20 agosto 2019
Interviste

Sandro Su & DJ Color: l’intervista

>Sandro Torres Sandro Torres
Febbraio 23, 2015

Ciao Sandro Su, ciao DJ Color! Intanto benvenuti ne La Casa Del Rap. Intanto presentatevi: come vi siete avvicinati alla musica rap e alla cultura Hip Hop?
S: Questa domanda, per quanto solita, usuale, oserei dire “standard”, resta sempre e comunque la più difficile. La verità è che non me lo ricordo e questo, in qualche maniera, mi autorizza a dire: da sempre, da prima di nascere, il rap in me è una condizione che non appartiene alla storia.
C: Un giorno sono inciampato in un giradischi e non mi ha più lasciato.

Com’è nata l’idea di collaborare ad un progetto insieme?
S: Antares si occupò del mixaggio e del mastering del mio vecchio album solista e già da allora ci fu un grande feeling nel lavorare a stretto contatto. Dopo “Bisogna Mantenere la Posizione” avevo un grande bisogno di portare il processo creativo a un livello superiore, da troppo tempo giacevo intorpidito scrivendo rap su musiche precotte inviatemi via mail. Era giunto il momento di plasmare parole e suoni in un tutt’uno.
C: Avevo pronte alcune demo di tracce, per lo più embrionali, ma con una buona dimensione dalla quale mi sarebbe piaciuto tirare fuori una storia con tanto di trama ed intreccio. Ho chiesto a Sandro di metterci le parole: sono stato da subito contento del risultato.

Come avete scelto il titolo del progetto? Qual è il concept di Hungerplan? Come sono nate le collaborazioni?
Il titolo ci è stato donato da Ciro Greco, fraterno amico di Sandro, una delle persone più interessanti con cui parlare da sbronzi. Hungerplan è il pianofame, grazie al quale i governi vengono sollevati dagli oneri dell’esercizio di una vessante censura perché chi ha fame non ha voglia né tempo di scrivere, di parlare, di creare, di pensare. In questa “ambientazione”, non più di tanto distopica, se ci pensi, si svolge una storia, la nostra storia, ma non vogliamo raccontarti tutto il film. Man mano che i brani prendevano forma sentivamo la necessità di condividere alcune pagine di questa storia con qualcuno che parlasse il nostro stesso linguaggio, in gran parte amici con cui collaboriamo spesso, con cui amiamo fare musica.

Quali sono i vostri punti di riferimento quando fate musica?
S: Quando scrivo, le mie fonti di ispirazione ed i miei artisti di riferimento sono così tanti che finirei per risponderti con un noioso elenco del telefono sul quale troveresti da Carmelo Bene a Luttazzi passando per El-P e Smoothe da Hustler, senza soluzione di continuità.
C: Da Fred Falke a Cortini, da Grammatik a Schoolboy Q. Lavorando come dj ascolto davvero tantissima musica, cercando di seguire tutto quello che mi piace e lasciandomi contaminare sempre volentieri da tutto ciò che trovo di fresco.

Per le strofe ti sei ispirato a qualche mood in particolare o hai scelto di seguire il flow? E per i beats? Volevi creare delle atmosfere particolare o hai semplicemente suonato quel che ti piaceva?
S: “Hungerplan” ha di certo delle linee guida ben marcate, ma in nessuna parte della scrittura hanno rappresentato per me una costrizione o dei confini. Di rado mi affido ai significati, al senso, cerco di andare oltre il “messaggio chiaro”, mi lascio piuttosto trasportare dai significanti affidando la comprensibilità ad un piano di ascolto diverso: “sometimes your words just hypnotize me!”.
C: Non applico mai un metodo codificato, spesso mi lascio guidare da quello che mi suona intorno, un sample che avevo in archivio, un synth che stavo preparando, una batteria da comporre. Il suono crea un’emozione con cui riesco a parlare ed è da li che parto.

Progetti futuri. Avete intenzione di lavorare ancora insieme?
Dio ce ne scampi e liberi!
…Abbiamo un nuovo album in cantiere.

Come vedete la situazione del rap e dell’hip hop in Italia? Pensate che, come una moda, possa passare a breve o che si sono creati i presupposti perché rimanga musica di tutti ancora per un po’?
C: Non credo sia una moda, ma mi chiedi se durerà ancora molto? Sono persuaso dal fatto che se fai musica davvero e non stai solo confezionando un prodotto da vendere il più rapidamente possibile per poterne masticare subito un altro dopo, sopravvivi ai generi, alle mode, a te stesso, al tempo in generale.
S: E’ dai tempi di Aelle che aspetto questa domanda!

Sono previsti altri singoli estratti da “Hungerplan”?
Al momento stiamo sceneggiando due nuovi video: uno accompagnerà l’uscita del vinile, l’altro ce lo giocheremo in estate, non anticipiamo oltre.

L’intervista è giunta al termine. Nel ringraziarvi della disponibilità, ricordiamo ancora una volta i vostri contatti e come fare per reperire il disco.
Su tutti i social: /Hungerplan e www.pianofame.com. Naturalmente l’album lo trovate su ITunes, Amazon e Spotify. Il vinile presto fuori in edizione limitata. Buon ascolto!


Sandro Torres
Caporedattore
Rapper, cantante, speaker radiofonico, sneakerhead e streetwear addicted, detentore della verità assoluta. Il tuo idolo vorrebbe essere me.