24 marzo 2019
Zoom In

I Cor Veleno raccontano Lo Spirito che Suona

>CarmeloJP CarmeloJP
Nov 23, 2018

Benvenuti alla sesta puntata della nuova stagione di Zoom In, la rubrica in cui gli artisti commentano i loro progetti musicali traccia dopo traccia. Dopo avervi presentato il track by track dei Colle Der Fomento nella scorsa puntata, oggi rimaniamo sempre a Roma per parlare di un altro gruppo storico: Cor Veleno. I Cor Veleno, di cui fanno parte Squarta, Grandi Numeri ed il compianto Primo, pubblicano nel 1999 Sotto Assedio, il primo tassello di una grandissima carriera musicale. Negli anni successivi acquistano sempre più popolarità nel rap game e non solo. Nella loro discografia troviamo gli album Rock’n’Roll (2002), Heavy Metal (2004), Nuovo Nuovo (2006) e Buona Pace (2010). Da menzionare anche gli album Bomboclat (2004), Leggenda (2008) e  Qui è Selvaggio (2010) usciti sotto il nome Primo + Squarta. Nel maggio del 2014 vede la luce El Micro De Oro che vede Primo unire le proprie forze con Tormento. Nel settembre 2014 Primo annuncia il ritiro dalla scena musicale a causa di gravi problemi di salute, gli stessi che lo hanno portato alla morte il primo gennaio del 2016. Lo Spirito Che Suona è il loro nuovo album uscito ad ottobre 2018, in cui troviamo anche delle strofe postume di Primo. Al progetto hanno collaborato artisti del calibro di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Roy Paci, Marracash, Johnny Marsiglia, Danno, Coez, Madman, Gemitaiz, Mezzosangue eBud Spencer Blues Explosion. L’album è nato dalla necessità di Squarta e Grandi Numeri di rendere omaggio al loro amico e compagno Primo e al suo talento scomparsi prematuramente.

Dopo questa breve introduzione lascio la parola ai protagonisti di questa puntata. Buon ascolto e buona lettura!

Ascolta Lo Spirito Che Suona su Spotify

Il filo conduttore che connette tutte le immagini di questo album è la Magia. La Magia della musica, che mostra la sua forza e dalla quale, tutti, non finiamo mai di imparare. Circa un anno fa, quando abbiamo iniziato a dare forma a questo nuovo disco, i nostri cuori erano colmi di sentimenti contrastanti: da una parte la voglia di fare sentire, ancora una volta il talento puro di Primo, dall’altra fare i conti con la sua assenza. Lo ‘Spirito che suona del disco’, è per certi aspetti, il suo ultimo abbraccio alla musica, alla quale nella sua breve vita, ha dato tantissimo. E fare vibrare di nuovo questo amore, è stata la nostra stella polare, la nostra missione, ogni attimo passato in studio. Un disco doloroso, nel senso più stretto del termine, ma allo stesso tempo più autentico per questo. Abbiamo messo tutto ciò che avevamo, giorno dopo giorno. Tutto quello che una vita passata insieme ha lasciato impresso dentro. Il risultato di questa storia è tra le vostre mani. Non finiremo mai di ringraziare tutti gli artisti che hanno voluto rendere omaggio, Giuliano Sangiorgi, Roy Paci, Coez, Gemitaiz, Marracash, Mezzosangue, Marsiglia, MadMan, i Bud Spencer Blues Explosion e tutti quelli che, per ragioni varie, non hanno fatto in tempo. Il vostro affetto ci è arrivato lo stesso. Adesso è il momento di celebrare ancora una volta lo Spirito che suona, la voce di chi è Primo a pieno titolo.

01. L’antifona
È il biglietto da visita dell’album. Cos’era il rap quando tutto è cominciato. Dove è arrivato oggi. Quello che la musica non dice, i connotati di un beat minimale, basso e batteria incalzanti e la voce di chi ha visto tutto questo dal giorno zero.

02. Non Conta Niente feat. Adriano Viterbini
La musica di Squarta e Gabbo più la chitarra dei Bud Spencer Blues Explosion. Fare musica oggi, ha una missione ulteriore. Visti al microscopio, sono milioni le ragioni che ti danno la voglia di creare la tua musica e suonarla sopra un palco. Ma non sempre coincidono con quelle degli altri.





03. Servono Pietre feat. Adriano Viterbini 
Le pietre della canzone possono avere una doppia interpretazione. Pietre che costruiscono o pietre per distruggere quello che c’è e ripartire da zero.

04. Queste Strade feat. Johnny Marsiglia 
Le strade dove siamo cresciuti, sono l’unico antidoto a una realtà condannata ad essere virtuale. Chi le vive, ne conosce ogni centimetro e molti dei segreti inconfessati. Johnny Marsiglia è uno dei rapper che conosciamo da quando ha mosso i primi passi nel rap ed è una delle persone più autentiche che fanno questa musica in Italia.

05. Qualunque Cosa Accada feat. MadMan
La passione per la vita e la musica che rappresentiamo non ha confini, né conosce soste. Il background da cui proveniamo è l’amore puro che ci spinge e lancia oltre gli ostacoli che incontriamo. Primo, Grandi e MadMan viaggiano ad alti livelli su uno dei beat più freschi del disco.

06. Niente In Cambio feat. Giuliano Sangiorgi & Roy Paci 
Una ballata scritta tra noi e il nostro amico Giuliano Sangiorgi che ci è venuto a trovare. Avevamo questa musica e Giuliano, appena l’ha sentita in studio, ha tirato giù questo bridge che ci fa sognare, ogni volta che lo riascoltiamo. Roy Paci lo ha sigillato con un solo sconfinato, fatto di note che scivolano nel cuore.

07. Sacrosanto
L’unica canzone del disco che ha una dedica speciale per nostro fratello Primo, amico di tante battaglie fatte assieme. La vita ci ha diviso ma, la musica TUTTA su questo disco, è più forte del tempo e del destino. La voglia di portare ancora avanti questo suono è la nostra fame per qualcosa di più.

08. Città Di Vetro feat. MezzoSangue
La canzone ha dei riferimenti vari, da “Le città invisibili” di Calvino per il titolo, a personaggi de “La Tempesta” di Shakespeare. Le città di vetro che cerchiamo di cambiare sono fatte di persone fragili come noi che scelgono l’anonimato o fanno di tutto per fare sentire la loro voce: “l’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà. Se ce n’è qualcuno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando assieme”.

09. Pepita Bluemoon feat. Marracash 
Di canzoni d’amore, in tanti anni, ne abbiamo scritte parecchie. L’essenza dell’amore non è che un attimo che va vissuto per renderci conto di essere vivi. Marracash ha colto l’occasione al volo per una dedica speciale nel pezzo.

10. Rap The Casbah 
La “casbah” dello show-biz è fatta di personaggi veri e gente che vive assuefatta nelle gabbie di un’identità. Fa parte del gioco: anche la musica è lo specchio dei tempi che conosciamo. Lo ying e lo yang dello stesso universo. Per ogni rima, ogni rapper che mette la sua vita in musica, esisterà sempre un’altra parte più “sintetica”, figlia di quel culto dell’immagine che oggi fa da sfondo a tutto.

11. Il Nome Del Tuo Esercito 
Ogni guerra ha le sue vittime. I dissing sono le bombe che spesso ti piovono addosso. In un mondo fatto di leoni da tastiera, metterci la faccia è qualcosa che, prima o poi, presenta sempre un conto. L’esercito del titolo può benissimo incarnare il mondo di favole che ognuno si racconta per costruirsi una maschera.

12. Conta Su Di Me feat. Coez
L’inverno “nucleare” delle persone che non sanno più comunicare tra loro. Chi siamo senza i nostri social, i nostri avatar? La nostra narrativa oggi non può essere quella di Instagram o Facebook. I nostri desideri chiedono molto di più. Soprattutto di qualcuno che ancora sappia credere ai propri sogni.

13. Lo Spirito Che Suona feat. Giuliano Sangiorgi
I nostri corpi, la nostra carne, sono solo alcuni dei livelli che percepiamo. Tutto quello che facciamo, le tracce che lasciamo dietro di noi, non finiscono con noi. Chi fa musica a un certo livello, ha sicuramente più facilità a lasciare ricordi impressi nella mente di chi ascolta. Ma “lo spirito che suona” del disco è anche il frutto di tutte le emozioni vissute da noi e Primo durante tutti questi anni. Anche per questo brano Giuliano Sangiorgi ha voluto lasciare il suo “piccolo”contributo alla sua memoria. Ha capito subito il senso di tutto il progetto. Con la sua voce unica, ha fissato l’essenza di Primo su questa canzone. Come per magia.

14. Shut Tha Fuck Up
È l’urlo nella pace della giungla. Il rap dei Gorilla. Il Canto dei peggiori. L’anima dei sognatori. Il karma di chi usa questo sound come antidoto alla linea piatta delle musiche pre-confezionate. La fionda per i rapper copia e incolla. Il sorriso di chi danza sugli ostacoli. La forza della musica. Lo spirito che suona sul beat, nudo e crudo, senza codici.

15. Una Rima, Una Jam feat. Coez & Gemitaiz
Coez e Gemitaiz sono tra le realtà più forti del rap italiano degli ultimi anni. Chi viene dal nulla, senza avere ganci o paracadute come noi, conosce solo una ricetta per emergere. Spingere, con tutte le forze che abbiamo disposizione, ogni giorno, senza mai mollare.

16. Tutta La Vita
Ogni volta che partiamo da zero per scrivere un nuovo pezzo abbiamo davanti uno specchio. Tutta la vita, passata, futura prende forma. Nello stesso momento che prendiamo una penna e mettiamo nero su bianco la parte più nascosta di noi, la nostra anima è a nudo. Il foglio è uno spazio vuoto da riempire con l’inchiostro più caro. Quello dei sogni.

17. A Pieno Titolo feat. Danno
Il brano che chiude il disco è anche la fotografia di quando tutto è iniziato. Tanti anni fa noi e Danno dei Colle der Fomento. Quando abbiamo cominciato c’era solo un suono, anzi nemmeno quello. Utilizzavamo le versioni strumentali dei dischi americani che trovavamo setacciando tutti i negozi di dischi di Roma. La voglia di partire da zero era più forte dello zero assordante che sentivamo attorno. Volevamo solo che il mondo sapesse che c’eravamo. Mettere il nome dentro questo gioco del rap. E riuscirci.

Carmelo Leone
Classe '89, divoratore seriale di dischi e serie tv. Scrivo di rap per passione. Faccio l'hater per hobby.