11 dicembre 2019
Ladies First

Ladies First #19: Vaitea e Juggy si fanno sentire!

>Carlo Piantoni Carlo Piantoni
Marzo 22, 2017

 

La rubrica Ladies First si sta ritagliando sempre maggiore spazio sul nostro portale e stiamo notando, leggendo un po’ in giro, che il tema sembra essere arrivato all’attenzione di molti. Sinceramente, noi ne sentivamo il bisogno e siamo certi che degli approfondimenti dedicati, come quelli portati avanti da noi con la collaborazione delle protagoniste che stanno credendo in questa iniziativa, possano solo far bene al movimento Hip Hop e Urban della scena italiana nel suo complesso. Le donne in questo “gioco” ci sono e sanno giocarci piuttosto bene.

Premesso questo, l’appuntamento di oggi ruota attorno all’evento che si è svolto venerdì 3 marzo al Barrio’s Cafè di Milano per l’ottava edizione della serata Ladies First.
Conoscevamo già da qualche anno questa iniziativa, ma probabilmente nella scelta del nome della rubrica qui presente, siamo caduti in tentazione! Nomi e titoli a parte, per noi, quello che conta davvero è il contenuto, ecco perché, per dare risalto a questa autentica jam sempre più importante e strutturata, abbiamo deciso di fare qualche domanda a due delle colonne portanti della realtà FlyGirls Milano, ossia Vaitea e Juggy.
La prima: Vaitea, è il ritratto vivente di una cittadina del mondo, da sempre legata a doppio filo alla cultura Hip Hop con radici profonde che risalgono ai primi anni ‘90. Freestyler, cantante, speaker e deejay, giornalista e collezionista di vinili, scrive e rappa in tre lingue (italiano, francese e inglese). Il suo stile è versatile e può essere riconosciuto in ogni sua espressione artistica.
La seconda: Juggy, è nata e cresciuta a Milano, ma ha origini siciliane. Rapper attiva da anni con progetti in studio ed esibizioni dal vivo, il suo ultimo progetto in musica è Libera uscita, pubblicato nel 2014 e realizzato con una serie di collaborazioni tra cui Tormento, Zonta, LoopLoona, fino alla stessa Vaitea. Lei stessa, ci ha svelato in questa intervista, che prossimamente la sentiremo su un nuovo EP e non sarà da sola.

Prima di parlare dell’evento Ladies First, che si è svolto venerdì 3 Marzo al Barrio’s Cafè di Milano, partiamo dalle presentazioni di rito. La serata, giunta all’ottava edizione, è organizzata dal collettivo Fly Girls Milano. Che cosa caratterizza questa unione, quali artiste ne fanno parte e quali sono gli obiettivi condivisi del gruppo?
Juggy: FlyGirls è un progetto nato dall’idea della rapper e dj Vaitea che ha voluto riunire varie rappresentanti femminili della scena Hip Hop milanese ed italiana. Il collettivo in sé comprende, oltre a lei, anche me che sono una rapper, la cantante Cecilia Stallone, le due dj Lady Harlem e Calamity Jade, le due writers Jaden e Vicky e la ballerina Alice Scotti, con la sua crew Le Booyaka.
Negli anni, il collettivo si è arricchito anche del supporto di numerose artiste, come LoopLoona, Sista Ira, Calabash Crew, Mc Nill… fondamentalmente, siamo tutte spinte dalla voglia di ritrovarci, stare insieme e creare un bel momento.

Con la nostra rubrica, tra i vari spunti, stiamo provando a capire cosa ne pensano le dirette interessate, in merito al divario tra i due sessi nella pratica delle discipline dell’Hip Hop. Durante la serata andata in scena con la collaborazione di Music Freedom Day e FreeMuse, c’è stato uno spazio di confronto sul tema specifico “Le donne nell’industria musicale e artistica”, con il coinvolgimento di una serie di ospiti. Di cosa si è parlato e cosa è emerso in sintesi?
Vaitea: Che c’è ancora un bel po’ di lavoro da fare! Il dibattito è stato un vero momento di scambio. Gli ospiti Mastermaind (produttore e pluristrumentista), Katerfrancers (rapper hip house) e Janet Fischietto (burlesque artist), scelti volutamente per il proprio particolare punto di vista, hanno messo in luce le dinamiche che, in ogni ambito, ancora oggi le donne si trovano a dover affrontare, dalle battute a sfondo sessuale alle maggiori difficoltà in ambito lavorativo. Ci sono stati anche interventi particolarmente sentiti, come quello della rapper  Micol Pisci, che ci ha raccontato la sua realtà di female rapper femminista a Catanzaro, non sempre compresa ed accettata nei suoi propositi. Gli spunti sono stati veramente tanti, ma il punto centrale e conclusivo di tutto il discorso si riassume in una parola chiave: rispetto. Un maggior rispetto degli uomini nei confronti delle donne, ma anche un maggior rispetto delle donne per sé stesse. C’è un grande bisogno di comunicare e di lavorare insieme. Speriamo, con questo confronto, di aver portato anche un po’ di consapevolezza in più negli uomini sulla questione.

Un collettivo come Fly Girls Milano è certamente il termometro più attendibile quando si vuol provare a valutare lo stato di salute del panorama Hip Hop femminile in Italia. Qual è la situazione, è possibile evidenziarne punti di forza e debolezze?
Juggy: La situazione Hip Hop femminile in Italia c’è e va spinta e conosciuta, sicuramente siamo di meno rispetto agli uomini, ma quando una donna sale sul palco/sta in console/dipinge c’è tanta curiosità positiva da parte del pubblico, sta a lei poi spaccare tutto e conquistarsi il rispetto, esattamente come per i colleghi uomini.
Come in qualsiasi altro campo, le donne si distinguono per sensibilità ed emotività ed è un discorso che effettivamente è venuto fuori anche durante la nostra ultima serata come riscontro da parte del pubblico: ci è stato detto più volte che questa cosa si sentiva, la pelle d’oca durante i live, quello che volevamo trasmettere ha toccato nel profondo la gente.

Vaitea: Come dicevamo all’inizio, man mano che abbiamo portato avanti il progetto (nato nel 2010), le donne coinvolte hanno sempre manifestato grande entusiasmo e solidarietà, e penso che questo sia un grande punto di forza. Quando molte donne lavorano insieme per uno scopo comune, vengono fuori delle cose bellissime, FlyGirls e le nostre serate Ladies First ne sono sicuramente la dimostrazione. Detto questo, noi vogliamo semplicemente mostrare una realtà della scena non sempre messa in evidenza e creare unione. Ci piacerebbe un giorno che si riuscisse a superare questa distinzione tra Hip Hop maschile e Hip Hop femminile, che un giorno avesse lo stesso senso che distinguere tra rappers con occhiali e rappers senza occhiali…

Vaitea, la tua esperienza come speaker, giornalista, dj, supera l’orizzonte italiano. In una visione Europea, a che punto credi che si trovi l’Italia?
Per anni ho pensato che, rispetto alla Francia dove l’Hip Hop è molto sviluppato in tutti i suoi aspetti, l’Italia fosse in ritardo di almeno una decina di anni. Ora il gap si è un po’ colmato, e soprattutto, si è sviluppata una scena rap mainstream italiana, con tutto ciò che ne consegue…
Comunque, dopo il mio soggiorno a Londra, mi sono resa conto che, bene o male, le realtà italiane e di altri paesi europei si assomigliano, con una scena mainstream commerciale e improntata ad un pubblico giovane e una scena più underground e a tratti più conscious, indipendente e volta ad un target più adulto. Certo, il problema in Italia è che spesso mancano il pubblico e  anche le sale per accogliere i vari artisti che vengono in tour in Europa, come in Germania, Svizzera o Polonia, ma soprattutto l’educazione musicale. La differenza tra la musica passata dalle radio italiane e quella suonata dai network francesi o inglesi, ad esempio, è abissale.

Concentriamoci un po’ sul lavoro che comporta l’organizzazione di un evento come Ladies First. Tantissime ospiti in scaletta, provenienti da tutta Italia e non solo, tra mc, dj, writer, ballerine, etc. Quali artiste sono state coinvolte e che impegno ha richiesto mettere in scena questa situazione?
Vaitea: Effettivamente sul palco si sono esibite moltissime artiste, ma anche artisti: Wena, Sab Sista, Ketty Passa, La Imilla Mc (direttamente dalla Bolivia) e Comagatte da Molfetta, che abbiamo voluto invitare per il suo stile e la sua grinta. Abbiamo avuto anche l’energia di tre crews di ballerine: le Booyakah, Le Badù e Uanm Crew, le Calabash Crew, che hanno infuocato il dancefloor fino alla chiusura e mentre Moira Mariposa,  nail artist, dipingeva unghie customizzate, molte/i writers dipingevano anche loro, all’esterno del Barrio’s: le Funky Girls (vikie ,fransy,soul,xtina), Jaden (fst), This (fms), Hellcock (ml’s b&h),Kid (ckc),Goldie (tbc og). Il contest, poi, e la sua ventina di partecipanti, con i giudici Mastermaind e LoopLoona e il pluricampione Dj Kame da Ancona ai piatti.
L’impegno? Molto impegno, e molto amore, considerando che volevamo far star bene veramente tutti, sopra e sotto il palco. Bisogna organizzarsi a monte, mesi prima, anche perché tutte lavoriamo, e non sempre il tempo da dedicare a FlyGirls è quello che ci vorrebbe, ma ognuna ci mette l’energia che può, e le cose prendono forma. Quest’anno, poi, abbiamo avuto sponsors tecnici come Graffiishop, Eko Music, Vid Solutions e Pisco che ci hanno aiutate e supportate, così come il Barrio’s e Freemuse, ma fino ad ora tutti i nostri eventi sono stati autofinanziati.

Oltre al dibattito e alle performance live, l’evento ha vissuto anche di un contest ad iscrizione, che ha coinvolto con dei brani veri e propri mc di entrambi i sessi. Come si è svolto il confronto e chi si è aggiudicato i premi e il beat di The Essence?
Juggy: Avevamo in mente da un po’ di tempo questo contest di canzoni, ben diverso da quelli di freestyle e dove ogni artista può effettivamente portare un pezzo di sé sul palco.
Devo dire che il riscontro è stato fantastico! Abbiamo raggiunto il limite massimo dei partecipanti che ci eravamo prefissate, gli artisti in gara avevano degli stili molto diversi tra loro e quindi è stata una sorpresa scoprirli, c’era una bella energia sia sul palco che sotto. Il vincitore è stato Play Tc, che si è aggiudicato 200€ + il beat di The Essence, ma hanno emozionato i nostri giudici Loop Loona e Mastermind anche il secondo e la terza classificata (rispettivamente MRK e Kihmy).

In quale atmosfera si è svolta la serata? Qual è stato il clima che avete respirato e quali sensazioni vi ha lasciato?
Juggy:  Abbiamo respirato good vibes, il pubblico è rimasto sotto il palco e preso bene dall’inizio alla fine dell’evento ed è stato pazzesco perché iniziando con il dibattito alle 22, non ci aspettavamo un tale coinvolgimento senza interruzioni.
Abbiamo creato una vera e propria jam, ci teniamo che, oltre ai live ed ai dj set ci siano anche dancers e writers, per rendere completo ogni nostro evento.

Vaitea: È stata veramente una gran bella serata, ogni anno la cosa che più mi rende felice è sapere che le persone si siano genuinamente divertite, sia tra il pubblico che tra gli artisti presenti c’è stata grande gioia ed entusiasmo nel partecipare all’evento. Ci sono stati fatti molti complimenti per l’organizzazione, ma soprattutto per la positività. C’è un gran bisogno di eventi e serate all’insegna del “presobenismo”, momenti di unione e di condivisione.

L’evento Ladies First è senz’altro un’iniziativa che si sta dimostrando in costante crescita. Quali sono i traguardi che vorreste raggiungere con le prossime edizione? Quanto conta creare un ambiente coeso per dare risalto all’intero movimento?
Juggy: Ci piacerebbe portare un’artista internazionale l’anno prossimo (non sarebbe la prima volta perché in passato abbiamo già invitato Yarah Bravo!) ed anche avere un maggior numero di sponsor in modo da poter promuovere l’evento in maniera più ampia.

Vaitea: Siamo arrivate all’ottava edizione, non ci avrei mai creduto! Stiamo già pensando alle ospiti del 2018, ma anche ad un estivo. In parallelo, il collettivo FlyGirls è sollecitato per qualche data in giro per l’Italia, di cui vi terremo informati. Per il decimo anno, poi, vorremmo fare qualcosa di ancora più speciale del solito! La coesione è fondamentale, e sicuramente alla base di tutto il progetto. A cosa serve riunire se alla base non c’è unione?

Passiamo ai vostri progetti, dopo aver ampiamente raccontato l’evento e gli obiettivi per il futuro. Vaitea: cosa bolle in pentola per il tuo 2017?
Molti dj set (esclusivamente in vinile!), un tour estivo, un progetto musicale e artistico che coinvolgerà diversi produttori, un paio di featurings internazionali, una collaborazione sul’EP di dj Pandaj e molto altro… per saperne di più, mi trovate sui social come Vaitea (twitter, mixcloud) o Missvaitea (facebook, soundcloud, instagram).

Mentre per quanto riguarda te Juggy: sappiano che hai in cantiere un nuovo EP. Puoi già svelarci qualcosa?
Si tratta di un EP di 5 canzoni con un’altra rapper e cantante, Ciaras Fly. Volevamo farlo da tempo, abbiamo due stili che si intrecciano molto bene ed è stimolante lavorare insieme. Le produzioni attualmente sono di Merckqurio e Big Bud, ma forse per il pezzo che da il titolo all’album ci sarà una sorpresa…
Restate connessi sul mio canale YouTube JUGGYTV e sui social cercando Juggy!

Questi sono tutti i contatti del collettivo FlyGirls Milano:
www.facebook.com/flygirlsmilano
www.twitter.com/flygirlsmilano
www.soundcloud.com/flygirlsmilano
E proprio su facebook, potete trovare tutte le foto della serata andata in scena al Barrio’s Cafè di Milano per l’ottava edizione di Ladies First.

Carlo e Cristiana LaFresh anche per questo appuntamento vi salutano, ricordandovi una volta di più che potete segnalarci i vostri lavori alla rubrica, scrivendo una mail a: info@lacasadelrap.com digitando nell’oggetto: Ladies First. Stiamo raccogliendo nuovo materiale!

 

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.