20 luglio 2019
Interviste

La DPG è la nuova Disney: diretti e comprensibili a tutti

>Loris Bellitto Loris Bellitto
Settembre 27, 2018

È passato ormai più di un anno da Twins, ultimo progetto targato Dark Polo Gang e da quel giugno 17 di cose ne sono successe, per il gruppo romano: la risonanza del loro successo è arrivata persino oltre oceano, grazie ad un feat importante come Rich The Kid in Plug Walk, ma anche l’abbandono di Side, vero e proprio caso mediatico dell’ultima estate. Dopo tutto questo parlare, esce finalmente venerdì Trap Lovers, nuovo disco del collettivo. Anticipato dal singolo British (21 mln di streams su Spotify e conclamato tormentone estivo), cosa dobbiamo aspettarci da questo album? Sono proprio i tre ragazzi a spiegarcelo, e a raccontarsi…

“Per la prima volta vi presentate con questa nuova formazione. È stato più difficile lavorare ad un album vero e proprio, rispetto alla mentalità da mixtape del passato?”

DPG: Certamente. Far coesistere i pensieri ed i testi di tre persone è molto più complicato rispetto al lavorare da soli. Magari una cosa andava bene ad uno di noi, ma non agli altri due… È la mentalità da gruppo, che solo chiudendoci tutti assieme in studio abbiamo sviluppato.

“Come descrivereste questo nuovo Trap Lovers? Cosa lo differenzia dai progetti passati?”

DPG: Come detto prima, è appunto il primo disco in cui tutti e tre siamo coinvolti attivamente in tutte le 12 tracce. È un disco che viene dal futuro, per farla breve. Non assomiglia a nulla di quanto abbiamo fatto in passato, innanzitutto come suono, che pare venire dal 3000! E anche a livello di testi, abbiamo voluto aprire il nostro lato intimo, cosa che noterete in molte canzoni.





“Partiamo appunto dal prossimo singolo, Cambiare Adesso. Diverso rispetto, per esempio, a British, edito a maggio. Avete deciso di puntare ad un target di pubblico diverso?”

DPG: No, non si tratta di target di pubblico, non pensiamo mai al singolo da pubblicare in base a chi possa arrivare. È una traccia diversa, in cui descriviamo anche il lato oscuro dell’avere successo. Quando magari molti amici che sembravano starti vicino si allontanano perché hai meno tempo per starci assieme, magari perché fai sessioni in studio da 12 ore filate. O le tipe che ti stanno attorno solo per avere determinate cose… Noi rimaniamo Dark al 100%, non cambiamo!

Strumentali e feat, altri tagli col passato

“Un’altra novità: in Trap Lovers vi siete affidati a Michele Canova (uno dei produttori discografici più apprezzati e validi del panorama it ed internazionale), che ha supervisionato tutta la parte strumentale, affiancando l’onnipresente Sick Luke. Soddisfatti? Che impressioni avete avuto?”

DPG: Michele è un genio. In molti magari pensano che la sua culture musicale sia ristretta ad un solo genere, invece lui può parlarti anche dell’ultima trappata di Lil Uzi uscita pochi giorni fa. È stato veramente stimolante lavorare in studio con lui, ci ha fatto scoprire una nuova direzione a livello di suono.

“Un solo featuring accreditato, ovvero Mambolosco nella traccia 9 Expensive. Come mai, visto che eravamo abituati a numerose collaborazioni nei dischi precedenti?”

DPG: Era appunto un’approccio da mixtape, chiamare un sacco di ospiti. È una cosa che, in Italia, abbiamo cominciato a fare noi e poi tutti gli altri ci hanno seguito… Siamo stati dei pionieri anche in questo! (ridendo)
Volevamo comunque mettere noi stessi in questo disco, ci sembrava inutile fare mille featuring nel nostro primo disco assieme. Alla fine, se ci pensi, in ogni traccia trovi Pyrex, Wayne e Tony: a che servivano altri feat?

Social e pubblico vanno di pari passo

“Dopo questi risultati e questi anni sulla cresta dell’onda, in Italia non dovreste più essere considerati come dei semplici fenomeni”

DPG: Sta storia dei fenomeni ci ha un po’ stancato… Un fenomeno è qualcosa di passeggero, ha breve durata. Noi abbiamo importato questa cultura trap in Italia da ormai tre anni, creando addirittura un determinato slang (la parola bufu è da poco entrata ufficialmente nell’enciclopedia Treccani, per la cronaca). Un fenomeno è un calciatore che fa una stagione buona, e l’anno dopo scompare… Noi siamo Cristiano Ronaldo: ci alleniamo tutti i giorni per stare in vetta.

“A qualche vostro collega non piace avere tutti i ragazzini agli instore. A voi che effetto fa essere mitizzati anche da un pubblico molto giovane?”

DPG: A noi fa piacere rapportarci anche coi ragazzini. Alla fine anche il nostro linguaggio, nelle canzoni, è diretto ad essere comprensibile da tutti: prendi Cono Gelato ad esempio, il bambino non associa l’oro della collana al gelato, però per lui rimane un’immagine ben impressa in testa. Un po’ lo stile che utilizzava Walt Disney in passato, potremmo essere i nuovi Walt Disney del ventunesimo secolo! (ridendo)

Progetti futuri

“Dopo aver collaborato con Rich The Kid nel remix di Plug Walk pensate che ci saranno nuove collaborazioni extra europee?”

DPG: Quella è stata un’opportunità che ci ha offerto Universal, e che abbiamo colto al volo.
Stiamo lavorando a qualcosa in merito… Ormai siamo la nuova Francia da questo punto di vista, per fortuna stiamo esportando la nostra musica per renderla più internazionale, collaborando anche con artisti USA di vertice.

“Pensate durerà ancora tanto questa wave trap che in Italia si è sviluppata nell’ultimo periodo, e che ha portato questo genere sulla bocca di tutti?”

DPG: Ma perché questa wave deve finire per forza? È la tipica mentalità italiana, di guardare sempre alla fine… Pensiamo che si evolverà di sicuro, magari avvicinandosi al suono di Trap Lovers. Ma non si esaurirà!

Trap Lovers esce venerdì 28 settembre, distribuito da Virgin Records/Universal Italia.