Audi Gialla è un focus sulla terra Veneta; il tutto in chiave DonRossiana. E’ la volontà di trasformare una piccola vicenda di cronaca locale in un sound gigante titanico e glorioso.

 

05. La Notte Pt.2,3,4
Tre canzoni in una senza ritornello. Si percepisce la voglia, da parte di HCV, di completare “La Notte” parte 1 presente in “Vite Scomposte Mixtape”. Viene eseguita anche 1 parte in extrabeat: ennesima provocazione dello Slower vicentino nei confronti di chi non ha ancora capito la sua arte.

06. Ambrogio Fogar (feat. Eyem & Roy Raheem)
Tutti gli artisti della traccia si immedesimano in Ambrogio Fogar: uomini tutti di un pezzo che spesso vivono nell’ombra (non per loro volontà) continuando però a compiere imprese epiche.

07. The Testament
La storia di Don Ross. Il suo testamento. Canzone da scoprire e non sottovalutare. Per gli appassionati del Don.

08. Lettera
Come spesso si percepisce ascoltando “Fratelli D’Italia” anche questa canzone esprime due concetti diversi partendo da un principale filo conduttore. Nella prima parte si narra di attualità, nella seconda del passato. Canzone profonda dal sound decisamente Slow nella quale HCV riesce a creare quell’equilibrio con Don Ross che tanto piacque in “Paradiso”.

 

09. Tuffo Nel Vuoto
In un album “nuova scuola” che viene pubblicato nell’anno 2017 non può mancare un pezzo dalle sonorità cloud / vaporwave. Più che una canzone è un outro. HCV si esprime in modo onirico e Don Ross guarda in faccia la realtà (sulla scia di “The Testament”). Prezioso il ritornello che va a riscoprire, come in Audi Gialla, il sound glorius che qualche anno fa proposero artisti come ASAP Ferg & Rick Ros. Il risultato, nonostante ciò, è qualcosa di nuovo (come del resto l’intero disco).

Spotify

Anche questo diciannovesimo episodio di Zoom In è giunto al termine. Nell’attesa di conoscere i vostri feedback sulla rubrica e sul lavoro approfondito, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo episodio.

Carmelo Leone
Classe ’89, divoratore seriale di dischi e serie tv. Scrivo di rap per passione. Faccio l’hater per hobby.

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