24 gennaio 2020
Interviste

MoonLoverz: leggi l’intervista!

>CarmeloJP CarmeloJP
15 Marzo, 2016

Dopo un breve periodo di mistero che ha seminato nella scena un tot di hype, finalmente il 7 marzo con l’uscita del primo video ufficiale “I Ticket Del Viaggio” sono state svelate le identità dei componenti dei MoonLoverz! La Casa Del Rap ha deciso di intervistarli per voi. Eccoli qui: Soulcè, Swelto, ElDoMino ed Azure Stellar. Ciao ragazzi, benvenuti a La Casa Del Rap! Iniziamo subito con le domande.

Allora, diteci la verità, quanto vi siete divertiti a farci impazzire con questo toto- MoonLoverz?

Ciao e grazie per lo spazio! Il toto-MoonLoverz ci ha fatto dare di matto, in realtà. Sono state ore molto concitate, con i cellulari che squillavano in continuazione, con gli orologi sincronizzati e l’adrenalina che cresceva di minuto in minuto, insieme alle aspettative dei futuri supporters. Delle giornate indimenticabili. Ci siamo divertiti davvero tanto a creare rumore attorno al nostro disco, e a giocare fin da subito con i nostri potenziali ascoltatori.

Da dove arriva il nome della formazione e chi lo ha proposto? È stato al ballottaggio con qualche altra idea?

Il nome della formazione è arrivato, come praticamente tutte le altre scelte che abbiamo preso, da un continuo e martellante brainstorming e dal confronto schietto e sincero che c’è tra di noi dal primo secondo. Di base, preferiamo ricorrere a scelte che convincano tutti e quattro piuttosto che affidarci alla maggioranza. Dopo un po’ che giravamo attorno alla luna e alla parola “moon”, quel geniaccio di Azure Stellar ha tirato fuori il nome definitivo, MoonLoverz, che ha convinto tutti, dal primo istante (a tal punto che pare che Soulcè abbia rivendicato per qualche giorno la paternità del nome, per poi essere messo a tacere dal messaggio-prova su WhatsApp).

Abbiamo letto qualcosa su Facebook, ma vogliamo ovviamente sapere di più. Come è nato il progetto e come si è sviluppato?
Il progetto è nato da una normalissima chiacchierata, davanti a due pizze e a qualche birra, tra Swelto e Azure Stellar, amici e collaboratori già da tempo. Parlando di musica (come sempre!), i due (futuri) MoonLoverz marchigiani si sono trovati d’accordo sulla stima che entrambi nutrivano per ElDoMino e Soulcè, e hanno cominciato a fantasticare sulla possibilità di creare un gruppo e fare un progetto insieme, tutti e quattro. Qualche settimana dopo l’idea si concretizzava sempre di più nelle teste di Azure Stellar e Swelto, il quale ha preso il coraggio a quattro mani e ha chiamato al telefono sia ElDoMino che Soulcè, per proporre la cosa. La risposta dei due è stata identica: “Dove devo firmare?”. E da lì, ha avuto inizio tutto.

Come sono stati prodotti i beats? Chi li ha prodotti?
I beat sono stati prodotti tutti da Azure Stellar e Swelto, alcuni individualmente e altri in coproduzione. In realtà, le musiche pensate per i MoonLoverz erano molte di più: le sei strumentali che potete sentire sul disco sono quelle scelte da tutti e quattro i MoonLoverz, dopo aver ascoltato svariate decine di bozze che i due beatmaker del gruppo stavano producendo in quel periodo, pensando già al progetto.

L’unico featuring che troviamo è quello con Kenzie, come è nata la collaborazione?
Volevamo ospitare un altro rapper sul nostro disco, e appena abbiamo ascoltato la bozza del beat di Delirium, abbiamo capito subito che era perfetta per aggiungerci un’altra voce oltre alle nostre quattro. La scelta è caduta con naturalezza su Kenzie, rapper che conoscevamo personalmente tutti e quattro e che godeva della stima di ognuno di noi. Lui ha accettato con entusiasmo e ci ha dato una super strofa che si è incastrata perfettamente col nostro mood.

Rimanendo sempre in tema “Delirium”, troviamo per esempio un sacco di citazioni e riferimenti alla follia: dalla scapigliatura, ad Alda Merini, alla mitologia, al matematico John Nash. Come singoli artisti da cosa vi sentite più influenzati in generale nella scrittura dei brani?
Soulcè: Le mie influenze sono le stesse da quando ho cominciato a scrivere: i libri che leggo, i film che vedo, i personaggi che faccio a teatro, le cose che vivo. Il tutto filtrato dalla mia personalità e dalla mia sensibilità. Niente di più facile.
ElDoMino: Sinceramente non mi sento influenzato da nulla e nessuno in particolare, faccio spesso riferimenti a cose che so per esperienza, che ho studiato a scuola o che ho letto distrattamente… di norma quando inconsciamente si accende la lampadina, ci rifletto per un po’, e poi do loro la giusta connotazione nel testo che sto scrivendo. Però no, influenzato non direi. Anche se ora come ora ho 37,5 di febbre. (ride ndr)
Swelto: Mi ispiro a domande che mi pongo continuamente, spesso di natura filosofica ed esistenziale. Elaboro teorie e concetti prendendo spunto dalle mie esperienze personali, da situazioni che ho vissuto in prima persona. Quelli come me hanno bisogno costantemente di risposte, per questo motivo il mio obiettivo nella scrittura è quello di proporre la mia visione ragionata delle cose, cercando di aiutare le persone che hanno provato le mie stesse emozioni. Lo faccio cercando di semplificare la forma, rendendo fruibili concetti complessi, utilizzando immagini forti con un linguaggio semplice.
Azure Stellar: Io mi ritrovo cantante un po’ per caso, anche perchè la mia passione principale è quella di produrre e comporre musica. In passato, quasi per gioco, ho iniziato a cantare soprattutto i ritornelli, e mi è venuto naturale rifarlo anche in questo progetto per cercare di dare quel tocco in più alle tracce. A livello di scrittura ovviamente non mi paragono neanche lontanamente ai miei soci, anche perchè nei ritornelli la scrittura subisce per forza di cose una semplificazione rispetto alle strofe. Ciò che scrivo nasce di getto, ed è dettato dalle sensazioni che mi trasmette la musica al momento: anche se adoro le citazioni letterarie, non sono solito usarle per i motivi sopracitati.

Il disco suona molto armonico e coeso, e la formazione trova subito al primo ascolto una sua identità, tanto che a livello umano sembrereste un gruppo che si è consolidato negli anni. Invece, la realizzazione del disco è avvenuta da lontani. Com’è stata la prima volta che vi siete visti tutti insieme?
È molto bello per noi quello che ci stai dicendo. Anche perché è proprio la magia della musica, e forse dell’hip hop in particolare. La prima volta che ci siamo visti tutti e quattro, infatti, il disco era già finito da un po’, e ci siamo beccati ad Ascoli da ElDoMino per girare il videoclip del primo singolo, “I ticket del viaggio”. È stato bellissimo: come se ci conoscessimo da sempre, come se fossimo cresciuti insieme. Ha sicuramente influito il fatto che, essendo quasi tutti e quattro coetanei (Azure Stellar è il giovane della crew!), i nostri primi approcci con il magico mondo dell’hip hop e del rap sono avvenuti contemporaneamente e, anche se a centinaia di chilometri di distanza, probabilmente sono avvenuti in maniera molto simile.

Avete voglia di raccontarci qualche aneddoto della realizzazione del disco?
Aneddoti ce ne sarebbero decine: i nostri pronostici, le ansie, le sbronze, le imitazioni, le tantissime risate. Il gruppo che abbiamo su WhatsApp è la cronostoria perfetta del progetto. Prima o poi ne pubblicheremo un libro: abbiamo motivo di credere che sulla luna possa diventare un super best-seller!

È previsto un tour al momento?
Ci stanno arrivando da tutta Italia delle richieste, e la cosa ci fa moltissimo piacere perché non vediamo l’ora di portare live il suono della luna. La GreenLine Label si sta occupando del nostro booking, e chi vuole organizzare un concerto dei MoonLoverz può scrivere una mail a g.linepromotions@gmail.com .

Ricordateci dove possiamo seguirvi e dove possiamo acquistare il disco.
Potete seguirci su Facebook, e potete comprare il disco e il resto del nostro merchandising sullo store della GreenLine Label. “In fin dei conti i sogni sono i ticket del viaggio”.

La Casa Del Rap vi ringrazia per aver fatto questa chiacchiera con noi. Aspettiamo impazienti la data di qualche live! Quindi, per citarvi, “Ci vediamo presto, e se non ci vediamo, accendiamo la luna!”.

Intervista a cura di Eleonora Cannizzaro
Carmelo Leone
Classe '89, divoratore seriale di dischi e serie tv. Scrivo di rap per passione. Faccio l'hater per hobby.