14 novembre 2019
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Ronin Yaro – Da Nuoro al Giappone con il suo Hentai

>Redazione Redazione
Maggio 08, 2019

Torna Diggin In The Web, con l’unico obiettivo di dare uno spazio ai nomi più interessanti dell’underground italiano. Il protagonista di questa puntata è l’MC di origini sarde Ronin Yaro che ci ha catturati dopo l’uscita del singolo Hentai.

Nel brano l’artista racconta della relazione con una ragazza conosciuta durante una nottata. Una relazione intensa ma destinata a non essere duratura a causa dell’inclinazione dell’artista e forse della ragazza stessa. Il rapporto fra i due è orientato allo svago, al rilassamento e al piacere.

«È bello avere relazioni non vincolanti – sottolinea l’artista – ma che ti permettono di godere pienamente del rapporto che instauri con una persona. Penso che sia una cosa estremamente naturale e spontanea. Lo stress e le complicazioni della vita di coppia raramente mi attraggono».

Ciao Ronin! Partiamo un po’ dalle origini. Quando hai iniziato a fare musica e perché?

A fare i primi freestyle ho iniziato verso gli 11/12 anni e mi sono reso conto immediatamente dalla reazione degli altri, lì ho intuito che si trattava di una cosa per cui ero naturalmente portato. Verso i 16 anni invece ho avuto l’idea di lavorare ad un progetto intero che iniziasse a darmi un’identità. Penso di averlo fatto perché in tutte le altre cose non ero buono e la gente mi riconosceva solo per quello.







Per chi ti affidi alle produzioni?

Lavoro con diversi producers. Attualmente Dr. Noise è quello con cui collaboro maggiormente. Ma ho all’attivo diversi lavori con WZA e, anche se meno spesso, faccio qualcosa con Cino. Sono tutti e tre dei bravissimi artisti.

Sei di Nuoro. Quali sono stati i tuoi punti di riferimento nella scena locale?

Premesso che il progetto che sto portando avanti ora non risente di quasi nessuna influenza del panorama nuorese, quando ero piccolo ascoltavo, come tutti i miei coetanei, i Menhir. Successivamente ho conosciuto personalmente diversi altri esponenti dell’hip hop a Nuoro. I BuonGusto, Bakis Beks, i Blaqaut sono quelli con cui mi sono relazionato di più.

In studio come nasce un tuo brano?

Martin (Dr. Noise) abbozza qualche beat, quando crea un’atmosfera che mi stimola lo blocco e provo sopra un po’ di cantato e qualche flow. Se viene fuori qualcosa di figo sia sul piano sonoro che su quello concettuale, si continua a lavorare in quella direzione, altrimenti si va avanti con un’altra bozza.

Com’è arrivata la firma con IndiePendente?

C’era interesse reciproco mai esplicitato direttamente. È stato Max-Emme, mio grande amico e già membro dell’etichetta a farci avvicinare concretamente, anzi, mi ha proprio portato lui a firmare.

Da qui avete intenzione di muovervi con altri singoli?

Ho già consegnato il nuovo singolo nelle mani dell’etichetta. Dovrebbe essere fuori per la fine di maggio. L’obiettivo è non fermarsi mai.

Quali sono i tuoi punti di riferimento a livello musicale in questo momento?

Sto molto in fissa con Ketama e con la 126 in generale per quanto riguarda il panorama italiano. Andando oltreoceano invece, Lil Peep e xxxTentacion sono fra i principali. Ricerco la musica melodica ma dal contenuto forte. Nello sviluppo del mio progetto, però, l’originalità ha un ruolo di rilievo, dunque l’influenza di questi artisti è controllata.

Stai già lavorando a uno show da portare in giro?

Ho bisogno prima di avere più tracce in linea col mio attuale progetto. Quando le avrò, studierò uno show apposito.

Quali sono i tuoi obiettivi da qua a un anno, musicalmente parlando?

Avere un set di tracce tutte sulla stessa linea, con un’identità musicale unica e originale. Potenziare le mie skills nel cantato. Ampliare il mio pubblico.

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