14 ottobre 2019
Interviste

I Float A Flow vengono da un altro futuro

>Sandro Torres Sandro Torres
Agosto 23, 2017

From Another Future” è il primo disco ufficiale del collettivo Float A Flow, composto dai rapper Karlino, Neos, D.one e dal producer GSQ, quattro ragazzi salentini che si incontrano a Bologna un po’ per caso, un po’ perché la vita gioca certi scherzi a cui è difficile sottrarsi. Prima di cominciare a leggere la nostra chiacchierata, il consiglio è sempre lo stesso: mettete in play “From Another Future” dal player qui sotto. Ne vale davvero la pena.

Ascolta qui "From Another Future" dei Float A Flow

Ciao ragazzi, benvenuti tra le pagine de La Casa Del Rap. Chi sono i Float A Flow? Presentatevi per chi non dovesse conoscervi.
Ciao, grazie dello spazio! Float A Flow è un progetto nato da quattro amici appassionati principalmente di hip hop che hanno deciso di mettere le proprie forze in gioco per un obiettivo comune. Dal 2015 ad oggi abbiamo pubblicato un EP, “Volumezero”, vari singoli e collaborazioni e, finalmente, un album completamente autoprodotto, “From Another Future”.

Come nasce il progetto “From Another Future”? Ne approfitto per farvi i complimenti per l’album perché è davvero molto figo.
Grazie mille. Abbiamo cominciato a scrivere l’album circa un anno e mezzo fa. Volevamo mettere insieme le varie anime musicali che caratterizzano il gruppo, sperimentando commistioni di suoni nuovi e vecchi, ma cercando di non fare copia-incolla di stilemi in voga oggi e di non essere fuori moda a ogni costo.

Guarda il video di "C'Est la Vie"

In un periodo in cui la musica è sempre più usa e getta, avete fatto uno di quei dischi che “sono qui per restare”. Qual è il concept dietro il progetto?
Oggi si diventa famosi facendo due video che su YouTube raggiungono milioni e milioni di visualizzazioni. Fare un disco diventa secondario: è cambiata la modalità di fruizione della musica, che oggi si guarda, non si ascolta. Questo non ci ha scoraggiati, tutt’altro. Abbiamo deciso di creare un album ben strutturato, costituito da più momenti, colori e contrasti di emozioni, che puoi ascoltare dall’inizio alla fine godendoti il viaggio mistico. Ecco, se “From Another Future” ha un concept allora, banalmente, è il “viaggio”, di qualsiasi tipo esso sia.

La Casa del Rap vi ha sempre supportato da singoli in quanto siete stati segnalati più volte sulla nostra rubrica dedicata agli artisti emergenti Diggin In The Web. Quanto cambia l’approccio e il modo di fare un disco come un collettivo?
Sicuramente le differenze sono enormi, ma quando si lavora in comunione di intenti è come se si fosse un’unica persona. Probabilmente, oggi è più difficile emergere come collettivo, a parte rare eccezioni, ma venite a vederci dal vivo e capirete quanta energia può dare un gruppo di 4 o 5 persone sul palco.

All’interno di “From Another Future” ci sono tante contaminazioni e tanti riferimenti alla soul music che tanto ci piace. Cosa, e non mi riferisco necessariamente alla musica stessa, influenza il vostro lavoro?
Ognuno di noi ha degli interessi oltre alla musica, chi studia cinema, chi filosofia, chi enologia, chi ha la sua gelateria nel centro storico di Otranto. Rubiamo da ciò che è intorno a noi e lo traduciamo in musica e in parole. Per questo nelle nostre canzoni non troverai i classici stilemi del rap italiano, questo te lo possiamo assicurare.

Float A Flow Bologna Salento






Siete 4 ragazzi salentini aka pugliesi come me. La nostra regione è famosa per annoverare una tradizione musicale non indifferente (dalla musica popolare alla discografia completa del mio compaesano Domenico Modugno) ma voi, per le circostanze della vita, vi formate solo a Bologna, altra città musicalmente attiva da sempre. Quanto vi hanno lasciato queste due realtà diverse?

Ovviamente siamo innamorati della tradizione musicale salentina, così come siamo legati ai contesti delle dancehall che giù da noi sono state un fenomeno di grande portata. A Bologna abbiamo incontrato quelli che erano i nostri miti del rap, abbiamo suonato con Dj Lugi in consolle, abbiamo creato “Spit On It”, una jam itinerante con tanto di band che suona dal vivo, abbiamo visto concerti epici, ecc ecc. Ma il fermento sta tornando anche in Salento, sentirete parlare di molti dei nostri amici! SALENTO MOB NEL POSTO!

La nostra intervista giunge al termine. Prima di lasciarci, ricordiamo dove è possibile reperire e ascoltare “From Another Future” e quali sono i vostri contatti per rimanere aggiornati sulle vostre nuove uscite e sui vostri live. Alla prossima!
“From Another Future” è in streaming gratuito su Spotify e lo si può acquistare in copia fisica scrivendo a floataflowcrew@gmail.com e in copia digitale su iTunes, Amazon, Google Play e in tutti gli store digitali. Nelle prossime settimane saremo in giro per il Salento per presentare l’album dal vivo. Sui nostri canali social si trovano tutte le informazioni sui concerti. Se siete in zona passate a trovarci! Grazie ancora per lo spazio, a presto!

Guarda il video di "Lifeboat"

Sandro Torres
Caporedattore
Rapper, cantante, speaker radiofonico, sneakerhead e streetwear addicted, detentore della verità assoluta. Il tuo idolo vorrebbe essere me.