21 settembre 2019
Zoom In

I Colle Der Fomento raccontano Adversus

>CarmeloJP CarmeloJP
Novembre 16, 2018

Benvenuti alla quinta puntata della nuova stagione di Zoom In, la rubrica in cui gli artisti commentano i loro progetti musicali traccia dopo traccia. Gli ospiti di questa puntata sono delle vere e proprie colonne portanti dell’Hip Hop old school romano e non solo: Colle Der Fomento. Danno, Masito e DJ Baro ci racconteranno – traccia dopo traccia – Adversus: il disco più atteso del rap game da ormai più di cinque anni, da quando hanno pubblicato il video di Sergio Leone, il loro primo (ed al momento unico) estratto dell’album. I Colle Der Fomento iniziano la loro carriera nel 1994, dapprima con il nome Taverna Ottavo Colle, la cui formazione comprendeva oltre ai già citati Danno e Masito anche Piotta e Ice One. È proprio in quell’anno che pubblicano il loro primo singolo: Sopra il Colle. Nel 1996, dopo l’uscita dal gruppo di Piotta e il passaggio al nome Colle Der Fomento, il trio romano pubblica quello che poi sarebbe diventato una pietra miliare del rap italiano: Odio Pieno. A tre anni di distanza, nel 1999, i Colle pubblicano Scienza Doppia H, il loro secondo album in studio. Subito dopo Ice One lascia il gruppo e al suo posto entra a farne parte DJ Baro, formando così la formazione come la conosciamo oggi. Dopo qualche anno di inattività in studio, ma di diversi palchi calcati e fatti a pezzi dalle loro barre e dai beats, ecco che nel 2007 pubblicano il loro terzo album: Anima e Ghiaccio. Dopo undici anni, oggi, finalmente vedrà la luce Adversus, il loro quarto album ufficiale. Adversus è un album in cui il rap, come nella più classica matrice, si fonde con il jazz, il blues ed il rock. Adversus, che in latino significa andare contro, è un disco in cui si combatte una guerra su tre diversi campi di battaglia: il nemico che c’è fuori, ovvero la società; il nemico che abbiamo dentro, ovvero l’ansia, la paura e la depressione; il tempo che passa inesorabile e che ci toglie, in modo irrimediabile, tutto ciò che c’è di caro. L’album, prodotto quasi interamente da DJ Craim, non è solo un viaggio musicale, ma è anche un viaggio introspettivo in cui i due rapper – Danno e Masito – si mettono a nudo. 

Dopo questa breve introduzione lascio la parola ai protagonisti di questa puntata. Buon ascolto e buona lettura!

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Ascolta Adversus su Spotify

01. Storia di una lunga guerra (prod. DJ Craim)
È il nostro manifesto, vita di tutti i giorni e carriera artistica nella metafora della guerra in una duplice chiave di lettura: il nemico è fuori ma c’è un nemico anche dentro di noi e la guerra non è mai finita.

02. Eppure sono qui (prod. DJ Craim)
I tempi che cambiano nella società del web, tutto intorno a noi muta ma nonostante tutto noi siamo ancora qui per portare il nostro ingrediente, uguali a noi stessi ma in evoluzione e somiglianti a niente di quello che è in giro.

03. Nulla virtus (prod. DJ Craim)
Nella società moderna che vuole che ti reinventi senza accumulare esperienze e specializzarti in niente parliamo di quello che vediamo intorno a noi; un vuoto che molti accusano e che noi raccontiamo, vizi e virtù come armi per mantenere integra la nostra identità; in tempi in cui per i soldi va bene tutto, noi rispondiamo con “esse come voi manco si ce pagate”.





04. Noodles (prod. DJ Craim)
Rispondiamo a chi ci chiede cosa abbiamo fatto in questi anni di assenza discografica. Metafora ed esempio il Noodles (Robert De Niro) cinematografico di “C’era una volta in America”, che tornato da un esilio forzato non riconosce più la società che gli sta intorno. Un racconto che parla di noi come persone più che come rapper.


05. Lettere d’argento (prod. DJ Craim)

Metafora tra la scrittura dei testi e le lettere tracciate dai writer sui treni, “Lettere d’argento” mette in primo piano la passione per la scrittura che da sempre ci contraddistingue. Le nostre armi sono le lettere e le parole.

06. Adversus (prod. DJ Craim)
Il nostro manifesto contro quello che non ci piace nella musica attuale, ma non solo; tiriamo fuori la nostra rabbia perché amiamo il rap e non vogliamo che sia preso alla leggera o usato solo come un business sterile.

07. Penso diverso (prod. DJ Craim)
Il pezzo più politico del disco. Oggi che dilaga una certa mentalità destrocentrica che sogna un mondo circondato da guardie e filo spinato, noi esprimiamo il nostro pensiero, diverso e contrario. Scritto tempo fa, non potevamo immaginare che diventasse oggi così tristemente attuale in un’epoca di populismo e razzismo, un male che contagia appena ti sfiora.

08. Sergio Leone feat. Kaos (prod. Little Tony Negri)
Banger “spaccapalco” prodotto da Little Tony Negri in puro stile Rick Rubin, se il testo cita il cinema di Sergio Leone che racconta la vita in modo reale e concreto, il beat è un fortissimo richiamo al rap-rock dei primi Beastie Boys e Run DMC con i quali siamo cresciuti.

09. Cuore più cervello (prod. DJ Craim)
È il pezzo più battagliero del disco, si parla di rap ma con spunti alla nostra vita quotidiana, contro il dilagare della moda, dell’apparenza e della cocaina nel nostro ambiente che rende chi ci sta intorno arrogante e vuoto, la nostra droga è la musica rap.

10. Nostargia (prod. Bassi Maestro)
Nostalgia pura in questo viaggio prodotto da Bassi Maestro, nostalgia per i nostri fratelli che non ci sono più e forse anche della nostra gioventù. Due storie del nostro passato messe in rima per non dimenticare e per capire meglio il presente.

11. Miglia e promesse feat. Kaos (prod. DJ Craim)
Ci si avvicina al blues acustico e il titolo richiama la poesia di Robert Frost. Siamo sempre sulla strada con i nostri compagni di avventura, in questo caso Kaos, e la strada da fare è ancora lunga e ogni rima come passo è una promessa da mantenere.

12. Musica e fumo (Re-Edit) (prod. DJ Craim)
Canzone d’amore per la musica come compagna di una vita, la musica tutta… dai cantautori italiani come Dalla o Conte, al funk-soul degli Anni ’60-’70 americano che ha scandito ogni nostro passo. Un viaggio fumoso e onirico tra atmosfere, suggestioni e parole. Il brano è la riedizione della versione 2014 con Loop Therapy.


13. Polvere feat. Roy Paci (prod. DJ Craim)

Ci siamo scavati dentro per trovare le parole, e poi sono uscite da sole; un viaggio tra un passato pieno di ricordi e un presente che ci vede adulti ad affrontare la vita. La guerra contro il tempo che passa e che non fa sconti a nessuno. La nostra sola arma è la musica, che può sconfiggere anche la morte. Abbiamo deciso di proporre a Roy Paci di aggiungere la sua tromba, ed è stata subito magia.

14. Mempo (prod. DJ Craim)
Per non dimenticare da dove veniamo: rime da battaglia per un viaggio nel funk più acido e avvolgente. Ora che la Mempo (maschera da guerra giapponese nda) è rotta, troviamo noi stessi come persone.

Carmelo Leone
Classe '89, divoratore seriale di dischi e serie tv. Scrivo di rap per passione. Faccio l'hater per hobby.