17 novembre 2018
Zoom In

DJ Myke presenta Hocus Pocus Black Edition nella nuova puntata di Zoom In

>CarmeloJP CarmeloJP
febbraio 02, 2018

Benvenuti alla prima puntata di Zoom In del 2018, la numero ventiquattro della serie! Oggi ho l’onore di far accomodare nel salottino virtuale de lacasadelrap.com un DJ umbro: DJ Myke, che ci racconterà, traccia dopo traccia, “Hocus Pocus Black Edition” – riedizione del suo storico primo album datato 2010. DJ Myke, al secolo Marco Micheloni, inizia a muovere i suoi primi passi nel turntablism nel 1997 e raccoglie solo pochi anni dopo i primi frutti del suo lavoro: vince per quattro volte di seguito il DMC Italy (due volte con il team Men In Skratch e due volte come solista) e per quattro volte arriva in finale al World DJ Championship. Nel 2004 Myke unisce le proprie forze con Svedonio dando vita al progetto The Reverse; da questa collaborazione due anni dopo, nel 2006, verrà pubblicato il progetto omonimo per l’etichetta inglese Copasetik Recordings. Nel 2009 con DJ Aladyn, l’altra metà dei Men In Skratch, lavora e pubblica l’album “ALKEMY57“. Ma è nel 2010 che DJ Myke pubblica la sua pietra miliare: “Hocus Pocus”, album trasversale che unisce la vecchia e la nuova scuola hip hop e che si apre alla musica d’autore e all’indie rock. Al progetto prendono parte: Fabri Fibra, Rancore, Diego Mancino, Noyz Narcos, Primo Brown, Max Zanotti, Sanobusiness, Turi, Danno, Esa, Tormento, Dre Love, Lucariello, Babaman, Torre di Controllo 21, DJ Aladyn e Svedonio. “Hocus Pocus” viene accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica, vincendo anche il premio “Web Album dell’anno 2010” al MEI di Faenza. Proprio in “Hocus Pocus” è contenuta la canzone “Lo Spazzacamino” realizzata con Rancore ed è questo il primo tassello di un mosaico che vedrà i due artisti collaborare ad “Acustico” (2010), “Elettrico” (2011), “Silenzio” (2012) e “S.U.N.S.H.I.N.E.” (2015). In contemporanea ai progetti con Rancore, DJ Myke ha interamente prodotto “E’ Necessario“, terzo album del cantautore Diego Mancino pubblicato nel 2012 e, nel 2014, dalla collaborazione tra il DJ umbro e Max Zanotti vede la luce l’album “Della Vita Della Morte“. Nel corso del 2017 DJ Myke inizia la nuova avventura del portablism con IPB (Italian Portablist Battle), in occasione della quale pubblica prima “Battlecat” – vinile 7 pollici con breaks e skipless – e poi “Xmascat” – il nuovo DJ tools per i musicisti del giradischi portatile.

Ma adesso focalizziamo la nostra attenzione sul presente e quindi su “Hocus Pocus Black Edition“: la versione rimasterizzata del suo classico “Hocus Pocus”, a cui vengono aggiunti due brani inediti realizzati in collaborazione con Viro, Claver Gold e Davide Shorty. “Hocus Pocus Black Edition” è stato pubblicato il 22 dicembre 2017 ed è disponibile in tutti gli stores digitali e in doppio vinile 180 gr acquistabile sul sito di Kappa Distribution. Dopo questa doverosa introduzione, lascio la parola – e ne approfitto per ringraziarlo – a DJ Myke, il quale ci andrà a raccontare traccia dopo traccia “Hocus Pocus Black Edition”.
Buon ascolto e buona lettura!

01. Bangerz
Micionero docet. Poco da dire su questo brano anche se per me è il più rappresentativo del disco intero, qui parlano le mani e le idee attraverso il giradischi. Che cosa vuoi fare? Vuoi batterti? Racchiude quella che è l’anima del turntablist , ovvero la battle, “you can never escape”.

02. Ti Ucciderò All’Alba
Questo brano è il mio ambasciatore, all’ambasciata di Arcadia. Uno dei miei brani immortali, non mi stancherò mai di dirlo. Credo che qui con Max Zanotti (uno dei miei cantanti e autori preferiti in assoluto) abbiamo fermato il tempo in questa traccia. Non morirà mai, sopravviverà a tutte le albe, perché sei splendida (cit).





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03. Lo Spazzacamino
L’anima è un camino da pulire con una spazzola. Questa è l’icona di “Hocus Pocus”, la traccia che ha segnato uno dei sodalizi più interessanti della musica italiana: quello tra il sottoscritto e Rancore. Quando diedi questa strumentale a Rancore ricordo che gli dissi: vorrei mettere un brano fatto insieme nel mio album “Hocus Pocus”, ma non ti faccio scegliere il beat, ti propongo questa base (prodotta 4 mani con DJ Aladyn), poi la magia. Il più bravo di tutti.

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04. No Paura
“Pronto, ciao David, che ne dici di…?”. Non mi ha fatto neanche finire la frase che già mi aveva detto sì. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, di diventarci amico (siamo dello stesso anno: 1976), di collaborarci per svariate cose (Cor Veleno, Primo & Squarta, Rap Nelle Mani Mixtape), di averlo nel mio disco. Non bisogna mai avere paura, la vita va vissuta fino in fondo. Ciao Da’, aspettami che “faccio una corsa fino a lì da te”. Leggenda.

05. Presto
La traccia del mio risveglio. Grazie Viro, giovanissimo rapper napoletano (di Nola più precisamente) che mi ha rubato i beat da Souncloud, ci ha registrato sopra e me li ha inviati all’ascolto. Mi piace quest’attitudine. Erano quasi due anni (da S.U.N.S.H.I.N.E.) che non producevo, poi è arrivato Viro ed ho avuto di nuovo voglia di rimettermi in gioco. La strumentale che sembra una sorta di ibrido tra i nostri giorni e gli anni ’70, mi ha dato anche la possibilità di riformare il mio team di produzione con Andrea Vincenti alle chitarre, Enrico Bellocchio al basso, Donal Renda alla batteria e Tommy Bianchi che ha mixato e masterizzato il tutto.

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06. Hocus Pocus
Erano i tempi di “Bugiardo” (in cui c’è la traccia “Non Provo più Niente” prodotta da me) quando ci beccavamo spesso con Fabri e lui mi disse: “Myke, con queste basi che fai forse sarà il caso che fai un album tuo?” Io gli risposi: “Ok Fa’, ma la title track me la fai tu?”. E così nacque “Hocus Pocus”, sia la traccia che l’idea dell’album. “Dicono questo fa solo scratch, ma c’è o ci fa?”

07. Testa D’Ariete
Era il periodo del boom di Noyz con il suo Truceklan, io essendo molto amico di DJ Gengis ogni tanto andavo a trovarli a casa loro, parlando del più e del meno uscì fuori: “ma perché non facciamo un brano insieme?”. Siamo andati oltre secondo me. “Testa D’Ariete” è una sorta di colonna sonora, è l’ambiente giusto per chi gronda sangue nelle rime, volevo dare a Noyz un ambiente unico e a mio avviso ci siamo riusciti benissimo. Classico.

08. Il Male è Banale
Stiamo parlando di  Diego Mancino: uno degli autori e cantautori più bravi in Europa. Un vero talento puro. Lavoravamo al suo album “E’ Necessario” prodotto tutto da me e da Marco Zangirolami, quando un pomeriggio venne fuori questo concetto della “banalità del male” e visto che eravamo in vena di scrittura abbiamo buttato giù una bozza di questo brano, poi l’illuminazione guardando “La Guerra Dei Mondi”, il suono con cui inizia il brano è proprio “l’urlo” degli esseri venuti da un altro pianeta. Creativo.

09. Avvoltoi
Questo è un brano che non ha storia. Comanda solo la musica. Ho proposto a Claver Gold questo beat che gli è piaciuto subito, ma c’era il ritornello che non ci convinceva ad entrambi. Poi tramite Stefano Tasciotti, mio socio in questa riedizione di “Hocus Pocus Black Edition”, abbiamo proposto di interpretare il ritornello a Davide Shorty ed anche lui ha apprezzato subito il brano. Alla produzione sono stato coadiuvato ed arricchito dalle sapienti capacità armoniche di Gianluca Verrengia, che saluto e ringrazio. Stiamo ultimando il video che uscirà a breve, interamente in animazione. Viaggio.

10. Full Time
… che dire, “vuoi che te la passo in rovesciata zì?”. Il brano a cui bisogna dare meno spiegazioni di tutti. Ladies and gentleman sua maestà Simone aka Danno aka JediMasterDanno e che te lo dico a fa’? Come la stratocaster per il rock, flow, contenuti, rime e stile – tanto stile, a volte anche troppo ; ) . Diciamo che è l’inno di una certa generazione, il rap che non passa mai di moda, non si può chiedere di meglio. Ricordo solo che quando gli diedi la base lui mi guardò con gli occhi lucidi, perché chi è veramente bravo si emoziona sempre e per sempre.

11. J’te Parle Pas De Rap
“CNN CREW Bruxselles, Rival Capone prende posizione” diceva Esa su European Attack. Lui l’ho conosciuto proprio a quei tempi quando io, Esa e Maria facemmo un tour in Europa. Un mio grande amico, lui è l’Hip Hop, lui vive l’Hip Hop e vive di Hip Hop. Respiri quell’attitudine poco provinciale che solo quando esci dalla nostra nazione riscopri. Un big delle rime, quando mi propose di fare un brano insieme (abbiamo usato l’autotune sul ritornello in tempi non sospetti, troppo avanti? Mah, forse sì) non ci credevo: Defi J (Zulunation) che canta il ritornello è come un guru nella CNN. Ricordo che quando con Svedonio abbiamo prodotto questo brano per una settimana abbiamo visto film e mangiato cibo francese! Tutt’ora continuo a collaborare con Rival, che ha la capacità di rigenerarsi ad ogni epoca. Maestro.

12. Un Giorno Diverso
Tormento: il golden boy del rap, l’uomo dalle molteplici capacità. A mio pensare credo che il livello tecnico di Tormento non si discuta. Con lui mi sono sempre sentito libero di proporgli qualsiasi cosa, perché con lui si può. Il beat è stata una fucilata tra me ed il mio bassista Emanuele “Lillo” Ranieri, ci siamo chiusi in studio ed abbiamo iniziato a suonare, dopo 5 ore è venuto fuori questo ibrido fra i Primus e George Clinton : )

13. Tutto Gira Come Deve
Quando mi dicono qual è il brano che suona meglio, sicuramente il primato ce l’ha lui, tutto gira come deve. Con Turi è sempre alchimia, ci siamo sempre capiti ed infatti questo brano è un classico del rap italiano. Voce e beat si amalgamano a tal punto da essere una cosa sola, non potrà mai esistere un remix di questo brano perché io me la canto con gli amici e mi va bene così, perché tutto il resto mi annoia. Masterpiece.

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14. The Grimey Show
In questo album ho avuto la fortuna di avere dei veri e propri maestri e qui ci siamo di nome e di fatto. E’ stata una delle prime basi (una delle mie preferite e come dice Supa, con sto suono che ti gratta nello stomaco) ed uno dei primi feat dell’album. Sanobusiness? Stile, attitudine, professionalità e chi più ne ha più ne metta. Per me sono i Ruff Riders italiani e con Bassi, Supa e Rido c’è un amicizia e stima ventennale. Guardatevi anche “Lo Sporco feat DJ Myke” sul mio canale Youtube.

15. No Joke
Si respira New York. Si respira l’aria delle origini della “maestranza vera”, collaborare con Dre Love ti fa capire la differenza tra chi fa rap e chi ha il rap nel sangue. Lui potrebbe fare quello che vuole, un vero talento esplosivo ed una persona molto simpatica, poi va beh, nella produzione il tocco di Svedonio nelle chitarre fa la differenza. Il video di questo brano è stato girato a Senigallia. Grazie a DJ Lato (Uomini Di Mare) abbiamo fatto le riprese in uno storico centro sociale (l’unico della zona) che purtroppo è stato demolito. Internazionale.

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16. Emmecomemostri
Quando ero “pischello”, Meddaman era uno dei miei rapper italiani preferiti. Come non proporgli qualcosa nel disco? Il giocoliere, mostro del flow, mi propose questo testo che mi fece sballare totalmente. Ricordo che quando venne a registrare gli dissi: “ma Salvato’, ma il testo non ce l’hai scritto?”. Mi rispose: “Non c’è bisogno, mi piace talmente tanto che già me lo sono imparato a memoria”. Poi il titolo che riporta al mio immaginario preferito, un po’ fiaba oscura, presente anche Maga Magò, che essendo mia fidanzata non può mancare. Meddaman campione.

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Carmelo Leone
Classe '89, divoratore seriale di dischi e serie tv. Scrivo di rap per passione. Faccio l'hater per hobby.