20 ottobre 2019
Interviste

Nashley porta con sé il freddo nel nuovo singolo: l’intervista

>Loris Bellitto Loris Bellitto
Settembre 20, 2019

In questi giorni settembrini che non sai se fa caldo o fa freddo, ci ha pensato Nashley a dissipare ogni dubbio. L’artista vicentino ha pubblicato proprio ieri il singolo Quanto freddo fa, come a voler scandire con esattezza il termine dell’estate. Su produzione di Nardi, il pezzo vanta la collaborazione di Giaime e, dopo Cenere (edito ad aprile scorso), troviamo ancora un brano triste ed introspettivo.

Ci siamo fatti raccontare proprio da Nashley com’è nato il nuovo singolo e la collaborazione che lo arricchisce.

Quanto Freddo Fa è uscito giovedì e fa seguito a Cenere, altro singolo edito in primavera: com’è nata l’idea di fondo e come mai la collaborazione con Giaime?

Ero in Sardegna in tour e proprio in quel periodo stavo pensando anche all’idea di uscire con un feat. Mi ha scritto Giaime (che era in hype estremo, dopo le collaborazioni con Lazza e Plaza, che sarebbe uscita più avanti) su Instagram ed abbiamo deciso di beccarci. Alla fine ci siamo visti a Rozzano, non abbiamo fatto un cazzo con Andry (The Hitmaker, producer storico di Giaime, ndr) perché aveva mal di pancia, Giaime era tutto fatto, io ero stanco… Insomma, non abbiamo tirato fuori nulla. Ci siamo rivisti a Vicenza, dove chiusi per due giorni in studio e su una session di 40 e passa ore ne abbiamo salvate 4, in cui è stato creato il brano.

Pezzo molto intimo, introspettivo, entrambi nelle vostre strofe analizzate il passato, con riferimenti  a situazioni sentimentali, e date uno sguardo al futuro con la speranza sia migliore. Come mai questa scelta conscious?

Esatto, è proprio così. Parlare di troia, droghe e soldi ormai ha un po’ stancato: le abbiamo fatte tutti ‘ste cose, non serve dirle ulteriormente, la gente lo sa. Credo che finalmente la musica stia avendo un’evoluzione più significativa: quando ad esempio in DM mi scrivono “mi hai salvato la vita con la tua canzone”, che può essere eccessivo, ma diverso dal “hai spaccato, bella per le canne!”. Poi ci staranno anche le canzoni più zarre e spensierate!

Ti aspettavi questo feeling con Giaime?

A parte che è una persona ottima, uno dei pochi rapper che ho conosciuto con cui mi sono trovato veramente benissimo. Un talento enorme, che sa quello che fa, molto tecnico. Non è stato solo un lavoro, mi sono divertito molto: per dirti, il ritornello l’ho scritto io e lui mi disse “lo ripeto io”, mentre col bridge è stato il contrario. Il giorno dopo che ci siamo visti mi ha scritto “bro, non ci siamo mai conosciuti, ma ti voglio già bene!”, è stata una bella scoperta per fortuna!

Guarda il video di Cenere





Il beat di Nardi invece è molto minimale: scelta voluta per lasciare ampio spazio a voi due?

Sì, quel periodo ero in fissa con Goodbyes di Post Malone, che inizia col pad, ed inizialmente l’avevo scritta su quel beat lì. Poi, avendo la voce profonda, che suona bene, non si sarebbe sposata bene con quel tipo di beat. Abbiamo tenuto il pad, chiamato due chitarristi, e lasciato spazio alle nostre voci: diverse, perché quella di Giaime è meno profonda ma più alta, ma che insieme si sposano bene.

Dopo Cenere Quanto freddo fa cosa dobbiamo aspettarci da Nashley prossimamente?

Cenere e questo singolo sono due pezzi tristi, cambieremo filone col prossimo pezzo, mi ritengo molto versatile e posso fare tutto. Dopo Real, l’album uscito nel 2018, che era più un sunto di tutto ciò che avevo scritto, il nuovo disco arriverà in primavera.