19 ottobre 2019
Zoom In

Sklero Man racconta l’album Controvento

>CarmeloJP CarmeloJP
Maggio 23, 2019

Il protagonista di questa nuova puntata di Zoom In è Sklero Man, rapper piemontese che ha recentemente pubblicato il suo terzo album solista: Controvento. Il disco, uscito il 17 maggio 2019 per Badass Record è un insieme di punchline e storytelling con vari rimandi alla cultura pop. Al progetto hanno collaborato al microfono Tormento, Bunna degli Africa Unite, File Toy, Gast e Leila, mentre le produzioni sono state realizzate da Brass, C-Lance DSR Beat. Infine, gli scratch sono ad opera di DJ Lil Cut.

Lascio la parola a Sklero Man, ringraziandolo per la disponibilità, per scoprire insieme a lui le quindici tracce che compongono il progetto.

01. Intro

È la prima traccia, l’intro, un primo assaggio dello stile che troverete all’interno di questo disco. Un boom bap classico e cupo accompagnato dagli scratch del magico DJ Lil Cut.

02. Panico

È una delle tracce più vecchie di questo disco. Forse è proprio stato il primo testo che ho scritto per questo nuovo album. È uno di quei testi scritti di getto, senza quasi pensarci, senza ritornare indietro, senza arrangiamenti o correzioni, così, crudo e di pancia come un freestyle. Per me questo pezzo è come un allarme, una sirena che suona per segnalare il mio ritorno sulla traccia con un nuovo progetto.

03. Controvento

È una delle tracce più significative per me, perché riassume gran parte della mia vita. Il brano è uno storytelling che si apre con il più classico dei cliché: io davanti a uno specchio che, attraverso un flashback, ripercorro a grandi linee il mio percorso attraverso l’Hip Hop partendo dall’inizio.





04. Persi feat. Bunna (Africa Unite)

È un’analisi di questo momento storico italiano. Un momento dove tutto corre più veloce che mai, l’economia non funziona e i giovani non hanno opportunità. E nonostante tutta questa tecnologia soffocante, l’ignoranza continua. Le nuove generazioni non hanno più valori e riferimenti… Questa traccia vanta la collaborazione di Bunna, un grande artista nonché cantante degli Africa Unite che, con il ritornello, cerca di dare una speranza.

05. M K Ultra

È una provocazione verso i veri potenti, quelli che controllano il mondo manipolando i nostri pensieri con il controllo mentale, M K Ultra appunto, un decriptaggio del codice della mente finalizzato al controllo incondizionato del pensiero. E anche se tutto ciò non si vede, avviene quotidianamente attraverso tutta la tecnologia che ci circonda e forse è giunto il momento di aprire gli occhi prima che sia troppo tardi.

06. Senza ritorno feat. Tormento

È una traccia che affronta una tematica molto particolare e delicata: il suicidio. Un tema che mi ha sempre colpito nel profondo, a tal punto da farmi scrivere questo testo di getto quasi come fossi stato sotto dettatura. Senza dare alcun giudizio, come invece tutti da sempre tendono a fare, senza davvero sapere cosa c’è dietro, quale sofferenza spinge una persona a mollare tutto e tutti. In questo pezzo volevo la collaborazione di un rapper che sapesse affrontare una tematica così complicata con la massima semplicità, qualcuno che sapesse scrivere con l’anima. E senza pensarci troppo contattai Tormento che, dopo aver sentito il pezzo, ne fu subito entusiasta.

07. Stessa direzione feat. Gast

È una traccia d’alta fedeltà e rispetto verso la cultura Hip Hop, senza dimenticare nessuna delle quattro discipline che la compongono. Nonostante il tempo e le difficoltà, continuiamo a spingere l’underground e a lasciare impronte di vernice, come cita appunto il ritornello: stessa direzione noi nell’occhio del ciclone menti assurde in connessione come un’allucinazione, impronte nere sopra il cornicione sudore e sangue determinazione underground religione. Su questa traccia non poteva mancare la collaborazione di Gast che di underground ne sa qualcosa.

08. Calma apparente

È un racconto horror ispirato al film Jeepers Creepers – Il canto del diavolo. La storia di un demone, una terribile e famelica creatura, che sente la paura nelle sue prede e si impossessa dei loro organi dopo averli uccisi.

09. Lettere di sangue

Questa traccia narra delle mie notti insonni con la testa sul quaderno, immerso tra lettere e l’inchiostro, descrivendo le mie verità, i miei pensieri più profondi, fotografie di vita in cui scorrono in mezzo note. Lascio tracce indelebili, pezzi di me stesso incisi con il sangue fin dal primo giorno, dimostrando la mia coerenza e la mia forza in questo viaggio, senza alcun aiuto, facendo sempre tutto di testa mia senza alcuna paura delle conseguenze.

10. La Santa

È una traccia che racconta un culto ormai diffuso, quello della Santa Muerte. Un omaggio alla Santissima. Solitamente, essendo un tatuatore con la passione per lo stile chicano, mi trovo spesso a fare questo tipo di tatuaggi dedicati alla Santa. Questa volta mi sembrava doveroso farlo anche con le rime, dedicandogli questi versi. Il ritornello non lo volevo né rappato né tanto meno cantato, perché sarebbe stato scontato, allora ho pensato agli scratch, che adoro da sempre, eseguiti sempre dal grande Lil Cut.

11. Guarda avanti feat. Leila

Descrive i miei momenti più difficili, di depressione, in cui la mia testa non smette mai di pensare fino a farmi male. Ma poi arriva la voce di un fantasma che viene a ricordarmi che, anche se le cose non vanno sempre per il verso giusto, non bisogna mai arrendersi mai. Neanche quando tutto sembra perduto, perché il vento può sempre cambiare…

12. Non c’è cura

Questa traccia è dedicata a quelli che si credono dei personaggi ma, alla fine, non hanno una vera e propria identità… i classici chiacchieroni che parlano per sentito dire. Sono persone che hanno soltanto la facciata ma senza la struttura, basta un colpo di vento a far crollare tutto. Questo beat super Hip Hop vuol essere proprio il colpo di vento su cui mi sono divertito, con un esercizio di stile. Giocando con la stessa rima per tutte le 16 barre. Anche in questo caso il ritornello è farcito dagli scratch di DJ Lil Cut.

13. Teschi fratturati feat. File Toy

È una traccia che ha un immaginario horror splatter. In questo caso io e File Toy siamo i due protagonisti di questo film crudo e allucinante, vestiamo i panni di due strane creature in cerca di prede da contagiare con il virus dell’Hip Hop. E non ci sarà alcuna porta a ostacoli…

14. Verso la fine

In questa traccia vengono proiettate immagini di fatti reali, che descrivono le vere piaghe del nostro pianeta: religione, esercito, mega corporazioni, e di come il denaro crei violenza nell’essere umano e questo, in pochi millenni, sia riuscito a distruggere un ecosistema. Oggi, anche se tutti si voltano dall’altra parte facendo finta di niente, è evidente che stiamo vivendo in un mondo ormai spinto verso la fine.

15. Terra bruciata

Il brano si ispira liberamente al film Mad Max: Fury Road, riprende l’immaginario post apocalittico dell’universo distopico creato da George Miller; un mondo decaduto che vive nell’anarchia dei razziatori che lo abitano. Si tratta della continuazione della traccia precedente. Ed è la conseguenza di ciò che potrebbe accadere se non avverrà al più presto un cambio di rotta nei confronti del pianeta. Purtroppo non dipende da noi, ma da chi davvero lo governa.

Carmelo Leone
Classe '89, divoratore seriale di dischi e serie tv. Scrivo di rap per passione. Faccio l'hater per hobby.