05 dicembre 2019
Interviste

Vox P: l’intervista e il nuovo video “Juda’s Blood”

>Raffaele Lauretti Raffaele Lauretti
Marzo 08, 2016

Vox P, figura di riferimento per la scena torinese, torna con C R O I X: disco di cui ha seguito lo sviluppo nella sua interezza.
Scarno di collaborazioni, girando alla larga da campionamenti classici del genere, il disco intende essere una vera e propria dichiarazioni d’intenti. Se si parla di croci, infatti, l’idea è proprio quella di gettare un altro disco X in quest’accozzaglia di dati che chiamiamo internet. Vox P sa quello che vuole fare e ha scelto di farlo senza seguire un trend particolare che lo allinei a questo o quel periodo musicale perché, prima di tutto, troviamo il desiderio di fare buona musica, il voler essere competitivi, l’affermare la propria identità e il proprio gusto tramite i suoni e le rime.
Oggi esce il suo nuovo video, “Juda’s Blood”, e un’intervista, che segue:

Ciao Vox P, benvenuto ne LaCasaDelRap, prima di iniziare presentati ai nostri lettori.
Io sono Vox P.

Sono passati tre anni da “rovescio della piramide”, quand’è esattamente che “C R O I X” ha iniziato a prendere forma per come lo conosciamo oggi? Come hai iniziato a lavorarci?
Un anno dopo l’uscita de “Il Rovescio della Piramide”, ho cominciato a mettere insieme le idee per quello che poi sarebbe diventato C R O I X. Ho iniziato a cercare il suono, il flava e le atmosfere giuste che meglio avrebbero descritto quel preciso periodo della mia vita. In realtà tutti i pezzi, tranne “SERATA”, hanno praticamente due anni. Ma nonostante questo, i feedback che mi sono arrivati da colleghi/addetti ai lavori sono tutti tipo: “Min***a Vox suono/flow freschissimi“. Comunque cari amici prometto che i prossimi lavori saranno più attuali ahahahahaha!

Per la tua musica ti occupi di tutto al 100%: dalla produzione ai testi. Come hai lavorato a questo disco? Hai iniziato dai tappeti musicali o dalle strofe? Qual è il fil rouge che ti ha guidato durante tutta la lavorazione del disco?
Caffè al bar da Beppe, entro in studio, #UANA e comincio a fare il suono! A volte parto dalle drums, altre dalla bassline o qualche volta dalla melodia. Tipo: apro un pianoforte (non so leggere lo spartito) e via di accordi improvvisati e scale folli like Escher (raga vado ad orecchio). La cosa importante però è creare già l’atmosfera generale del pezzo, infatti mixo già il beat mentre lo faccio. Mi è capitato spesso di scrivere il pezzo in mente mentre facevo il beat, così da avere già la struttura definitiva in fase di composizione. Altre volte invece arrivo in studio con un paio di idee sul testo che comincio a buttare giù (rigorosamente con carta & penna) e poi registro. Una volta ho registrato un provino in macchina col telefono nel tragitto da casa in studio. Possiamo dire che la cosa che più mi premeva era descrivere appieno diversi stati d’animo, sono stati indubbiamente degli anni pazzerelli!

Il disco, proprio perché molto personale, contiene pochissime collaborazioni. Come hai scelto questi ospiti e perché?
Avevo la necessità di dimostrare a tutti quello che sono in grado di fare senza ricorrere all’aiuto di qualche featuring importante sfruttandone il nome. Volevo fare un grosso step dal disco precedente e credo di esserci riuscito. In “MIND” avevo bisogno di un ritornello cantato da una donna, volevo creare un flava anni 90. Ero in studio con Maryna, le ho fatto sentire il pezzo e abbiamo inciso il ritornello.Invece, per “SERATA”, una sera entro in studio e NOSE e TRIPLE stavano abbozzando un beat (oh raga spaccano). Mi sono fatto passare le tracce dell’embrione di quella che sarebbe poi diventata la strumentale di SERATA sotto le mie folli mani. Mentre sbozzavo il beat, con TRIPLE provavamo due soluzioni per un ipotetico rit. Alla fine, l’abbiamo scritto e registrato al volo. Così questa estate potete volare pure voi sulle ali del #GIUBILIO. Non potevo non chiamare Big Joe. Già ne “Il Rovescio della Piramide” avevamo regalato emozioni con “QUESTA MERDA é MEGLIO”. Quale occasione migliore per bissarne il successo? Beh pompatevi F.O.L.A e fatemi sapere!

Oltre che per la musica, spesso hai dato importanza anche all’estetica. Cosa ti ha ispirato per realizzare i videoclip di Benny Beinasco, Mind e Rawness?
La follia, il #GIUBILIO e molta #UANA.

Quali sono state le tue ispirazioni durante la lavorazione del disco?
La voglia di farvi dire: “Min***a che disco Vox”.
Ho ascoltato un sacco di dischi di diversi generi durante il periodo di lavorazione a C R O I X. Volevo fare qualcosa che non fosse riconducibile a nulla di preciso, poi è ovvio che ti lasci influenzare da quello che ti piace di più. Sfortunatamente non ho ancora così abbastanza views per appropriarmi ingiustamente di cose che non sono mie. Qua nessuno ha inventato nulla ragazzi, svegliatevi. Farlo prima in Italia “ain’t the new essere originali“. Non essere uguali a cento altri, quello sì che è il vero valore aggiunto. Ma la vera partita si gioca tra musica di qualità vs. musica di merda! Nonostante tutto, molte delle cose che escono ultimamente sono indubbiamente fatte molto bene e mi gasano pure. Ma sticazzi! Purtroppo molti di quelli che dovrebbero dare le notizie preferiscono scrivere di gossip, cazzate in genere o pompare solo il trend del momento. Questo è un po’ lo specchio della pochezza che contraddistingue il panorama musicale e tutto quello che ci gravita attorno. Non è facile stare sul cazzo ma a me riesce benissimo. Contenti voi!

Com’è nata la collaborazione con RedBull?
Ho incontrato G. Quagliano all’evento RedBull Followers tenutosi a Torino nel 2014 con protagonista Ensi (serata pazzesca), accompagnato da Salmo, Noyz Narcos, Night Skinny, Dj 2P e Dj Double S (bella chicchi)! Abbiamo scambiato due parole, gli ho raccontato che stavo finendo il disco e che mi gasava il modo in cui venivano presentate le news, le premiere e le esclusive musicali sul loro sito.
Qualche mese prima di avere il master in mano, l’ho contattato per chiedergli se fosse interessato ad un eventuale esclusiva per il mio disco e mi ha risposto in maniera positiva invitandomi a girargli tutto il materiale di C R O I X non appena lo avessi terminato. Così è stato, il resto è storia dell’arte!

Ricordaci dove seguirti e dove trovare il tuo disco.
Intanto scaricate C R O I X da qui
Poi potete seguire le mie mirabolanti gesta su Facebook, vedere i miei video pazzerelli su YouTube, seguire la mia dieta su Instagram e farmi diventare ricco scrivendo a wonda.management@gmail.com
Se non vi basta ci becchiamo in giro a fare #SERATA

Vi lasciamo al nuovo video ufficiale “Juda’s Blood”.

Intervista a cura di Raffaele Lauretti
Raffaele Lauretti
Scrivo di rap e studio filosofia. Nel tempo libero mangio la carbonara.