20 settembre 2019
Interviste

Claver Gold e la metafora del Lupo di Hokkaido

>Davide Buda Davide Buda
Giugno 20, 2019

Lupo di Hokkaido è il titolo dell’ultimo EP pubblicato da Claver Gold in collaborazione col produttore Kintsugi. Il progetto sancisce il ritorno sulla scena di Claver Gold, dopo il fortunatissimo album Requiem uscito nel 2017. L’EP racconta, da un punto di vista metaforico, la storia del lupo di Ezo o lupo di Hokkaido, una specie di lupo endemico del Giappone estinta intorno al 1870; il lupo, però, non è altro che il rap italiano, che così fatto viene analizzato e criticato con una serie di considerazioni per nulla banali o scontate.

Un solo featuring nel progetto rende il tutto più particolare e ricercato: si tratta infatti di una collaborazione con il collega Hyst.

A voi l’intervista de lacasadelrap.com!

Perché narrare del Lupo di Hokkaido, metaforicamente parlando?

Il Lupo di Hokkaido è una metafora a ciò che sta succedendo alla scena rap italiana attuale, c’è un’estinzione dei contenuti, dei valori, di tutto ciò che era l’hip hop, manca un background.

Pensi che la perdita di radici possa essere vista solo in maniera negativa o c’è qualcosa di positivo in tutta questa negatività?

A livello musicale potrebbe anche esserci qualcosa di positivo, ma a livello culturale sicuramente no, non c’è nulla di positivo in ciò che sta accadendo al rap italiano in questo momento. Utilizzare il rap come un fine e non come un mezzo rende il tutto squallido e superficiale, le sottoculture stanno scomparendo.





Come è nata la collaborazione con Kintsugi?

Ho chiamato io Kintsugi per questo disco, cercavo qualcosa di diverso, nuovi stimoli soprattutto. Venendo da un disco Rap, molto Hip Hop come Requiem, volevo fare qualcosa di differente. Spero di esserci riuscito.

Un solo feat all’interno del progetto, quello con Hyst, come mai questa scelta? È dovuta forse alle sue origini nipponiche?

C’è molta stima nei confronti di Hyst a livello musicale e artistico e questo è stato il primo motivo, ma le sue origini hanno influenzato sicuramente la mia scelta. Volevo che il pacchetto fosse completo, e solo lui poteva chiudere il cerchio. Lo ringrazio infatti per essere entrato con il piede giusto in questo viaggio.

Parlami un po’ delle intro ad alcuni brani in cui la voce di Hattori Mamii introduce l’ascolto. Perché tutto ciò?

Per rendere tutto il più fiabesco possibile, per amalgamare bene il piatto, a mio avviso, serviva questa parte recitata dove il racconto viene diviso in piccole Intro. Quando si ascolta questo disco, si entra dentro un mondo magico, fatto di amori, miti, leggende e storie di quotidianità.

Per costituire un Ep come Lupo di Hokkaido è necessaria una forte conoscenza della cultura giapponese, che rapporto hai con essa?

Sono un appassionato di cultura giapponese, leggo molto e cerco di tenermi informato il più possibile con libri, internet, documentari, arte etc… Mi affascina il loro modo di essere, di affrontare la quotidianità e superare gli ostacoli con calma olimpionica.

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