24 giugno 2019
Interviste

La musica riflette la scena attuale: gli EarthGang si raccontano

>Loris Bellitto Loris Bellitto
Marzo 06, 2019

Esibitisi il 21 febbraio in apertura alla nuova stellina del pop Billie Eilish, il duo di Atlanta EarthGang ha infiammato il palco del Fabrique di Milano. Johnny Venus Doctur Dot sono tra gli artisti di punta dell’etichetta discografica Dreamville Rec, che può annoverare nel suo roster anche artisti del calibro di J.I.D. J Cole. Un sound funk tipico della loro città natale (anche se ultimamente viene ricordata più per essere la culla della scena trap a stelle e strisce), produzioni molto poco macchinose e tanto suonate, con la parte acustica a farla da padrone…
Questi sono gli EarthGang, ed è stato un vero piacere poterci scambiare due chiacchiere, affrontando vari temi caldi nel panorama musicale (e non) del 2019. Buona lettura!

P.S. abbiamo riportato l’intervista sia in lingua originale che tradotta, per facilitarne la lettura da parte di tutti.

What kind of influence has Atlanta had on your way of doing music?

Che tipo di influenza ha avuto Atlanta sulla vostra musica?

Johnny Venus:«If you were grown in Atlanta… It’s like anything that goes with funky, fun, it makes people move and happy and people gon’ love it, so that’s what we want to do with our music. Fun, move, shake asses, be played in clubs because it’s for people

JVQuando cresci ad Atlanta, sai che la città si identifica in tutto quello che è funky, che ha a che fare con il divertimento, con il mood che fa ballare i giovani e che li rende felici. Alle persone tutto questo piace, quindi è questo che vogliamo fare con la nostra musica. Far divertire, rendere felici le persone, farle muovere, fare in modo che la nostra musica sia suonata nei club per le persone di Atlanta: è musica fatta per le persone.»

What’s the most loved and most hated aspect of your lives?

Qual è l’aspetto della vostra vita che amate di più? E quello che odiate?

DD:«The most loved aspect of my life is waking up every morning and be able to do what I do for a livin’, as a blessing and not to be taken for granted. The most hated… Sometimes being black in America is… I hate that shit! It’s a long story, but being black in America is the thing I hate most on average.»
JV:«The most loved aspect of my life is definitely being able to follow my purpose every morning. Not only just following a purpose, but being able to like, “it’s a dream come true”, following a purpose. Most hated… To deal with stuff that I don’t have, I don’t have a a hated aspect. I just go straight on.»





DD:«L’aspetto che amo di più nella mia vita è svegliarmi ogni mattina e poter fare quello che faccio per mantenermi: è una benedizione, e non va neanche data per scontata. La parte più odiata… Beh, essere nero in America: lo odio! È una lunga storia, ma essere neri in America vi assicuro che è la cosa che odio di più – delle cose che odio nella media (ridendo).»
JV:«L’aspetto che amo di più nella mia vita, invece, è essere in grado di seguire il mio obiettivo ogni mattina. Non solo esserne in grado, ecco, diciamo che è un sogno che si avvera, sì: poter perseguire un obiettivo. La cosa che odio di più, invece, è dovermi confrontare con le cose che non ho. Anche se non è proprio un aspetto da odiare, a volte fa bene, ma nonostante ciò che non ho, vado avanti lo stesso.»

How would you describe your music to a person that has never been in Atlanta?

Come descrivereste la vostra musica ad una persona mai stata ad Atlanta?

DD:«I’ll just say it’s a chance for you to listen to something… Like an outer-body experience, this is something that moves you. It’s very moving.»
JV:«It’s like travelling and like speed.»

DD:«A questa persona direi che ha l’opportunità di ascoltare musica che gli farà fare un’esperienza extracorporea. Esagero? Ma è davvero qualcosa che ti smuove, un’esperienza stimolante.»
JV:«Come viaggiare, o come andare a tutta velocità.»

What’s the philosophy behind the EarthGang project?

Cosa c’è dietro il duo EarthGang? Cosa vi spinge?

JV:«Mainly take the listen to a different place, different dimension, to expand physically possible, mentally possible. We wanna stretch the limit out for reality

JV:«Principalmente direi portare l’ascolto ad un livello, ad una dimensione diversa, superiore. Espandersi oltre il possibile sia fisico che mentale. Vorremmo portare il limite oltre la realtà.»

If your music had a colour, what would it be?

Se la vostra musica fosse un colore, quale sarebbe?

DD:«All the colours though, every colour. It’s constantly changing being together creating white, and separating to create black. It’s reflection, metallic, colours, or clear. All colours definitely.»
JV:«Our music colours would be a a mirror, it would be reflecting whatever colours giving back to us.»

DD:«Di tutti i colori, direi. Cambia continuamente. I colori, tutti insieme, creano il bianco, separati tra loro creano il nero. Davvero, penso sia di ogni colore: è una riflessione, dal metallico al variopinto, al trasparente. Di tutti i colori.»
JV:«La nostra musica potrebbe essere uno specchio: dovrebbe riflettere ogni colore, ridandoci quello che le arriva.»

In your opinion , how’s gonna be remembered today’s music in 10 years?

Secondo voi, come sarà ricordata tra dieci anni la wave musicale di oggi?

JV:«In 10 years the biggest things is how it directs interaction, being interactive to be close to your friends and supporters. We have chance to be a focused group, to connect people.»
DD:«Tell the story of the youth, drugs, fun, depression, love, curiosity, inquisitiveness, tell the youth story.»

JV:«La musica di oggi? Secondo noi tra 10 anni verrà ricordata perché ha portato interazione: interazione significa essere più vicini agli amici ed ai supporters. Abbiamo l’opportunità ed il dovere di farlo come gruppo: connettere le persone.»
DD:«Raccontare la storia dei giovani, quella vera: anche il divertimento, le droghe, la depressione, l’amore, la curiosità. In poche parole, raccontare una generazione.»

What’s your plan to conquer the world?

Il vostro piano per conquistare il mondo?

JV:«A plan to conquer the world is to pull out people’s emotion one day at a time. Willingly going in our direction, there’s nothing to be taken over, it’s ok to create connection. Grand connection, going in one direction.»

JV:«Un piano utile per conquistare il mondo sarebbe tirare fuori le emozioni delle persone giorno dopo giorno. E comunque continuare ad andare nella nostra direzione. In realtà non dobbiamo conquistare nulla, dobbiamo solo creare una connessione.»

Besides EarthGang, what are your top 5 artist to keep eye on in 2019?

Esclusi voi, la vostra top 5 di artisti da tenere d’occhio nel 2019?

JV:«Surely Comethazine, then… I must watch to artists on my Spotify. There’s too many!»
DD:«Anatii from South Africa.»

JV:«Tra tutti direi Comethazine, ma sono davvero molti. Dovrei guardare su Spotify!»
DD:«Anatii del Sud Africa è davvero talentuoso.»

What sould we expect from Mirrorland, your next album?

Cosa dovremmo aspettarci da Mirrorland, il vostro prossimo disco?

JVExpect the unexpected!»

JV:« Aspettatevi l’inaspettato!»