02 aprile 2020
Ladies First

Ladies First #20: Alessandra Margiotta di Music in Black

>Carlo Piantoni Carlo Piantoni
13 Aprile, 2017

 

Rieccoci tra le righe della rubrica Ladies First. Oggi con noi c’è Alessandra Margiotta di Music in Black. Con questa intervista proveremo a conoscerla meglio per capire assieme a lei di cosa si occupa all’interno dell’ambiente musicale. Il progetto al quale vogliamo dare spazio in questa occasione è la nuova compilation Women in Black vol.2 nata proprio da una sua idea e realizzata con la collaborazione della giovane realtà indipendente Rising Time Production.
In buona sostanza “WIB2” è una raccolta di voci femminili basata sulle più classiche sonorità della black music, un lavoro dove a fare da protagonista sono le voci di venti splendide artiste provenienti dal territorio nostrano e non solo. Come racconta la stessa Alessandra: “Come l’arrivo della primavera tinge il mondo di svariati colori, così Women in Black Vol.2 sarà l’inizio di un grande progetto fatto di speranze e passioni comuni”.
La compilation vede la partecipazione sia di artiste già affermate a livello nazionale che di nuove leve di talento che, con grande determinazione, hanno accettato la collaborazione al progetto. All’interno del lavoro venti brani inediti confezionati sulle strumentali realizzate dal produttore e musicista Andrea Di Maria, che spaziano dalla RnB al reggae, con stili vocali differenti ma con una vena soul che si fa portante per tutta la durata del disco.

Quale miglior modo di iniziare, se non mettendo in play un po’ di buona musica?

Senza dare troppe anticipazioni, procediamo con le domande d’apertura. Prima di arrivare a “Women in Black vol.2”, chi è Alessandra Margiotta? Qual è il tuo background personale ed artistico e da dove nasce la tua passione per la musica?
Ho studiato e studio ancora musica. Ho iniziato con la classica laureandomi in pianoforte, poi la laurea in musicologia ed attualmente frequento il biennio specialistico di pianoforte jazz presso il Conservatorio di musica di Ferrara. Sono fondatrice del sito Music in Black e da diversi anni collaboro con giornali e siti di musica in qualità di giornalista. Ho sempre ascoltato tutti i generi musicali con interesse preferendo i ritmi della black music perché li ho sempre sentiti parte di me.

Qual è il tuo pensiero in merito al contributo delle donne nel panorama italiano legato alla black music?
In Italia la black music già rappresenta una realtà tendenzialmente di nicchia e poi per le donne si fa davvero molto poco. Spesso occupano il posto “marginale” di coriste e vedere una donna suonare nelle band è alquanto raro. I fattori che portano a tutto ciò sono diversi. Dico solo che si dovrebbero creare maggiori situazioni per coinvolgerle e poi da parte loro dovrebbe esserci più fiducia nelle proprie capacità.

Che cos’è il progetto Music in Black e di cosa si occupa questa realtà?
Music in Black è nato sei anni fa, è un sito che curo io e che ho voluto creare innanzitutto per diffondere la musica black con la pubblicazione di notizie, recensioni ed interviste. È anche una sorta di vetrina per i lavori che svolgo occupandomi di ufficio stampa per artisti ed etichette discografiche.

È arrivato il momento delle domande d’approfondimento. Partiamo dal principio. Tu sei ideatrice e curatrice del progetto, sul quale hai collaborando con l’etichetta Rising Time Production. Da quali stimoli è nata l’iniziativa?
Women in Black Vol. 2 è un progetto nato da una mia idea: dare risalto alle qualità delle donne rendendole protagoniste in questo lavoro creativo e di condivisione. L’intento è quello di far arrivare la loro musica e il loro talento il più lontano possibile, passando anche i confini italiani, affinché la loro arte possa essere apprezzata ovunque. Sono contenta che questa mia nuova idea sia stata accolta in modo positivo dal produttore Andrea Di Maria dell’etichetta discografica Rising Time Production. È anche grazie al suo prezioso contributo se questo secondo volume è stato concepito in maniera più professionale.

Il primo volume della compilation è stato pubblicato nell’estate 2015 e presentato al Mei di Faenza. Raccontaci di questa prima pubblicazione e di qual è stato il feedback ricevuto?
Il primo volume “Donne in Black”, con il supporto del Mei e di Irma Record, è nato sempre con la stessa idea, quella di dare un contributo alle donne e alla loro musica. Il progetto ha raccolto molte critiche positive ed ha suscitato grande interesse. Lo si può ascoltare e scaricare liberamente su SoundCloud tramite il mio sito www.musicinblack.org nella sezione “Free Download”.

Con il 21 marzo 2017 è arrivato anche il volume 2. Quanto impegno ha richiesto imbastire il progetto per riuscire a tradurlo ottimamente in realtà?
Io, Andrea Di Maria ed Elena Lombardo abbiamo impiegato circa sei mesi di lavoro per la realizzazione del secondo volume di “Women in Black”. È stato impegnativo coordinare tutto. Si è trattato di venti cantanti da me “scoperte” per l’album, dodici strumentali composte da Andrea, poi gestire e-mail, messaggi, contatti… e il lavoro non è mica terminato il 21 marzo! Adesso siamo impegnati a pieno ritmo nella promozione della compilation: interviste, contatti radio, articoli sui giornali e social network da gestire con annesse pagine. Ma la soddisfazione per quanto interesse ci sia intorno a “Women in Black vol. 2” e per il grande riscontro positivo che stiamo avendo, ci fa dimenticare tutta la stanchezza.

Passiamo alla selezione delle voci coinvolte. Come hai lavorato in merito a questo aspetto? Coinvolgere 20 artiste, con 20 brani inediti e creare una tracklist così solida anche a livello di gusto musicale non è semplice.
Alcune artiste le conoscevo perché già note sulla scena musicale e altre perché avevano partecipato al primo volume e ci tenevo alla loro partecipazione anche in questo progetto. Molte altre invece “scoperte” dopo diverse ricerche.
Più una cantante era sconosciuta e più ero interessata a scoprire le sue qualità.

Quali atmosfere hai ricercato per dare forma alla compilation? Tutte le basi sono state prodotte da Andrea Di Maria. Come vi siete confrontati su questo aspetto e come avete lavorato con le artiste coinvolte? Siete riusciti a lavorare in studio con tutte?
Andrea Di Maria ha fatto un grande lavoro elaborando delle strumentali variegate con diverse sfumature, ma legate da un solo “filo comune” cioè la black music ed è stato fatto il possibile per cercare di soddisfare i gusti delle artiste e per dare spunti alla loro creatività.
Ogni cantante ha scelto la strumentale ed ha lavorato in tutta autonomia.

Ci rendiamo conto sia un po’ complesso, ma provando a fare una sintesi, riusciresti a svelarci qualche curiosità su qualcuna delle protagoniste del progetto “Women in Black vol.2”?
Più che curiosità di alcune, vorrei proprio citare tutte le artiste che hanno partecipato. Inizio con le due salentine e note cantanti La Marina e Miss Mykela sulla scena black/reggae da molti anni. Aurora, cantautrice reggae, voce e cofondatrice della ReggaeRaggaRoots Band. Azzurra, con il suo album “My Sides” uscito da poco e la nota Sista Namely di Islasound, entrambe sarde. Vale B fondatrice e front-girl  degli “Shame&Skandal”, Tizla conosciuta e con molte collaborazioni alle spalle. Valentina, appena rientrata in Italia dopo un lungo periodo all’estero. Sista Giuly che collabora da tempo con la Rising Time. Manu, voce solista e ideatrice del progetto reggae, soul e funk  “Mama’s Anthem”. Michela Grena, friulana e cantante del gruppo Wicked Dub Division. Laouma bravissima cantante marocchina. Larys Smith e Flo Rah Chan, entrambe francesi di origini caraibiche. Layla calda voce RnB e Lajha, voce black di Forlì. La Nena giovane promessa di Barletta. Ghiorz che vive tra l’Italia e la Giamaica. DubMarta, cantante e bassista napoletana ma che vive a Londra e infine Jahba, voce dei Tree’o e PoeThree, duo e trio di espressione jazz.

A livello mainstream ed underground, come vedi la situazione della black music in Italia e qual è attualmente il suo pubblico? In sintesi, la scena musicale è florida o meno, ed il pubblico è ricettivo oppure c’è poca attenzione.
La musica black in Italia è di nicchia ma il pubblico interessato c’è. È anche vero che gli artisti più conosciuti sono quelli che hanno alle spalle grosse etichette discografiche e promotori. Bisogna allora creare più progetti per dare spazio a tutti. È con questo spirito che è stato concepito l’album “Women in Black vol. 2”.

Prospettive per il futuro. La volontà di portare avanti l’iniziativa della compilation c’è? Mentre a livello di esibizioni dal vivo, qual è la situazione?
Al momento siamo impegnati a diffondere l’album tramite i canali promozionali come siti, radio, giornali ed interviste. Abbiamo superato anche i confini e siamo davvero soddisfatti. Un passo alla volta 🙂 Ne approfitto per dire che la compilation è acquistabile su iTunes, Amazon e tutti i digital store oppure è possibile ascoltarla su Deezer o Spotify.

Siamo certi che tutti questi spunti possano avervi fatto incuriosire. Quando alla base di un progetto così importante e sviluppato in modo davvero professionale, c’è la passione, la si riesce a percepire davvero. Siamo molto soddisfatti di questa intervista ad Alessandra, la quale si è dimostrata una persona molto disponibile e piena di passione verso la musica. Questo per noi è davvero prezioso!
A questo punto non ci resta che ricordarvi che “WIB2” è disponibile dal 21 marzo. Di seguito potete trovare cover, tracklist e i link per l’acquisto del progetto. Supportate!

Tracklist
La Marina – Ha Scritto per Me
Miss Mykela – Parlami
Azzurra – Chains
Manu – Hold Your Noise
Tizla – My Prince Charming
Lajha – It’s Been a Slice
Ghiorz – I Have Found my Way
Layla – Mother
DubMarta – My Home
Larys Smith – Hope Road
Laouma – Open Your Eyes
Jahba – No More Excuse
Aurora – Reaction
Flo Rah Chan – She is Runaway
La Nena – Giuda
Michela Grena – Let Me Chant For You
Valentina – Rain
Sista Namely – Musica Libera
Sista Giuly – Don’t Judge Me
Vale B – Run Run Run

Acquistabile su Amazon e iTunes.

Anche per questo appuntamento è tutto. Carlo e Cristiana LaFresh vi salutano, ricordandovi che potete proporre i vostri lavori alla rubrica scrivendo una mail a: info@lacasadelrap.com digitando nell’oggetto: Ladies First.

Stay tuned and see you soon!

 

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.