20 febbraio 2020
Interviste

Drammachine: leggi l’intervista.

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22 Febbraio, 2016

I Drammachine sono un gruppo nato dall’unione artistica dei rapper milanesi Blo/B, Mastino e dal beatmaker pesarese Apoc. L’omonimo progetto musicale dei Drammachine – uscito il 29 giugno 2015 e disponibile sia in digitale che in vinile – è ricco di collaborazioni italiane e internazionali: infatti oltre a Francesco Paura, EasyOne, i 16 Barre, Dj 2p, Dj Daf Tee, Dj Ms troviamo il leggendario rapper del Bronx Donald D e il londinese Dj Jam Fu. Il risultato è Ep denso di rap senza fronzoli, nudo e crudo, su degli ottimi tappeti musicali – che Apoc ha saputo cucire sapientemente addosso ai rapper – e denso di cuts.

Benvenuti ne LaCasaDelRap, iniziamo subito a parlare di “Drammachine”. Com’è nato questo progetto musicale? Qual è il suo concept?
Mastino: Drammachine per me è una collisione spontanea di mondi nella quale l’attitudine ha anticipato le persone: ci siamo conosciuti dapprima come artisti apprezzando reciprocamente i lavori solisti e “cercandoci” musicalmente, dopodichè abbiamo imparato anche a stimarci come esseri umani. E’ stato uno di quei rari casi in cui l’arte mi ha parlato delle persone e l’impressione è stata confermata dalla frequentazione. Anche per il lavoro su testi e beats abbiamo voluto mantenere questa “scintilla” come obiettivo primario. Tipo: “Bella storia i tuoi lavori, spacchi! Spacchiamo assieme?”
Blo/B: Io e Apoc avevamo in mente di fare un EP assieme bello crudo e hardcore e avevamo iniziato a mettere da parte i beats per lavorarci. Con Mastino ci siamo sempre incrociati ai live e ai suoi Cypher. La congiunzione astrale è nata quando io con Francesco Paura andammo ad una di queste sue manifestazioni organizzate da Street Arts Academy. Francesco prese da parte me e Masta e ci disse: “Voi dovete fare assolutamente qualcosa assieme! Siete i miei preferiti in assoluto in Lombardia!”. Ho pensato al lavoro che stavo iniziando con Apoc e a quel punto ho chiuso il cerchio: ho proposto ad Andrea di fare un disco in tre. Masta ha accettato e quello che ne è uscito è Drammachine.
Apoc: E’ stato tutto molto naturale, io e Blo stavamo progettando un EP all’interno del quale abbiamo voluto coinvolgere anche Mastino: sono due grandi artisti e non solo MC, proprio a tutto tondo, nonchè due persone davvero uniche dal punto di vista umano!

La genesi delle singole tracce com’è nata? Avete seguito uno schema o tutto è stato lasciato al caso?
M: Credo che tutto sia stato generato da un’impressione. Abbiamo iniziato a lavorare alle prime tracce e tutto è scivolato via molto naturalmente, mantenendo atmosfera e suono compatti. L’EP è stato chiuso (scritto e registrato) nel giro di 4 giorni più un altro paio di sessioni per le tracce soliste e le rifiniture, perciò mi sento di dire che siamo stati trasportati da una vibrazione positiva che in termini di sonorità si è tradotta in…. mmmh… stoffa.
B: Apoc è venuto a casa mia per quattro giorni, nel mio home (Punk) studio. Sistemavamo le produzioni assieme e mentre Apoc passava al beat dopo, io iniziavo a scrivere sull’onda di quello che mi trasmettevano le musiche. Facevo una foto col cellulare del testo a Mastino e gliela mandavo. Masta riceveva da dov’era e dopo un’ora rimandava la sua strofa. Botta e risposta per tre giorni. Nel mentre è passato Easyone a scrivere il suo ritornello e alla fine dei quattro giorni il lavoro era pressochè finito. Più che casuale è un progetto istintivo, nato dalla voglia di creare questo disco in quei giorni in cui avevamo tempo di lavorarci tutti assieme e caricarci di vibrazioni positive a vicenda.
A: Ci siamo supportati a vicenda, tutto è nato in pochissimo tempo e il risultato è perfetto, grazie alla puntigliosità di noi tre, non ci siamo mai accontentati di un prodotto nella media, abbiamo voluto andare oltre gestendo il lavoro nella maniera più professionale possibile pur non smettendo mai di divertirci facendo musica assieme. Le tracce uscivano una dopo l’altra senza quasi rendercene conto, un pò di rifiniture ed ecco Drammachine!

Sono molti i nomi che avete chiamato a collaborare a questo progetto: Dj 2P, Francesco Paura, EasyOne, 16 Barre, Dj Daf Tee, Dj Ms, Dj Jam Fu e, soprattutto, Donald D. Come sono nate queste collaborazioni e come siete arrivati al leggendario rapper del Bronx?
M: Cercavamo principalmente di fare in modo che il disco fosse un lavoro di impatto, caricando l’atmosfera con contributi che potessero sicuramente muoversi nella stessa direzione in cui stavamo andando sin dal principio. Paura, tra l’altro, è stato uno dei maggiori promotori del progetto sin da quando era ancora una “mezza idea”.
B: Sono più che altro contatti d’amicizia o stima reciproca. Il feat. con Donald è nato dal fatto che tutt’ora sta collaborando con Apoc per il suo disco. Il pezzo gli è piaciuto e in due settimane è arrivato il suo contributo. Quando ho sentito nominare i nostri tre nomi dalla sua voce non ci credevo!
A: Prima di tutto sono persone con le quali abbiamo un rapporto di amicizia e/o di stima artistica, loro stessi hanno creduto per primi nel progetto. Con Donald D sto lavorando ad alcune cose per il disco, ma non posso andare oltre per ora! Comunque tutti hanno dato un contributo prezioso che ha reso l’EP ancora più d’impatto e ne andiamo fieri!

“Drammachine” oltre ad essere disponibile in digital download su BandCamp, è anche disponibile in vinile. Come mai avete scelto il vinile come supporto fisico?
M: Personalmente credo che oramai non esista più la via di mezzo. Ma nella vita in generale. In particolare il CD è un supporto che qualitativamente equivale al digital e in più non vedo per strada (nemmeno tra gli automobilisti) nemmeno un lettore cd. Se devo dare un supporto fisico alla mia musica preferisco investire in un oggetto che abbia un senso che vada al di là dell’ “avere in mano qualcosa”. Faccio il tifo per i Djs e i turntablists. Il vinile è un fatto culturale, nell’Hip Hop il doppio. Così ho fatto e farò per i miei EP de “Il capitolo dei quattro elementi” (che ha avuto un ottimo riscontro di vendite, considerando che ho fatto tutto a mano) e così ho intenzione di fare per qualunque mia uscita ufficiale.
A: Beh il vinile è il vinile… Credo che Mastino abbia già detto tutto! Inoltre sono appassionato di questo tipo di supporto, vedere il mio nome, sentire la mia musica sul disco nero è una soddisfazione enorme, credo che se potrò, continuerò su questa strada, stampando ancora in vinile!

Insieme all’uscita digitale dell’EP avete lanciato il video di “Panik Attack” e successivamente, per l’uscita del vinile, avete rilasciato il video di “Fuoco Nella Pioggia”. Avete intenzione di realizzare altri video?
B: Si, stiamo lavorando a un altro video. Non vi posso svelare ancora con chi, ma è una traccia che contiene una collaborazione non ai piatti ma al microfono. Andate per esclusione!

Porterete in giro questo progetto musicale con dei live?
M: Siamo già in giro da gennaio con “Dramma On Stage”, il mini tour curato da Uma Sound.
A: Assolutamente si! Abbiamo alcune date confermate e altre in attesa di conferma!

Questo EP è un ottimo biglietto da visita, state già lavorando a qualcosa di nuovo? Sia come Drammachine che come solisti.
M: Ci stiamo concentrando sui lavori solisti. Io personalmente ho un fortissimo ritardo sulle mie robe che devo recuperare al più presto possibile. Perciò raga, da ora in poi se volete strofe mie cacciate i miliardi.
A: Ho diverse cose in ballo, tra cui il mio disco solista che mi vedrà nelle vesti di produttore, inoltre sentirete le produzioni targate Apoc su diversi progetti in uscita nel 2016. Altri EP? Altri dischi? Può darsi!
B: Io ho appena finito di mixare il primo singolo del mio disco solista #EDO, da cui uscirà il primo video estratto. Non so se sarà il disco della settimana, del mese, dell’anno o del secolo ma posso dire che è la migliore roba che abbia mai fatto fino adesso. Personalmente, è un grande salto di qualità oltre i miei limiti.

Seguendovi sui social vedo che siete, soprattutto Blo/B, sempre molto aggiornati sulle uscite rap d’oltreoceano. Quali lavori vi hanno colpito fino ad adesso?
M:
In questo momento sto sotto col nuovo di Blackalicious. Musicalmente è spessissimo: voci, strumenti, armonie tutto orchestrato alla perfezione per un flava puramente Hip Hop che spazia dal funk al classico allo sperimentale. Come piace a me. In più sono uscite un bel pò di robe interessanti come Scarface, L’Orange e Kool Keith, Kweli e 9th Wonder, Med Blu e Madlib. Non sono per le tamarrate in generale.
B: I Gangrene sono in assoluto il mio gruppo preferito degli ultimi cinque anni e con “You Disgust Me” hanno confermato i loro alti livelli di pazzia. Con grande stupore mi è piaciuto parecchio l’ultimo di A$AP Rocky, atmosfere fumatissime che spaccano. I dischi del 2015 per me sono stati “Darkest Before Dawn” di Pusha T e “Human” di Joell Ortiz e Illmind (uno dei miei top 5 producers): beat minimalissimi  con casse che ti spaccano la testa, Pusha e Ortiz fuoriclasse nel rap. Livelli altissimi. Poi Jay Rock e uno Scarface in formissima. E ora è appena uscito TLOP che mi sto studiando  per bene.
A: Ho ascoltato un sacco di roba nel 2015 (come nel 2014, nel 2013, nel 2012…), dire cosa mi è piaciuto di più è difficile: Pusha T, Asap Rocky, Apollo Brown… davvero di tutto, non solamente un filone o un genere specifico, cosa che è molto importante per me come produttore in quanto mi faccio un idea di come lavorano i miei colleghi in Italia e fuori dai confini come oltreoceano!

Invece la scena rap italiana come la vedete? Ormai in tv si vedono quasi solo politici e rapper, pensate che sia un bene questa sovraesposizione del rap in quello che è il mass media tradizionalmente più seguito?
M: Se ne parla? Bene: ce n’è di più per tutti. Il rischio è quello di avere una percezione distorta e parziale della realtà, ma questo è un problema culturale e del media in se, non del rap in particolare. Si rincoglioniscono intere porzioni di società grazie alla scatoletta magica perciò non mi stupisce che i contenuti rispecchino questa tendenza. I curiosi poi si muovono da se.
B: Io la vedo bene. Per me la qualità e la capacità di chi ci prova è aumentata parecchio rispetto ai 90/2000. L’unica pecca è che è aumentata, di conseguenza a quest’ennesima grande ondata, la quantità. E questa quantità soffoca prodotti che dovrebbero avere più pubblico e riscontro nel mare di street video, mixtape e singoli di chi rappa da un mese. Questa “ondata” ha portato tantissime cose buone tra cui l’affermazione del Rap come genere in Italia. Prima era solo una mosca bianca che doveva adeguarsi al mercato pop. Adesso è quasi il contrario e questo è grazie anche a chi fa il mainstream in questi anni. Artisti come Marra, Salmo, Fibra, Dogo ecc… Di cui si può dire tutto tranne che non sanno quello che fanno.
A: Bene o male, l’importante è che se ne parli! L’unico problema è che si corre il rischio che il rap e l’Hip Hop vengano classificati in mezzo ad un mucchio di stereotipi. Io per primo cerco di indirizzare l’ascolto di chi me ne parla, gli dico che il rap non è per forza quello che si vede in tv o si sente in radio, c’è un grosso movimento culturale underground (ma anche non troppo) di gente che sa quel che fa e lo fa bene. Anche l’enorme quantità di materiale reperibile in rete se da un punto di vista è un bene, rischia di nascondere il prodotto che vale davvero tra mille di dubbia qualità, trovare il beatmaker o l’MC davvero capace è fatica o addirittura a volte un semplice caso!

Siamo arrivati alla fine di questa intervista, grazie per la chiacchierata. Prima di salutarci, però, ricordateci come possiamo sempre rimanere aggiornati sulle vostre fatiche musicali!
M: Abbiamo deciso di non creare una pagina ufficiale proprio per supportarci a vicenda nei nostri lavori solisti, poi in realtà per quello che riguarda il trio ci muoviamo in maniera compatta con la comunicazione. Esiste solo una mailing list alla quale iscrivervi dal sito ufficiale o scrivendo direttamente lamacchinadeldramma@gmail.com per rimanere aggiornati sulle mosse del collettivo. Altrimenti tenete d’occhio i canali Facebook e YouTube di tutti e tre che c’è sempre della roba sana.
B: BLO/B: www.facebook.com/bloslashb
MASTINO: www.facebook.com/entermastino
APOC: www.facebook.com/apocbeats
SITO UFFICIALE: bit.ly/DRAMMACHINE
A: Potete trovarmi direttamente su Facebook e contattando la label B.W.A. che gestisco assieme a Freshbeat, SND e Zesta su www.facebook.com/bwarecords

Intervista a cura di CarmeloJP
Carmelo Leone
Classe '89, divoratore seriale di dischi e serie tv. Scrivo di rap per passione. Faccio l'hater per hobby.