06 aprile 2020
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Hurrikate pubblica Loca e ci parla dell’album Unladylike

>Carlo Piantoni Carlo Piantoni
05 Giugno, 2019

Dalla fine del mese di maggio 2019 è disponibile in download digitale e streaming Unladylike, il primo progetto ufficiale pubblicato da Hurrikate, nome artistico di Caterina Molinelli. L’album, composto da 10 tracce, è interamente in lingua inglese americana, avendo Caterina diverse influenze d’oltre oceano. Le produzioni sono state firmate da Evince Beats – producer californiano – e da Liz Vega che ha curato con lei il sound del progetto, mentre le collaborazioni al microfono sono ridotte all’osso con le sole presenze di Illmanic e Helment sulla traccia With My Crew.
Ad anticipare l’album Unladylike, è già stato pubblicato il video del singolo Blind prodotto da Liz Vega. Da questo 5 giugno è fuori su YouTube anche il videoclip di Loca.

Approfittando di questa occasione abbiamo sottoposto a Hurrikate qualche domanda per conoscere meglio il suo nuovo progetto discografico.

Guarda il video di Loca su YouTube

Iniziamo dal nuovo estratto: Loca. Rispecchia la tua attitudine? Com’è nato e come avete lavorato al relativo video?

Loca rispecchia al 100% la mia attitudine. Sia perché è uno dei pezzi più critici ed ironici, ma anche perché rispecchia la mia voglia di migliorarmi sempre e di cercare di fare cose che mi risultano sempre più difficili.
Per il video, come in Blind, siamo partiti da che cosa la gente si sarebbe aspettata e abbiamo fatto l’esatto apposto. Invece di creare un disegno visivo con mille ragazze che twerkano, abbiamo deciso di fare qualcosa di psichedelico che rappresenti la mia personalità come artista e che rispecchi la criticità del pezzo: l’essere vuoti e andarne fieri.

Facciamo un passo indietro. Hai pubblicato Unladylike, un album ricco. Sulla base di quali esigenze hai sviluppato il concept?

Il primo pezzo del disco che ho scritto è stato Bullshit prodotto da Evince, un produttore californiano che mi ha cercato su Instagram. Il pezzo parla di tutte le critiche che mi sono presa perché sono una donna che rappa. So che può sembrare strano, ma purtroppo c’è ancora gente che nel 2019 la pensa così.
Scritto quel pezzo, mi sono resa conto che dovevo parlare di temi correlati. Quindi non solo delle difficoltà del mondo della musica, ma di tutte quelle etichette che le persone si prendono la libertà di attaccarti: fare rap è da uomini, da lì il titolo Unladylike.
L’ironia del titolo stesso vuole rappresentare il fatto che i titoli che mi danno non mi toccano, ma mi rafforzano. Sarò anche poco femminile, ma la mia idea di donna è diversa. Con questo disco volevo far passare soprattutto l’idea che io sono qui per fare musica e migliorarmi sempre, non per vedere “chi ha cosa” tra le gambe.
La mia musica è universale.

Tecnica e flow non ti mancano. Per valorizzarli servono anche le produzioni giuste. Con chi hai lavorato e quale sound avete ricercato?

Beh con Evince abbiamo prodotto Bullshit e The Force due suoni opposti, ma entrambi usati per esprimere l’importanza e la forza che l’Hip Hop ha. Ha prodotto anche Let’s Talk About It, che parla di temi che vogliamo sotterrare: le differenze tra uomini e donne, con un sound molto soffuso, che accompagna lo storytelling.
Con Liz Vega invece abbiamo proprio lavorato per dare un sound e una forma più chiara al disco: la coerenza di sound tra Intro, Skit e Outro ne è un esempio. Volevamo inoltre creare proprio diversità tra una traccia e l’altra per rendere il disco ondeggiate, per riprodurre proprio la variabilità dei sentimenti.





Oggi esce sempre più musica e la selezione per gli emergenti è spietata. Perché dare un’occasione a Unladylike?

Unladylike è la cosa più diversa che si possa trovare adesso: scritto da una rapper italiana in americano, pronto a criticare il mondo senza filtri, e capace di far riflettere, saltare e ballare. Sentire per credere, se siete stufi di ascoltare sempre la stessa musica Unladylike è il disco che fa per voi.

Ascolta l'album su Spotify

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.