10 dicembre 2018
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Rakno ci racconta Sogni, il suo ultimo singolo

>Davide Buda Davide Buda
febbraio 02, 2018

Rakno pubblica oggi il video di Sogni, l’ultimo estratto dal suo ultimo album Black Lotus, disponibile in free downloadLa produzione di Marco Boi è addolcita ulteriormente dai riff di chitarra di Alberto Magro (ex The Klines). Abbiamo avuto la possibilità di vedere il video in anteprima  e porre qualche domanda a Rakno.

Buona lettura.

Partiamo dal titolo: Come tutti avrai dei sogni, desideri innati che cerchi, con tutto te stesso, di rendere realtà. Quali sono i tuoi Sogni?
E’ una domanda difficile, per essere una prima domanda! In realtà il titolo doveva essere SOGNO e voleva essere un richiamo al concetto di ”sogno di strada”, cioè – per come lo intendo io – l’illusione di essere dentro un film di mafia o roba del genere. Ma un sogno rimane tale finchè non ti svegli e, quando ti svegli, devi fare i conti con la cruda realtà.

Un errore in fase di produzione della tracklist ha fatto si che il nome dal singolare passasse al plurale e così il nome della traccia è diventata SOGNI.  Abbiamo quindi deciso di tenerlo così perchè ci sembrava evocativo.

Più il buio è scuro più l’alba sarà migliore”. Questo è il ritornello del brano e da subito è balenata in me una domanda. Come vivi il buio e, soprattutto, pensi per te sia arrivata l’alba? Metaforicamente parlando come definiresti il buio? E l’alba?
Il concetto di buio e alba sono dei concetti che mi hanno sempre affascinato. L’idea del pezzo è nata da un mantra che mi sono ripetuto nei momenti peggiori della mia vita: ”l’ora più scura della notte precede sempre l’alba”. Mi sono perciò detto, più tale ora sarà buia più sarà luminosa -per differenza- l’alba che verrà.

Penso che per me sia arrivata l’alba, ma anche che prima o poi tornerà il buio e via dicendo, in un ciclo continuo di morte e rinascita metaforica. Black Lotus, il disco a cui appartiene anche questa traccia, è molto oscuro in generale e l’abbiamo progettato come una parabola ascendente che parte dall’oscurità e arriva alla luce. L’idea era di provare a rendere musicalmente la parabola discendente e ascendente della depressione, per arrivare con l’ultima traccia del disco ad uno spicchio di sole e di good vibes.

Nel video c’è un continuo richiamo a 2 colori: l’arancione e il verde acqua. Perché questa scelta stilistica?
L’idea del video era quello di abbinare il colore della location al colore dei vestiti. Abbiamo girato tutto durante una giornata, camminando per la città e scovando gli angoli secondo noi più interessanti o nascosti di Torino.





I colori che hai notato tu, comunque, sono i colori più in linea con il mio background; entrambi sono colori che si trovano in paesaggi bucolici (arrivo da un paesino di montagna in cui ho vissuto praticamente tutta la mia adolescenza) e per certi versi rappresentano le due stagioni che preferisco: l’autunno e la primavera. Anche qui, metaforicamente, ci trovo dei riferimenti alla morte e alla rinascita.

Il video termina con una dedica ad una persona lontana? Posso chiederti chi sia?
La persona che cito è  Antonio, un amico di vecchia data a cui ho dedicato l’intero disco. Black Lotus voleva essere un concept album che aveva lui come filo conduttore. E’ mancato quattro anni fa ormai e diciamo che il suo stile di vita, il suo modo di viverla sarebbe stato assolutamente in linea con la filosofia del disco. Ma ovviamente non è dedicato soltanto a lui, lui ne è la personalizzazione narrativa.

Quando stavamo chiudendo le registrazioni del disco purtroppo è mancato anche il suo migliore amico, nonchè mio amico, e diciamo quindi che dedico Black Lotus anche a lui. Lo dedico principalmente ad una categoria di persone, di cui mi sento di fare parte: i black lotus, appunto.

Guarda il video di Sogni