12 novembre 2018
Zoom In

Drimer e Ares Adami presentano Antigravity nella nuova puntata di Zoom In

>CarmeloJP CarmeloJP
luglio 02, 2018

Benvenuti alla puntata numero ventisei di Zoom In. Oggi nel salottino virtuale de lacasadelrap.com ho fatto accomodare Drimer e Ares Adami che ci racconteranno – traccia dopo traccia – il loro album Antigravity. Drimer e Ares sono due rapper di due diverse generazioni, rispettivamente classe 1995 e 1983, hanno saputo amalgamare perfettamente le loro caratteristiche realizzando un progetto solido in cui non si nota assolutamente questo gap generazionale. Ares Adami, trentino, riesce a farsi un nome nelle battle di freestyle più importanti in giro per la penisola conquistando il secondo posto all’edizione del 2006 del Tecniche Perfette. Nel 2009 pubblica Nome e Cognome, il suo primo album solista. Due anni più tardi unisce le proprie forze a quelle del produttore Ceri e ai rapper Fresco Fred e Santiegaz dando vita al progetto Rap’n’Bass, pubblicando l’EP Monolite. Nel 2014 Ares pubblica il suo secondo album solista, interamente prodotto da Nost Nolli: Ritagli. Nel 2017, infine, pubblica lo street album Nino D’Angerous. Drimer, anche lui trentino, come il suo compagno d’avventura si è fatto notare principalmente per il freestyle riuscendo a conquistare per ben tre anni – 2015, 2016, 2018 – la finale del Tecniche Perfette. Nel 2016 pubblica Inception, il suo primo album ufficiale che ottiene buoni consensi da parte del pubblico e della critica, nel 2017 partecipa al web-format Real Talk in seguito al quale pubblica il singolo omonimo prodotto da Bosca. Sempre nel 2017 pubblica il mixtape Scrivo ancora che consolida sempre di più l’mc. 

Dopo questa doverosa introduzione lascio la parola ai due artisti – e ne approfitto per ringraziarli della loro disponibilità – e al track by track di Antigravity.
Buona lettura e buon ascolto!

Tutte le foto presenti in questo articolo sono di Riccardo Pisetti.

 





01. Il varco è aperto (Intro)
Drimer: l’intro è stato realizzato per ultimo, insieme e sul momento. L’obbiettivo era quello di trasmettere l’atmosfera dell’antigravità, e contemporaneamente instillare un po’ di “insicurezza” nell’ascoltatore.
Ares Adami: Esatto, l’obbiettivo era quello di dare una giusta apertura, in armonia con le atmosfere del progetto. Molto importante è stato il lavoro di Nost (fonico e produttore del progetto) anche per la realizzazione dell’intro, e in particolare dei suoni e le distorsioni che lo caratterizzano.

02. Giovanna d’Arco
Drimer: questo brano è quello dove maggiormente torna un tema ricorrente dell’album, ovvero il tema del conflitto, alle volte proprio della guerra. Giovanna d’Arco era una canzone perfetta da inserire tra l’intro e la title track Antigravity, come una seconda, perfetta “introduzione” al resto dell’album.
Ares Adami: il pezzo ha preso vita dalla produzione bellissima di Apoc, sulla quale Drimer ha inizialmente centrato l’argomento da trattare. Il brano è stato poi lavorato a più mani come il resto del progetto, ad esempio per quanto riguarda il ritornello di cui Drimer ha steso lo scheletro e che io ho perfezionato prima di registrare. Una bella pietra che, sì, è il primo brano ideale di un progetto del quale anticipa numerose tematiche.

03. Antigravity feat. Egreen
Drimer: sull’opportunità di avere un featuring sulla title track dell’album avevo espresso inizialmente qualche dubbio, ma viceversa mi sono poi convinto, in quanto – al di là del piacere personale e del risultato artistico – la presenza di un rapper come Egreen ha ulteriormente confermato la consistenza del brano, title track di un disco che volevamo consistente. Da segnalare ancora una volta il lavoro di Apoc, che per questo brano ha tirato fuori addirittura due produzioni diverse, l’ultima delle quali si è rivelata poi quella definitiva.
Ares Adami: in questo pezzo, oltre il rap da battaglia e il manifesto del disco, ci sono anche cose importanti a livello di contenuto e personale. Aggiungere Egreen è stata una vera e propria gemma ed ha avuto una forte valenza personale, perché oltre un grande amico è uno degli MCees che stimiamo di più. Uno street banger, punto.

04. Casa Mia
Drimer: prodotto da Freshbeat, che con anche F.U.K.M. e Get Loose ha portato le note più innovative al progetto. A nostro parere era figo inserirlo dopo due tracce come Giovanna d’Arco e Antigravity, fungendo quasi da “seconda introduzione” al momento più conscious del disco, composto senza dubbio da Working Class Rap e Dacci Aria subito dopo.
Ares Adami: io e Drimer ci siamo incontrati in Trentino qualche tempo dopo aver avuto questo e altri beat sotto mano. Abbiamo cercato di amalgamarci e, secondo me, il risultato è stato in questo senso ottimale. Soprattutto, pur essendo un pezzo fresco e orecchiabile, le strofe sono molto serrate, tecniche, e contengono il racconto di molti momenti importanti del nostro vissuto.

05. Working Class Rap
Ares Adami: Working Class Rap è il mio pezzo, e non solo perché ho lavorato molto più del bocia (ride). Working Class Rap è un brano che ho sempre voluto fare, che rispecchia a pieno la mia realtà, quella della quale ho sempre creduto che l’Hip Hop dovesse raccontare. Ho vissuto sempre in maniera un po’ critica questo equilibrio tra la volontà di far musica e il lavoro. Non da ultimo, un peso importante l’ha avuto il mio trasferimento in Lombardia e l’arrivo in una ulteriore e diversa dimensione lavorativa. Era per tutti questi motivi un pezzo che da tempo volevo realizzare, e che sentita la produzione di Zesta ho capito potevo scrivere.
Drimer: in questo caso sono stato io ad accodarmi, dando una panoramica di quelle che sono state le mie esperienze lavorative e anche studentesche. La cosa figa è che, a nostro avviso, il brano permette a un pubblico molto largo di ritrovarsi: persone magari più adulte senza dubbio riusciranno a riconoscersi nella strofa di Ares, lavoratore da anni; ragazzi anche molto giovani senz’altro possono rivedersi invece nella strofa mia, in cui parlo dei sacrifici per il lavoro estivo o l’università e gli studi.

06. Dacci Aria ft. DJ MS
Drimer: un pezzo dove abbiamo voluto allargare il tema molto personale di Working Class a quella generale, sociale e di quanto ci succede intorno. Sono trattati numerosi temi anche molto attuali, tra i quali quello sempre del lavoro come anche dell’informazione e dell’immigrazione. Volevamo un brano fortemente Hip Hop e, con una produzione e delle strofe che lo erano già così tanto, ultima cosa che ci mancava era un ritornello vecchio stile con dei bei cuts: Dj MS è corso in nostro aiuto regolandoci dei tagli stupendi, che hanno completato l’atmosfera del brano e hanno colto in pieno anche le tematiche trattate.
Ares Adami: abbiamo uno stile molto diverso, e abbiamo dovuto anche in questo senso equilibrarci. Drimer per abitudine scrive più diretto, mentre io lavoro maggiormente per immagini. È un brano che vuole anche raccontare della difficoltà a raccappezzarsi in questa società attuale della velocità e della “sovrainformazione”, nel quale si è bombardati da notizie che alle volte quasi non si riescono a gestire e destabilizzano molto chi ne è attorniato.

07. Qui Non C’è
Drimer: a mio avviso il pezzo al momento più sottovalutato dell’album. Anche qui Nost si è rivelato una risorsa incredibile in quanto, sia qui che per We Serious! alla traccia numero 11, ha rifatto da capo dei beat sui quali avevamo scritto e che erano purtroppo andati perduti. Anche la fase di lavorazione è stata difficoltosa, in particolare sul ritornello per la stesura finale del quale abbiamo litigato non poco (ride)
Ares Adami: è un pezzo non solo del quale siamo molto orgogliosi, ma dalle strofe molto orgogliose. Un brano che vuole far capire come siamo pronti ad affrontare non solo la scena rap, ma il mondo e la vita in generale. Un po’ come a dire “chiunque tu sia vuoi fottere con noi? Questo è quanto abbiamo”.

08. Rappin’ with Nino D’Angerous & Ill Bocia (Interlude)
Ares Adami: l’idea del brano mi è venuta da uno skit contenuto in un album dei De La Soul, intitolato “Ghost Weed”, dove diversi ospiti si alternano sul microfono dopo una smocking session. L’obbiettivo era ricreare uno spirito old school. Abbiamo scritto le strofe la mattina stessa, io in particolare alle 6 di mattina in albergo appena sveglio. Ho mandato un vocale a Nost che si è preparato immediatamente per la registrazione.
Drimer: sì Nost ha dato un apporto fondamentale anche qui, avendo avuto appunto l’idea geniale di dare al brano l’aspetto più street e old possibile, registrandolo direttamente in strada. Abbiamo quindi sistemato i microfoni opportuni fuori dallo studio e registrato il pezzo. Io ho scritto la mia strofa mentre i ragazzi stavano sistemando i microfoni (ride)
Ares Adami: Rigorosamente one take! Come one take è stato anche il freestyle (assolutamente non previsto) che poi è stato a sua volta inserito nel disco. One take; Hip Hop, perché non vogliamo assolutamente essere ridondanti, ma un richiamo alle radici e alla cultura è un qualcosa che ci piace sempre realizzare.
Drimer: E Hip Hop anche perché questo brano è la dimostrazione che, quando al microfono ci sono due RAPPER BRAVI, allora il risultato è garantito no matter what.

09. More Drama
Ares Adami: uno dei primi pezzi, scritto in circostanze abbastanza difficoltose (ride). Io e Drimer ci siamo spesso distinti per il freestyle una e anche meno barra a testa durante i live negli anni, e abbiamo deciso di inserire questa cosa all’interno del disco con questo brano. L’abbiamo scelto come singolo perché rappresentava a tutti gli effetti un manifesto ideale del disco e, soprattutto, del nostro approccio a questa roba in studio e sul palco.
Drimer: Nonostante sia un pezzo prevalentemente RAP, tecnico, arrogante, io credo ci siano però delle quartine veramente pregne di significato e contenuto. Mi viene in mente Ares quando dice “Vorrei l’oro addosso, stare in Via del Corso e movida, ma purtroppo nel percorso ho altro che mi motiva, in una fase emotiva dove il sucker moriva”. Qualcosa di tecnicamente e allo stesso tempo anche contenutisticamente incredibile.

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10. Sapore di Salem
Ares Adami: Nost mi aveva qualche tempo fa passato questo beat, tra le sue innumerevoli cartelle (in tutti i sensi). Essendo però troppo potente, davvero troppo potente, abbiamo deciso di lasciarlo da parte in attesa dell’idea migliore. Una volta che Drimer mi ha fatto sentire la sua strofa d’apertura, è partita quella competitività tipica dei rappers, dove l’obbiettivo era ormai diventato lo spaccare più dell’altro nel rimandare a casa tutti.
Drimer: quando, infatti, Ares mi ha mandato la sua prima strofa, la mia reazione è stata la stessa. Non a caso infatti, e questa è una cosa molto figa, il pezzo va a salire, non a scendere, proprio per questa volontà di fare l’uno meglio dell’altro. Abbiamo poi aggiunto questo piccolo sketch del giornalista ed il manager.
Ares Adami: Questa cosa degli skit una volta andava molto, e ha sempre caratterizzato tantissimo i dischi Hip Hop. E perciò noi abbiamo cercato di ricreare questa cosa. Detto ciò, (insieme) ce la sucate (ridono).

11. We Serious!
Ares Adami: We Serious! è uno dei primi pezzi che ho scritto. E’ il mio classico testo nel quale vado molto per immagini e tecnica, raccontando dei cazzi miei ma in maniera comunque stimolante anche da un punto di vista metrico e di flow. Anche qui è tornata molto forte la competitivà tra rappers, quando alla mia strofa Drimo ha risposto con una strofa di eguale pesantezza, portandomi a DOVER fare di più ancora.
Drimer: We Serious! è indiscutibilmente il pezzo di Ares. Aneddoto interessante: il brano era a rischio esclusione, perché non sapevamo come poter creare un ritornello che amalgamasse alla perfezione le due strofe. Mentre però Ares si apprestava a registrare la sua terza strofa, in patwa jamaicano, il microfono era acceso. Ares stava preparandosi a rappare sussurando la strofa a tempo. A me e Nost in cabina di regia è bastato uno sguardo d’intesa: abbiamo tenuto la registrazione è il risultato è stato l’intermezzo quasi “voodoo” che si inserisce tra la strofa di Ares e la mia.
Detto questo, mi scuserete l’arroganza, in “Antigravity” il pezzo a maggior rischio di esclusione era We Serious!. Ecco, fate voi.

12. F.U.K.M.
Ares Adami: FUKM è il pezzo di Drimer. Per me confrontarmi su questo tipo di suoni è stato molto stimolante, anche perché in realtà li ho portato delle barre con uno stile molto vicino al raggamuffin e al reaggae, che nella mia crescita musicale sono stati fondamentali.
Drimer: solita storia, certo, nelle strofe c’è tantissimo anche dal punto di vista del contenuto. Ma il discorso qui è stato: li abbiamo mandati a casa ovunque, è ora di farlo anche su questo genere di sonorità, che Freshbeat ci ha gentilmente messo a disposizione.

13. Gocce d’Acqua ft. Kiave
Drimer: un pezzo partito dal beat. Una produzione che non è né classic né moderna, ma semplicemente é.
Ares Adami: io la definisco il mare che boh, suona col cielo. Ho scritto il pezzo in treno, e mentre componevo la strofa era come se avessi già in mente tutto. Ancora una volta si tratta di uno sfogo personale però ancora più intimo, e allo stesso tempo astratto, etereo.
Drimer: come se non bastasse, abbiamo subito pensato fosse il brano ideale per il secondo e ultimo featuring del disco, per il quale abbiamo chiamato Kiave.
Ares Adami: io e Mirco ci conosciamo da 15 anni e, nonostante le mille serate insieme, non c’era mai stata possibilità di collaborare. Per me averlo su questo disco è stato perciò
un cerchio che si chiude. Un discorso che va oltre la sua strofa incredibile, da MC con entrambe le lettere maiuscole, in grado di comunicare sempre qualcosa e interpretare alla perfezione le strofe che rappa.
Drimer: personalmente avere Kiave è stata un’emozione forte. Ultimamente ci stiamo sentendo spesso e, quindi, alle volte si finisce magari per dare per scontato qualcosa che scontato non lo è. Ascoltavo Kiave quando avevo appena cominciato e poterlo avere ora in un disco è stato speciale.
Ares Adami: un discorso che può essere allargato a tutti coloro che hanno collaborato permettendoci di realizzare questo album. I producers Nost, Apoc, Freshbeat, Zesta; Moab che ha realizzato la grafica, Nicola Corradino che ha girato ‘More Drama’; Beda, Giulia che ci hanno aiutato, Oliver e tutti gli altri. Sicuramente noi siamo quelli “in copertina”, ma l’apporto di tutti non va mai dimenticato perché senza di esso non avremmo fatto semplicemente nulla.
Drimer: siamo stati semplicemente i due centravanti di una squadra perfetta.

14. Get Loose
Drimer: Get Loose è stato il pezzo più difficile. Non riuscivamo davvero a partorire il ritornello e la struttura ideale, e siamo stati in struggle per mesi, fermandoci alle strofe. Poi è arrivato Ares (ride).
Ares Adami: appena Freshbeat ci ha passato il beat avevamo capito subito che avevamo per le mani una potenziale hit. Il ritornello l’ho scritto una mattina, durante un mio viaggio in Birmania, davanti al bellissimo lago Inle. Non che l’atmosfera suggerisse esattamente quel contenuto, ma trasmettendomi uno stato di totale rilassatezza e creatività mi ha permesso di tirare fuori il ritornello.
Drimer: Sì il viaggio dell’album finisce con Gocce d’Acqua, ma Get Loose è la traccia finale ideale, anche per stemperare l’atmosfera molto seria che aveva caratterizzato il disco.
Ares Adami: Un pezzo che parla di scopare, okay. Ma come ne parla? Io mi stupisco della gente che si lamenta di brani più party o dedicati alla sfera erotica e della donna, e sono molto contento di averne potuto inserire uno all’interno dell’album. Get Loose è quello che noi chiamamo “a big bad bomboclat gyal tune”! Fallo sentire alla tua donna e ringraziaci.

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Carmelo Leone
Classe '89, divoratore seriale di dischi e serie tv. Scrivo di rap per passione. Faccio l'hater per hobby.